Search results for "AUTOFAGIA"
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Activin Receptor Ligand Blocking and Cancer Have Distinct Effects on Protein and Redox Homeostasis in Skeletal Muscle and Liver
2019
Muscle wasting in cancer cachexia can be alleviated by blocking activin receptor type 2 (ACVR2) ligands through changes in protein synthesis/degradation. These changes in cellular and protein metabolism may alter protein homeostasis. First, we elucidated the acute (1–2 days) and 2-week effects of blocking ACVR2 ligands by soluble activin receptor 2B (sACVR2B-Fc) on unfolded protein response (UPR), heat shock proteins (HSPs) and redox balance in a healthy mouse skeletal muscle. Second, we examined UPR, autophagy and redox balance with or without sACVR2B-Fc administration in muscle and liver of C26 tumor-bearing mice. The indicators of UPR and HSPs were not altered 1–2 days after a single sAC…
L’autofagia durante l’oogenesi e i primi stadi di sviluppo embrionale in Paracentrotus lividus
2013
Ruolo dell’autofagia nell’oogenesi di riccio di mare Paracentrotus lividus
2013
Assessing autophagy in archived tissue or how to capture autophagic flux from a tissue snapshot
2020
This article belongs to the Special Issue Autophagy in Cancer.
Estudio de los mecanismos moleculares de estrés oxidativo, disfunción mitocondrial, estrés de retículo endoplasmático y autofagia en leucocitos de pa…
2015
Introducción: La diabetes mellitus tipo 2 (DM2) se presenta como un cuadro clínico que incluye diversas alteraciones en el metabolismo, incluyendo hiperglicemia, resistencia a insulina, dislipidemia e inflamación crónica de bajo grado. Supone un gran problema a nivel mundial dada su creciente incidencia y las complicaciones deletéreas que conlleva, principalmente en el sistema cardiovascular. El principal factor determinante de DM2 es la obesidad. A medida que aumenta el índice de masa corporal se desarrolla resistencia a la insulina lo que finalmente originará una pérdida del control homeostático de la glucosa. Entre las principales complicaciones vasculares de la diabetes están por una pa…
L'embrione di riccio di mare come modello di studio dell'autofagia indotta da stress
2011
Gli embrioni di riccio di mare, Paracentrotus lividus, sono in grado di attivare differenti strategie di difesa come risposta a stress chimico/fisici. Recentemente abbiamo dimostrato che il cadmio, metallo pesante altamente embriotossico, induce la sintesi di specifiche hsps e/o l’innesco di processi apoptotici, via via che si accumula nelle cellule embrionali. Nel presente lavoro, mostriamo che gli embrioni di P. lividus sono in grado di attivare l’autofagia come un aggiuntivo meccanismo atto a salvaguardare il programma di sviluppo, in seguito a esposizione a dosi citotossiche di CdCl2. L’autofagia è un meccanismo molecolare che può stimolare la sopravvivenza, attraverso la degradazione e…
STUDIO DEI MECCANISMI DI MORTE CELLULARI INDOTTI DAL CANNABINOIDE SINTETICO WIN IN CELLULE TUMORALI IN COLTURA
2014
Per lungo tempo, i cannabinoidi sono stati considerati come farmaci lenitivi ma non curativi della patologia cancerosa. Tuttavia, negli scorsi anni, è stata suggerita una potenziale applicazione dei cannabinoidi come droghe antitumorali, anche se il loro meccanismo d’azione non è ancora ben conosciuto. Gli obiettivi di questo studio sono stati: - la valutazione degli effetti del cannabinoide sintetico WIN55,212-2 (WIN) su differenti linee di cellule tumorali in coltura (cellule di carcinoma colorettale HT29 e cellule di osteosarcoma umano MG63) e – la valutazione dei meccanismi molecolari indotti dal trattamento con il cannabinoide. I risultati riportati indicano che in entrambe le linee ce…
Studio dell'autofagia nella citotossicità indotta dai cannabinoidi in cellule tumorali
2013
EFFETTI CITOTOSSICI SINERGICI INDOTTI DALLA COMBINAZIONE SAHA/PARTENOLIDE IN CELLULE DI CARCINOMA MAMMARIO UMANO MDA-MB231
Il Partenolide (PN) è un sesquiterpene lattone, estratto dalla pianta medicinale Tanacetum Parthenium, noto per le sue proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche e antitumorali. A tal proposito, recentemente è stato dimostrato che il PN è in grado di esercitare un potente effetto citotossico in cellule di “carcinoma mammario umano triplo negativo” (TNBC) MDA-MB231. Tuttavia quando il composto è impiegato a basse dosi determina effetti citotossici molto limitati, anche dopo lunghi periodi di trattamento. Questi risultati suggeriscono che il PN nelle cellule MDA-MB231 è in grado di indurre effetti citoprotettivi che si evidenziano quando impiegato a basse dosi. Poiché tale caratteristica pot…
EFFETTI CITOTOSSICI DEL PARTENOLIDE IN CELLULE DI CARCINOMA MAMMARIO UMANO MDA-MB231
2014
Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di carcinoma mammario particolarmente aggressiva, a prognosi spesso infausta. Tale forma tumorale è resistente alle terapie tradizionalmente impiegate per il trattamento del carcinoma mammario, pertanto risulta strettamente necessario individuare una valida strategia terapeutica. In questa tesi viene valutato l’effetto del Partenolide (PN), un composto di origine naturale, sulle cellule di carcinoma mammario umano triplo negativo MDA-MB231. I risultati ottenuti evidenziano che il PN induce morte delle cellule MDA-MB231 mediante un meccanismo caspasi-indipendente, infatti l’inibitore generale delle caspasi z-VAD non è in grado di prevenire gl…