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Stereotomy of the Late-Medieval Mediterranean. Crossroads of Experimental Design

2015

This paper analyses some specific case studies of vault and spiral staircase construction built in Sicily in the 12th and 13th centuries during Norman and Swabian rule, as a site of experimenta-tion in the field of stereotomy. The list of such examples still extant (in Palermo some details of the cathedral, the muqarnas in the Zisa Palace and its palatine chapel – the first stone muqarnas in the Mediterranean -, in Syracuse and Catania the castles built during the reign of Frederick II, etc) must be considered in conjunction with similar constructions, now lost or ruined, especially by earthquakes (eg. the intriguing Hall of Syracuse and Mongialino Castle). Among these exam-ples are buildin…

Stereotomy Mediterranean muqarnas vault spiral staircaseSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Architects in Noto and stereotomy in the 1700s

2013

Val di Noto in Sicily is the geographical area with most attention to stereotomy and with centuries-old tradition in stone carving. In the ancient city of Noto one can note, and partially verify verify-from archival documents and manuscripts, and also through the discovery of complex architectural elements in stone found in recent excavations , that probably as early as the second half of the fifteen century, elements as cross-vaults “de arista”, spiral columns, staircases of the type “vis the Saint-Gilles had been constructed.

Stereotomy NotoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Pavimenti lapidei nell’architettura siciliana di età moderna: un primo bilancio

2018

Since the second half of sixteenth century, the Sicilian architectural debate began to focus on the extended and technically demanding use of polychrome marble inlay on the churchly interiors. This trend, from the thirties of the 17th century, resulted in an extraordinary artistic season, characterized by a clear originality than coeval Italian experiences. This artistic phenomenon, for a long time neglected by historical historiography, is now studied and revalued. Nevertheless, in the present state of knowledge, studied focused on the application of this refined and onerous decorative technique on the church floors, are lacking. This essay proposes an exploration in that context, by way o…

Stone floors Sicily Architetture Modern AgeSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Città nuove fortificate del primo Cinquecento: Castellammare del Golfo, Capaci, Carlentini

2011

Sovente la storiografia ha sottolineato la scarsa rilevanza attribuita alle strutture difensive nella progettazione delle città nuove siciliane, strutture che, seppur contemplate nelle formule codificate delle licentiae populandi, non vennero quasi mai realizzate o completate. Questo è vero per le città nuove del Sei e Settecento, numericamente le più numerose e anche le più studiate, ma in altri casi – e più specificatamente nelle fondazioni della prima metà del XVI secolo – il progetto di un nuovo insediamento era anche il progetto del suo sistema fortificato. Non potrebbe essere stato diversamente, tenuto conto dell’enorme sforzo che la Sicilia in quegli stessi decenni stava affrontando …

Storia dell'Architettura Architettura Militare Storia dell'urbanistica Età moderna Nuove fondazioni SiciliaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Los signos de la grandeza urbana: el Civitates Orbis Terrarum

2011

Los seis tomos del Civitates Orbis Terrarum, resultado de la labor infatigable de Georg Braun, Franz Hogenberg y de sus colaboradores, sobre todo del pintor Georg (o Joris) Hoefnagel, constituyen un instrumento inigualable para el estudio de la historia de los asentamientos y, más en general, para la comprensión del fenómeno urbano en Europa en la primera edad moderna. Son múltiples los temas sobre los que nos induce a reflexionar el análisis de la valiosa y heterogénea recopilación de plantas y vistas a vuelo de pájaro: la forma urbis, la construcción de apariencias urbanas representativas, la inserción de la ciudad en el paisaje, su relación con el territorio, la singularidad de las técni…

Storia dell'Architettura Rinascimento Storia della Cartografia e della Rappresentazione urbana Storia dell'Urbanistica Età modernaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Identità dimenticate: il convento della Gancia e l’Ospizio di Beneficenza di Palermo

2011

Il ritrovamento di un corpus di disegni inediti presso l’Archivio di Stato offre lo spunto per ulteriori riflessioni sul programma di rinnovamento urbano promosso a Palermo dai sovrani borbonici e sull’architettura siciliana della prima metà dell’Ottocento, in particolare riguardo alla costruzione di una nuova attrezzatura cittadina, l'Ospizio di Beneficenza, concepito come strumento tanto assistenziale quanto di controllo delle masse inurbate. Alcune delle numerose proposte progettuali, tutte frutto di un vivace dibattito tra istituzioni e tecnici incaricati e illustrate da serie di elaborati grafici, testimoniano poi la precoce diffusione in Sicilia di quella cultura neogotica che avrebbe…

Storia dell'Architettura Sicilia Disegni Età borbonica Architettura neogotica NeostiliSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Giardini intus urbem nella Palermo del Cinquecento

2010

Fino a non molto tempo fa poco era noto riguardo alla presenza nel XVI secolo a Palermo di un vasto ed articolato sistema di giardini produttivi ed ornamentali che occupavano buona parte del territorio urbano intramoenia, conferendogli così una certa identità di “green city” della prima età moderna. Sarà proprio nel corso del Cinquecento che i giardini intus urbem palermitani, eredità di un passato ancora non lontano oscillante tra gusto tardogotico e piena Rinascenza, e dei quali nel saggio si prova a indagare modelli culturali ed estetici di riferimento nonché caratteri ed elementi compositivi, saranno via via cancellati con l’attuazione di piani di lottizzazione di iniziativa privata, da…

Storia dell'Architettura Storia del Giardino Rinascimento SiciliaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Un cantiere barocco a Palermo: il palazzo di Diego Aragona e Tagliavia, duca di Terranova (1640-1642)

2010

Nel 1640 aveva avvio a Palermo il cantiere per l’ampliamento e l’ammodernamento di uno dei più prestigiosi palazzi cittadini, quello di don Diego Aragona Tagliavia, duca di Terranova, principe di Castelvetrano, Grande di Spagna, insignito del Toson d'Oro, membro del Consiglio d'Italia e di quello di Guerra, Grande Almirante del Regno di Sicilia, più volte ambasciatore ordinario di Filippo IV presso le più importanti corti europee, una figura autorevole nella storia della Sicilia e della Spagna della prima metà del Seicento, nonchè importante committente di opere di architettura e fondatore di più d'una città nuova nei suoi immensi feudi siciliani. Il progetto, redatto dall'architetto ducale…

Storia dell'Architettura Storia dell'Arte Arte barocca Sicilia Età modernaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Pianificazione e investimento immobiliare nel Cinquecento: i Ventimiglia e le Case Nove a Palermo

2009

Fu durante il corso del Cinquecento, come recenti studi hanno dimostrato, che Palermo acquisì quella struttura urbana che avrebbe mantenuto pressochè inalterata sino alle soglie dell’età contemporanea. Una serie numerosa di interventi di lottizzazione attuati per iniziativa privata senza soluzione di continuità lungo tutto il XVI secolo condussero alla urbanizzazione di vaste porzioni del territorio intramurario ancora, a quella data, occupate da orti e viridaria, retaggi materiali della città tardomedievale. Anche uno dei molti rami in cui si articolava la famiglia Ventimiglia, una delle più autorevoli e prestigiose dell'aristocrazia siciliana, prese parte a questo processo di crescita e t…

Storia dell'Architettura Storia dell'Urbanistica Sicilia Età moderna RinascimentoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Viridaria e città. Lottizzazioni a Palermo nel Cinquecento

2010

La cartografia a stampa del tardo Cinquecento restituisce di Palermo quella immagine di città densa e compatta, dal tessuto fittamente edificato all’interno di una possente cinta bastionata, che, in assenza di rappresentazioni più antiche, è divenuta una icona della capitale siciliana, caratterizzata però quasi da una sorta di atemporalità. Tuttavia, ogniqualvolta ci si è soffermati a riflettere sulla datazione di quelle parti di tessuto urbano contraddistinte da reticoli viari regolari e maglie a scacchiera – possibili indizi di pianificazione di età moderna – si è giunti a credere che fossero in gran parte riconducibili a interventi eseguiti, tra la fine del Cinquecento e la prima metà de…

Storia dell'Architettura Storia dell'Urbanistica Sicilia Età moderna RinascimentoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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