Search results for " letteratura italiana"
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L’invenzione autobiografica tra memoria e utopia: “Il paese dei mezaràt” di Dario Fo
2004
“Il paese dei mezaràt”, l’autobiografia dell’attore e drammaturgo Dario Fo, si caratterizza come opera sui generis per la forte componente inventiva, la dimensione epico-fiabesca della narrazione, il costante riferimento al presente. Attraverso l’indagine delle fonti letterarie, l’analisi del tessuto linguistico, l’esame delle tecniche narrative, si sottolinea l’originalità del testo nel panorama della scrittura autobiografica, italiana ed europea.
Il bagno termale. Un dilettoso scenario di storie nel Novelliere di Gentile Sermini
2004
Da Cutusìo al mondo. L’esperienza poetica di Nino De Vita
2011
Difficilmente confinabile in un genere predefinito, l’opera letteraria del siciliano Nino De Vita non condivide la tendenza, spesso diffusa in poesia, all’introspezione psicologica, né il ripiegamento solipsistico ad essa connesso. A caratterizzarla è piuttosto la vocazione narrativa e, conseguentemente, la predilezione per una struttura poematica. Scenario privilegiato dell’autore è «Cutusìo», aspra e desolata contrada posta lungo la litoranea fra Marsala e Trapani. Un’isola nell’isola, luogo di formazione e ammaestramento al centro del suo Bildungsroman in versi. Il contributo riproduce alcuni racconti inediti del'autore.
Cinque domande sulla critica
2013
Imago diaboli. Diavoli e demòni da Dante a Stradano
2017
Intento del saggio è quello di esplorare un versante poco noto della fortuna critica dantesca, ossia le illustrazioni della Commedia realizzate - fra il 1587 e il 1588 - dal pittore fiammingo, naturalizzato toscano, Giovanni Stradano. In parti-colare, la trasposizione figurativa dell’Inferno proposta dall’artista manierista – un universo di presenze demoniache fissate nella loro tragica solennità, o di turbe diaboliche ritratte nel convulso andirivieni e nell’atroce deformità, su uno sfondo orrendamente desolato – assume una duplice funzione: non soltanto ribadisce l’iconicità del testo dantesco, debitore verso una lunga tradizione iconografica e insieme ispiratore di ulteriori narrazioni v…
rec. a N. De Vita, A ccanciu ri Maria; Antologia (1984-2014), a cura di Silvio Perrella, Messina, Mesogea, 2015
2015
Si ripercorre il romanzo in versi devitiano, destinato ad arricchirsi anno per anno di nuovi 'capitoli', all'insegna di una pronuncia aspra e petrosa dove lirismo e narratività convivono in perfetto equilibrio.
In terre marine. Avventuroso, fiabesco ed esotico nel Decameron
2016
Se la fortuna, coi suoi caratteri d’instabilità e mutevolezza, domina le vicende dei personaggi decameroniani, nelle novelle che sconfinano oltre i canonici spazi della Firenze medievale - da Napoli ad Alessandria d’Egitto, dalla Sicilia a Corfù, dalle Baleari alla Sardegna, sino alla Terra Santa – gli accidenti più svariati s’intensificano nell’avventura per mare, tra imprese corsare, tempeste e avvisaglie di naufragio, e sottopongono gli eroi ad una sequela di peripezie, danneggiamenti e prove destinata ad amplificarsi proprio in quell’ambiente stimolante ma periglioso qual è il Mediterraneo occidentale e orientale. Corollari della fortuna, l’avventuroso, il fiabesco e l’esotico (spesso a…
I fiori del deserto: Sbarbaro e i licheni
2006
Il deserto rappresenta per Sbarbaro una delle metafore poetiche predilette e lo specchio della condizione esistenziale del poeta. Se l’impossibilità di una corrispondenza tra sé e il mondo, la consapevolezza di una condizione di solitudine e aridità si oggettiva nell’immagine del deserto, il disperato attaccamento alla vita detta all’autore l’identificazione con la tenace resistenza dell’elemento naturale, dal pino abbrancato al tufo al fico che cresce storto e nano e soprattutto al lichene, al centro di un interesse estetico-scientifico qui indagato anche in relazione agli studi botanici del poeta.
Memorie dall’esilio: il Diario svizzero di Piero Chiara
2008
All’interno della produzione chiariana, si segnala una ricca sezione diaristica inaugurata, nel 1940, da un taccuino di guerra. Degne di nota sono altresì le memorie redatte dallo scrittore luinese durante il suo esilio elvetico, scontato dal 1944 al 1945 per attività antifascista. Il cosiddetto “Diario svizzero”, moderno zibaldone di pensieri espressi in tono analitico e speculativo, è oggetto di questo studio, che rintraccia – insieme ai ricordi di vita vissuta – le memorie letterarie dell’autore - da Dante a Ungaretti, da Montale a Gatto – in un felice connubio fra autobiografia e invenzione.