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Riabilitazione dell'atleta nella sindrome di Sinding-Larsen-Johansson
2013
la malattia di Sinding-Larsen-Johansson è una tendinopatia inserzionale prossimale del tendine rotuleo. Si manifesta più frequentemente nella popolazione sportiva di età compresa tra i 14 e 20 anni. Gli sport più interessati sono la pallacanestro, la pallavolo e l'atletica leggera, sport in cui l'apparato estensore del ginocchio ed in particolare il tendine rotuleo, è sottoposto a grandi sollecitazioni. Da marzo 2010 a gennaio 2013, presso la nostra U.O.C. di Riabilitazione dell'A.O.U.P. Paolo Giaccone, sono stati reclutati 3 atleti agonisti (2 pallavolisti ed 1 cestista) di età compresa tra i 18 ed i 20 anni. Il protocollo riabilitativo consisteva in 10 sedute a cadenza giornaliera di lase…
Protocollo riabilitativo integrato tra ultrasuoni e rieducazione funzionale versus infiltrazioni endoarticolari nella rizoartrosi
2010
Rehabilitation following injury of the rotator cuff
2003
The main aim of this paper is to compare two diffrent rehabilitation tecniques for treatment of the shoulder joint following injury of the rotator cuff. The seriousness of the pathology means patients generally have to endure a considerable period during wich use of the joint in question is impossible
Tecarterapia versus ionoforesi e ultrasuoni nel trattamento delle epicondiliti: approcci terapeutici a confronto
2010
Tendinopatie calcifiche di spalla: Trattamento con onde d’urto extracorporee.
2009
Tendinopatie inserzionali agli arti inferiori nello sportivo
2014
L'efficacia della tecar-terapia nel trattamento della fascite plantare.
2010
Il trattamento riabilitativo nel paziente con sindrome del tunnel carpale. Nostra esperienza.
2011
Prevalence of Vertebral Fractures in Osteoporotic HIP Fractured Patients: The Focus Study
2015
Vitamina D e prevenzione fratture da fragilità
2014
È raccomandato uno screening per la valutazione del deficit della vitamina D solo negli individui a rischio. L’associazione di Vitamina D e calcio riduce il rischio, seppure in maniera lieve, di frattura d’anca, in particolare in popolazioni ad alto rischio (pazienti istituzionalizzati). La Vitamina D da sola non è efficace nella prevenzione della frattura d’anca.L’associazione di Vitamina D e calcio riduce significativamente l’incidenza di nuove fratture non vertebrali e in misura minore di nuove fratture vertebrali. La supplementazione di Vitamina D con o senza calcio è efficace nel migliorare la funzione e la forza della muscolatura prossimale riducendo il rischio di caduta.