Search results for " storia contemporanea"
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Clara Sereni e Luca Zevi. Militanza politica e identità ebraica nell'Italia della Prima repubblica
2011
Il saggio si prefigge di analizzare i percorsi politici di Clara Sereni e Luca Zevi, due ebrei romani nati nella seconda metà degli anni quaranta. Nelle loro storie famigliari, la lotta antifascista e la partecipazione al confronto tra i partiti in età repubblicana avevano caratterizzato in modi diversi la rivendicazione di una specifica identità ebraica. Anche per Clara Sereni e Luca Zevi la passione politica fu determinante, specie negli anni della contestazione. Obbiettivo del saggio, dunque, è dimostrare come ebraismo e militanza politica si siano andati intrecciando, nel corso degli anni, producendo un’identità pubblica estremamente fluida. Inoltre, si cercherà di dimostrare come quest…
I nemici della repubblica : mafia e terrorismo : un’emergenza democratica : 1969-1993
2019
fra terrorismo politico e mafioso ci fu uno scambio di modelli simboli e valori o meglio disvalori. I criminali, almeno quelli inclini a pensare in grande, impararono dalle gesta dello stragismo nero e del terrorismo rosso, riportate con grande evidenza dai media, o direttamente dalle comuni frequentazioni carcerarie.
Hanno catturato Provenzano
2007
La linea Gustav
2016
Senza lavoro : la disoccupazione in Italia dall'Unità a oggi
2016
Al momento dell’Unità il lavoro era molto spesso un’esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un’occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un’Italia con milioni di disoccupati, che l’intero ord…
Siciliani al fronte. Lettere dalla Grande Guerra
2017
La Prima guerra mondiale è l'evento epocale che segna l'inizio del Novecento. Questo volume si pone l'obiettivo di indagare l'impatto del conflitto sulla Sicilia nell'ambito di una rinnovata linea di ricerca. Cento anni fa, nel 1917, dopo Caporetto, prese corpo una raccolta di lettere e altri testi di e su 23 militari siciliani, mai pubblicata e qui presentata in edizione critica e accompagnata da un'introduzione ed un saggio. Il libro dà conto di come la cosiddetta borghesia patriottica dell'isola visse e percepì l'inedita e sconvolgente esperienza bellica. The First World War is the epochal event that marks the beginning of the twentieth century. This volume aims to investigate the impact…
Recensione di Graziano Mamone, Fabio Milazzo, Deserti della mente. Psichiatria e combattenti nella guerra di Libia 1911-1912, Milano, Le Monnier, 201…
2020
Review
La strage che non fu una strage. La misteriosa vicenda dei pugnalatori all'indomani dell'unità
2007
12 dicembre 1942. Bombe su Solunto. Storia di un fatto dimenticato
2022
This contribution presents the traces on the ground and the archive documentation of a bombardment that took place in Solunto the night of 12 December 1942. The starting point of this research was a photograph preserved in the archives of the Regional Archaeological Museum Antonio Salinas which documents the restoration of a Solunto cistern following the bombing of the Allies. The site, in fact, was hit by a bomb which caused damage to the large masonry cistern placed near the Casa delle Maschere, at the highest point of the site. Archive research has allowed us to reconstruct the dynamics of the facts and revealed the commitment of the Superintendents to the Antiquities of Western Sicily, …
L’antimafia : ascesa e declino di una risorsa politica
2019
Il fenomeno dell'antimafia è, ovviamente, vecchio quanto quello della mafia stessa. La rivelazione, dopo l’unificazione italiana del 1860, dell'esistenza in Sicilia (specie nella parte occidentale) di un'associazione criminale di «facinorosi» particolarmente pericolosa ‒ chiamata allora solo mafia ‒ coincideva con la volontà dello stato di contrapporsi ad essa; ciò non esclude che in altre fasi ci sia stata tra le due istituzioni un'alleanza ovvero una reciproca strumentalizzazione. Così mafia e antimafia si presentano come due vicende parallele