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INCIDENZA DEL DIABETE MELLITO TIPO 2 DOPO TRAPIANTO COMBINATO RENE-PANCREAS

2009

Introduzione: Scopo di questo studio è determinare il tasso di incidenza del diabete mellito (DM) tipo 2 dopo trapianto combinato di rene-pancreas (SPK). Materiali e metodi: da Settembre 2000 a Gennaio 2008, è stato eseguito uno studio randomizzato a lungo termine, prospettico, in un singolo centro su 164 riceventi di SPK con drenaggio endocrino sistemico ed esocrino vescicale, comparando la rapamicina (Gruppo A, n=82) vs micofenolato mofetile (Gruppo B, n=82). La terapia all’induzione incluse in entrambi i gruppi l’uso di daclizumab (1mg/kg, 2 dosi) e timoglobulina (1mg/kg, 5 dosi). La terapia immunosoppressiva di mantenimento in entrambi i gruppi incluse inoltre tacrolimus e corticosteroi…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleDiabete mellito di tipo II trapianto rene-pancreas
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RITRAPIANTO DI PANCREAS DOPO RICORRENZA DI DIABETE MELLITO (DM) AUTOIMMUNE NEL PANCREAS TRAPIANTATO

2009

Introduzione: Il trapianto di pancreas rappresenta un trattamento efficace per la cura del diabete mellito (DM) tipo 1. Tuttavia alcuni pazienti sviluppano anticorpi anti-insule dopo il trapianto che sono in grado di distruggere il pancreas endocrino e culminare in DM ricorrente difficile da gestire. Materiali e metodi: uno studio retrospettivo è stato eseguito su pazienti che hanno ricevuto il ri-trapianto di pancreas per fallimento dell’organo trapiantato dopo trapianto combinato rene-pancreas (SPK) tra 1990 e 2008 presso il nostro centro. Furono analizzati i dati clinici, di laboratorio, istopatologici ottenuti dagli studi immunologici. Risultati: su un totale di 16 ri-trapianti di pancr…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleDiabete mellito tipo I - trapianto di pancreas
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MONITORAGGIO ECO-COLORDOPPLER DEL RENE TRAPIANTATO.NOSTRA ESPERIENZA

2005

Introduzione: La metodica ultrasonografica, come è noto, scevra da complicanze, ripetibile, non invasiva ed altamente tollerata dal paziente, consente un attento monitoraggio sia delle caratteristiche anatomomorfologiche del graft (ATN,rigetto,intossicazione da farmaci,infarto),sia l’immediata diagnosi di complicanze post-operatorie (raccolte fluide perirenali, idronefrosi,trombosi vascolari).L’integrazione con power-colordoppler consente altresì il corretto monitoraggio delle condizioni di perfusione d’organo, desunte dai dati connessi alla valutazione seriata delle resistenze parenchimali. Materiali e metodi: La casistica è limitata agli ultimi tre anni di attività su un gruppo di 22 pazi…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleEcocolor doppler trapianto di rene
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USO DI PROTESI IN GORE-TEX NELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME COMPARTIMENTALE POST TRAPIANTO DI RENE

2005

Introduzione:La sindrome compartimentale post trapianto di rene è una precoce complicanza che, in assenza di un tempestivo trattamento, può avere degli effetti devastanti fino alla perdita del graft. Tale sindrome si verifica quando lo spazio di allocamento nel contesto del retroperitoneo è inferiore rispetto alle dimensioni del rene con conseguente aumento della pressione in tale spazio che determina come ultimo evento l’arresto dell’apporto ematico al graft e la seguente sua ischemia. In questo abstract descriviamo la tecnica e riportiamo la nostra esperienza nell’utilizzo di protesi di gore-tex nella prevenzione e nel trattamento della sindrome compartimentale. Materiali e metodi:Abbiamo…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleGORETEX sindrome compartimentale trapianto di rene
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LO STENT INTERNO-ESTERNO COME STRUMENTO DIAGNOSTICO PER L’IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLA GLOMERULOSCLEROSI FOCALE SEGMENTALE NEI RICEVENTI IL TRAPIANT…

2009

Introduzione: La glomerulosclerosi focale segmentale (GSFS) è una delle più frequenti malattie glomerualri ricorrenti dopo trapianto renale (15-100%). Questo studio valuta l’utilità dello stent interno-esterno come mezzo diagnostico per monitorare la proteinuria dopo trapianto di rene nei pazienti con FSGS presso il nostro centro. Materiali e metodi: E’ stata effettuata un’analisi retrospettiva di 11 riceventi di trapianto di rene (7 da donatore viventi consanguinei, 4 da donatore cadavere) tra il 2000 e il 2008 con FSGS comprovata dalla biopsia che sono stati sottoposti al posizionamento di stent interno-esterno intraoperatorio. Tutti i pazienti ebbero una diuresi ≥ 500 ml. Un sondino da n…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleGlomerosclerosi focale trapianto di rene stent
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FUNZIONALITA' RENALE E INDICE DI RESISTENZA (IR)

2007

INTRODUZIONE La valutazione dell’indice di resistenza renale (IR) nel post trapianto è stata largamente dibattuta e nonostante mostri valori differenti nei vasi iterlobulari rispetto a quelli interlobari il suo valore diagnostico è ormai indiscusso. Nel seguente lavoro i risultati dei valori medi di IR renale valutati nei tratti distali delle arterie interlobulari sono stati correlati alla funzionalità renale. METODI Da gennaio 2001 a maggio 2007 in 55 pazienti sottoposti a trapianto renale abbiamo eseguito, durante un follow-up medio di 6 mesi, una valutazione ecodoppler del graft e del tratto distale delle arterie interlobulari. Tutti gli esami sono stati condotti dallo stesso esaminatore…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleIndice di resistenza trapianto renale
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STUDIO CLINICO RANDOMIZZATO DEL THYMOGLOBULIN/ALEMTUZUMAB VS. THYMOGLOBULIN/DACLIZUMAB COME INDUZIONE COMBINATA (CON ELIMINAZIONE DI CORTICOSTEROIDI)…

2009

Introduzione: Uno studio prospettico randomizzato che valuta l’efficacia del Thymoglobulin (Thymo) in combinazione con l’Alemtuzumab (CH1) versus Daclizumab (DAC) deve ancora essere riportato. Materiali e metodi: Da Febbraio 2006 a Ottobre 2008, 148 riceventi di trapianto di rene da donatore cadavere (DC) e da donatore vivente (DV) HLA non identico furono randomizzati in due gruppi (N=74 per gruppo): il gruppo A (THYMO/CH1) e il gruppo B (THYMO/DAC) con ridotto dosaggio di tacrolimus (livelli target di 6-8 ng/ml), micofenolato sodico (EC-MPS) 360 mg due volte al giorno per il gruppo A e 720 mg due volte al giorno per il gruppo B ed eliminazione dei corticosteroidi ad una settimana dall’inte…

Settore MED/18 - Chirurgia GeneraleThymoglobulinDaclizumab trapianto renale
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USO DELLA PROTESI INTRAPERITONEALE IN PTFE IN UN GRANDE LAPAROCELE DOPO TRAPIANTO RENALE : CASE REPORT

2008

Introduzione Il caso riguarda il trattamento chirurgico con l’utilizzo di protesi intraperitoneale dual mash PTFE di un laparocele in un paziente di 55 aa sottoposto a precedente trapianto di rene. Tale complicanza derivava da un urinoma per la necrosi massiva dell’uretrere distale del graft; per cui il pz. è stato sottoposto a reintervento in 2 giornata post trapianto con ricostruzione del piano del muscolo aponeurotico. A circa un mese dal trapianto comparsa di tumefazione in sede incisionale, che rapidamente si è evoluta fino a raggiungere le caratteristiche del grande laparocele.Gli esami strumentali evidenziavano la presenza dell’omento e del piccolo intestino nel sacco erniario. Mater…

Settore MED/18 - Chirurgia Generaledual mash PTFElaparocele trapianto di rene
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UTILIZZO DI RENI MARGINALI: NOSTRA ESPERIENZA

2007

Introduzione La scarsa disponibilità di organi e l’incremento del numero dei pazienti trapiantabili ha condotto all’utilizzo di graft provenienti da donatori anziani o marginali. Lo scopo del presente studio è quello di analizzare i risultati di pazienti sottoposti a trapianto renale da donatori anziani o marginali. Metodi Tra gennaio 1996 e settembre 2007 abbiamo eseguito 137 trapianti renali. 39 da donatori marginali (gruppo A) e 98 da donatori ideali (gruppo B). Dopo un follow-up di 18 mesi abbiamo analizzato i risultati ottenuti in termini di complicanze mediche e chirurgiche e di sopravvivenza dell’organo. Risultati L’analisi dei dati ha dimostrato nel gruppo A un tasso di complicanze …

Settore MED/18 - Chirurgia Generalerene marginale trapianto di rene
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USO DEL BISTURI AD ULTRASUONI IN UN CASO DI DISSEZIONE "DIFFICILE" DEI VASI ILIACI IN CORSO DI TRAPIANTO DI RENE

2009

Introduzione: La preparazione “difficile” dei vasi iliaci nel ricevente causata da uno stato di fibrosi serrata periavventiziale con linfoadenomegalia satellite a volte è gravata da complicanze nel post trapianto ( linfocele, sieroma ed ematoma). Le aderenze tra l’asse vascolare iliaco e soprattutto la linfoadenomegalia sono spesso dovute al cateterismo femorale. Materiali e metodi: Il caso clinico riguarda una paziente di 60 anni, da circa 4 anni in dialisi per insufficienza renale cronica di n.d.d. con fibrosi periavventiziale dell’asse iliaco e linfoadenomegalia satellite da cateterismo femorale bilaterale. In corso di trapianto di rene la preparazione dei vasi iliaci è stata effettuata …

Settore MED/18 - Chirurgia Generaleultrasuoni trapianto di rene
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