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Saint Benedict staring at us: Clients as the third party in Modern Art. A theoretical model and a case study in Renaissance Venice
2014
Il presente saggio intende approfondire il ruolo della committenza quale terza parte nel sistema dell’arte in Età Moderna. Al fine di identificare un possibile rapporto di terzietà nell’arte, l’approccio di ricerca si fonda sulla sociologia dell’arte e si concentra sul funzionamento economico della produzione artistica, pur sfruttando infine la tradizione dei casi di studio di matrice iconologica per verificare la correttezza del modello proposto. L’esempio sotto osservazione fa riferimento al Rinascimento Veneziano trattandosi del Trittico dei Frari di Giovanni Bellini, realizzato alla fine del XV secolo e concernente la disputa sull’Immacolata Concezione della Madonna. This paper aims at …
Quattro diagnosi sul florario di Francesco Buti per le villanelle di Girolamo Kapsperger
2009
Il messaggio etico dei testi di Francesco Buti per i "Fiori" di Girolamo Kapsperger (villanelle a 1,2,3,4 voci e Bc. del 1632) e la ricercata semplicità della musica giustificano la scelta anacronistica e stilisticamente inappropriata della titolazione di genere scelta da Kapsperger o dall’editore Masotti. Il termine villanella allude in questo caso a un giardino in cui i fiori formano un mazzetto di allegorie per il buon cristiano. Più specificamente i soggetti riguardano i miti classici collegati ai vegetali, ai quali si ispira l’autore per riprendere le leggende sull’origine dal sangue o dal latte degli dei, da cui nacquero per metamorfosi il gelsomino, la viola, la rosa, l’amaranto, l’a…
Le mécénat artistique des confréries dans la Palerme du Moyen-Âge
2010
Lo studio individua il ruolo di alcune importanti confraternite palermitane medievali che si definiscono "reali" o "imperiali" come committenti di opere d'arte legate al culto e al decoro delle loro chiese ad artisti come il Maestro delle Incoronazioni, Antonio di Francesco da Venezia, Jacopo di Michele da Pisa, Matteo Felice da Napoli, Stefano Giordano da Messina, Tommaso de Vigilia da Palermo. The study identifies the role of some important medieval Palermo confraternities calling themselves "royal" or "imperial" as commissioning works of art related to worship and the decoration of their churches to artists such as the Master of the Coronations, Antonio di Francesco from Venice, Jacopo d…
"Per Haver pinto tutta la cappella di San Giovanni Nepomuceno". Il contributo dell'Archivio Storico Diocesano di Palermo per la conoscenza di opere a…
2015
Lo studio rende nota, grazie ad inedita ricevuta di pagamento autografa del pittore, Vincenzo Maria Salerno, finora sconosciuto agli studi, la paternità e la data di esecuzione (1731) degli affreschi, recentemente ritrovati, all'interno della cappella di San Giovanni Nepomuceno, nonché dati sul committente, il sacerdote Vincenzo Pecorella. The study makes known, thanks to unpublished autograph payment receipt of the painter, Vincenzo Maria Salerno, hitherto unknown to studies, the authorship and date of execution (1731) of the recently found frescoes inside the chapel of St. John of Nepomuk, as well as data on the client, priest Vincenzo Pecorella.
Villafranca sicula. La Madonna del Mirto e le Rigattiate. Un culto secolare fra tradizione e innovazione
2012
Viene documentata la secolare Festa della Madonna del Mirto a Villafranca Sicula, con la particolare usanza delle "rigattiate", attraverso fonti folkloriche, numerose testimonianze ed interviste.
La Chiesa di Sicilia sotto patronato regio nel XVII secolo
2012
Il regio patronato sulla chiesa siciliana, concesso in via definitiva dal papa nel 1621, consentiva infatti alla corte di Madrid di gestire con molta libertà le presentazioni dei vescovi e degli abati dell’isola. Parenti del re, funzionari e servitori della Monarchia, cardinali della curia romana, erano spesso preferiti ai candidati siciliani, con frequenti violazioni del privilegio cosiddetto dell’alternativa (alternanza tra stranieri e siciliani nella collazione dei benefici ecclesiastici). Le controversie in materia, negli anni ’30 del ’600, si spostarono anche all’interno del Consiglio d’Italia, animando un interessante dibattito e contrapponendo le posizioni dei reggenti siciliani e na…
La Chiesa del re. Istituzioni ecclesiastiche e regio patronato nella Sicilia di Filippo IV
2018
Il regio patronato sulla chiesa siciliana, concesso in via definitiva dal papa nel 1621, consentì anche al re Filippo IV di gestire con molta libertà le presentazioni dei vescovi e degli abati dell’isola. Parenti del re, funzionari e servitori della Monarchia, cardinali della curia romana, erano spesso preferiti ai candidati siciliani, con frequenti violazioni del privilegio cosiddetto dell’alternativa (alternanza tra stranieri e siciliani nella collazione dei benefici ecclesiastici). Le controversie in materia, negli anni ’30 del ’600, si spostarono anche all’interno del Consiglio d’Italia, animando un interessante dibattito e contrapponendo le posizioni dei reggenti siciliani e napoletani…
El carrusel de los obispos. Redes eclesiásticas en la Monarquía católica
2023
The royal patronage was configured as a space for mobility of bishops not only among the dioceses of continental Spain, but among all the kingdoms and territories of the Habsburg Monarchy, including America. In this context, the examination of the careers of the Spanish prelates who were bishops in Sicily (sometimes before or after occupying Neapolitan sees) allows to reconstruct well-drawn and narrow routes, which hardly communicate with each other. The investigation of these trajectories is a clear demonstration of how ecclesiastical careers woven a warp through the domains of the Habsburg Monarchy over which a web of close relations and exchanges of religious, cultural, and political exp…
La feudalità ecclesiastica nella Sicilia degli Asburgo: il governo del Regio patronato (secoli XVI-XVII)
2011
Il saggio ricostruisce identità e caratteristiche della cosiddetta "feudalità ecclesiastica" siciliana sotto il dominio degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII). Essa era costituita dai titolari dei benefici di regio patronato più prestigiosi per giurisdizione, ricchezza e antichità (vescovati, abbazie e priorati). Questi prelati, soggetti al diritto di presentazione dei re di Sicilia (e quindi di Spagna), erano membri di diritto del braccio ecclesiastico del Parlamento del Regno e, in quanto tali, anche parte integrante del sistema fiscale del regno, condizione peculiare rispetto ad altre entità statuali italiane ed europee.
Le venerabili carte : l'abbazia di San Filippo Santa Maria Latina di Agira (secoli XV-XX) : Inventario
2010
Si tratta dell'inventario analitico dell'archivio cartaceo della Abbazia di Santa Maria Latina ora Chiesa di San Filippo di Agira.