Search results for "ARCHEOLOGIA"

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Eracle e la cerva di Cerinea del Museo Archeologico “A. Salinas” di Palermo. Dall’originale ai calchi moderni per la didattica e l’arredo privato

2021

Il testo, partendo da un inedito calco in gesso patinato della prima metà del ‘900 rinvenuto sul mercato antiquario, analizza il gruppo bronzeo con Eracle e la cerva di Cerinea del Museo Archeologico “A. Salinas” di Palermo da cui è tratto (fine I sec. a.C. – I sec. d.C.), descrivendone il tipo iconografico e individuandone l’archetipo lisippeo, attraverso il raffronto con esempi di età imperiale, tardo-antica e medievale. L’opera, ritrovata a Pompei nel 1805, fu donata al Museo dell’Università di Palermo nel 1831 per la munificenza dei Borbón/Farnese, di cui si approfondiscono almeno due episodi di illuminata committenza artistica per la città durante il soggiorno di Ferdinando I re delle …

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestaurocollezionismoSicilia.Settore L-ART/01 - Storia Dell'Arte MedievaleSicily .Settore L-ANT/07 - Archeologia ClassicaLabours of Heracles/HerculecollectingsculturagipsotecaFatiche di Eracle/Ercolegypsothequeiconografiaiconographyplaster castsculpturecalco
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Quinte barocche nel deserto. Baarìa di Giuseppe Tornatore

2014

La pubblicazione in oggetto, dal titolo: Quinte barocche nel deserto. Baarìa di Giuseppe Tornatore, è un percorso di ricognizione archeologica attorno al set di Baarìa, scandagliato nel triplice confronto tra la Bagheria ricostruita, la Bagheria ideale – ovvero il tracciato immaginario esito del montaggio di elementi lontani nello spazio e nel tempo¬ – e la Bagheria reale. Fulcro del volume in questione è quindi l’archeologia del set, ossia un recupero di luoghi, territori, foto di scena, materiali di backstage, plastici, modellini, costumi e oltre, avente la finalità di valorizzare tutto ciò che di norma, essendo considerato mero prodotto residuale del film, è soggetto a un processo di dis…

Settore L-ART/06 - Cinema Fotografia E TelevisioneBaarìa archeologia set spettacolarizzazione Tornatore
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Prefazione

2018

il volume riunisce alcuni saggi di carattere interdisciplinare sulla salute, la cura del corpo e lo sport nell'antichità e in età moderna

Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musicasalute sport arte greca arte moderna e contemporanea ginnasi medicina anticaSettore L-ART/03 - Storia Dell'Arte ContemporaneaSettore M-STO/02 - Storia ModernaSettore L-ANT/07 - Archeologia ClassicaSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaSettore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
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Per un’etnomusicologia storica del Vicino Oriente antico

2018

Ressenya

Settore L-ART/08 - EtnomusicologiaPerformance studieAncient Near EastSettore M-DEA/01 - Discipline DemoetnoantropologicheAntiquityEthnomusicologySettore L-OR/05 - Archeologia E Storia Dell'Arte Del Vicino Oriente AnticoMusical PerformanceSettore L-OR/03 - AssiriologiaSettore L-OR/01 - Storia Del Vicino Oriente AnticoHistoriae
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Le cose del Sé. Per un'archeologia della cultura materiale

2016

Nel suo brillante ed efficace libro Evoluti e abbandonati. Sesso, politica morale: Darwin spiega proprio tutto? (2014), Telmo Pievani ci consegna forse la più toccante elegia che sia mai stata scritta sull’origine del linguaggio: «Il problema è che pensieri e parole non lasciano fossili. Sono persi per sempre come lacrime nella pioggia»1. Con altrettanta malinconia Lambros Malafouris, un archeologo cogni- tivista della scuola di Colin Renfrew scrive: «Parole come “me” e “io” non producono fossili, né lasciano alcuna traccia materiale immediatamente identificabile e universale»2. Un’affermazione tanto più sconcertante se con- sideriamo la ricerca di Malafouris, culminata in un libro fondamen…

Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature ComparateArcheologia cognitiva Tecnica Costruzione del Sé
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Bronze Age pottery from the Carchemish region at the British Museum. The Woolley-Lawrence collection. Report

2013

(not requested)

Settore L-OR/05 - Archeologia E Storia Dell'Arte Del Vicino Oriente AnticoBritish MuseumLawrence of ArabiaMiddle EuphratesBurial Customs
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Sombrero lids’ and children’s pots. An Early Bronze Age shaft grave from Tell Shiyukh Tahtani

2006

Tell Shiyukh Tahtani is one of the ancient mounds in the upper Syrian Euphrates Valley, which has been recently investigated by a team of the University of Palermo as part of the Tishreen Dam Salvage project1. Apart from various levels of occupation, ranging from the early third millennium B.C. to classical and Islamic times, these excavations have brought to light a fairly large amount of graves (about 90), which, beside providing many interesting finds, allow us to undertake a detailed study of Bronze Age burial practices at the site and in northern Syria as a whole. In dedicating the present paper to Uwe Finkbeiner, who has, as an excavator, made a great contribution to the archaeology o…

Settore L-OR/05 - Archeologia E Storia Dell'Arte Del Vicino Oriente AnticoMiddle Euphrates Valley Tell Shiyukh Tahtani burial Customs Early Bronze Age Syria
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Radiocarbon chronology

2015

Essay on radiocarbon cronology of Early Bronze Age sites from the Middle Euphrates region

Settore L-OR/05 - Archeologia E Storia Dell'Arte Del Vicino Oriente AnticoRadiocarbon chronology Early Bronze Age Middle Euphrates region
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Uova di struzzo dipinte da Mozia

2005

Analisi e studio di alcuni frammenti di uova di struzzo conservate al Museo di Motya Analysis and study of some fragments of ostrich eggs-shell preserved at the Motya Museum

Settore L-OR/06 - Archeologia Fenicio-PunicaMotya Ostrich egg-shell burial customs punic
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New investigations in the North-East quarter of Motya. The archaic cemetery and Building J

2017

In June 2013 the University of Palermo excavations on Motya were resumed. The main goal of the new project is to investigate the north-east quarter of the Phoenician settlement and its urban development since the time of its foundation. Two main areas of excavation were opened. In the early cemetery sixteen cremation burials of the archaic period were uncovered. The most striking discoveries, never attested before, were a tomb containing Hellenistic offerings, and the occurrence of archaic infant cremations. The second excavation was conducted east of Zone K in Building J, which is characterized by its use of a fine ‘pier and rubble’ construction technique. Two rooms have been partially cle…

Settore L-OR/06 - Archeologia Fenicio-PunicaMotya Phoenician burial customs Punic monumental architecture peripheral industrial belt cremation “pier and rubble” structure
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