Search results for "Anglosassone"
showing 10 items of 81 documents
‘The Germanic Background’
2017
‘Gli Scholia Vallicelliana e i primi glossari anglosassoni’
2000
Il Seafarer. La navigatio cristiana di un poeta anglosassone
2010
Recensione del Volume: Il Seafarer. La navigatio cristiana di un poeta anglosassone, “Biblioteca medievale. Saggi, ricerche, edizioni” 2, Roma, Kappa Edizioni, 2008, VIII, 478 pp., con 4 tavole fuori testo, pubblicata su: Speculum, 85:1 (2010), pp. 126-127
‘La battaglia contro il diavolo nel Salomone e Saturno I’
1994
Splendori di Sicilia al Victoria and Albert Museum. Relazioni tra collezionismo anglosassonee arti decorative siciliane attraverso le raccolte del De…
2012
'Inglese antico sot, francese antico sot e latino medievale sottus tra prestiti e giochi di parole’
2010
La parola inglese antico sot, voce mutuata dal francese antico, di tarda e rara attestazione, è studiata in tutte le sue occorrenze, che vanno da alcune omelie di Ælfric, dove la parola affianca o sostituisce termini sinonimici usati dall’autore, a glossari e glosse interlineari. Al pari del lat. mediev. sottus, ia. sot ricorre, con connotazioni ludiche, all’interno di giochi di parole e in componimenti satirici: questa collocazione illumina sull’etimologia del lat. mediev. sottus e del francese antico sot. Correda l’articolo un censimento di tutti i più antichi prestiti dal francese antico presenti nei testi anglosassoni, fino al XII sec. Il volume, che raccoglie 9 contributi di filologi g…
‘ ‘In a Grove’: Old English bearu in the Exter Book riddles’
2011
All the occurrences of Old English bearu 'grove' are taken into examination with the aim to individuate the collocations and the connotations of the word (which occurs both in poetry, prose and the glosses). Special attention is devoted to the occurrences in the Exeter Book riddles and the compound bearunaes, which is a hapax.
Da yfelan ungifa: quando il diavolo ci mette la coda…
2011
Il saggio analizza un'omelia anglosassone del X-XI secolo sui sette doni dello Spirito Santo e i sette doni del diavolo. L'omelia è stata scritta in origine da AElfric e in seguito modificata e ampliata da Wulfstan. Il saggio analizza l'evoluzione del testo, alla luce del rapporto tra i due autori e delle loro caratteristiche individuali, e dimostra come le alterazioni prodotte da Wulfstan siano da interpretare e comprendere sulla base del contesto sociale e politico in cui questi operava, e della missione culturale e religiosa di cui si era fatto paladino.
'Migrating Maps: the Case of the "Three-Dimensional" Diagram for the quinque circuli mundi'
2010
L’articolo prende in considerazione una rappresentazione diagrammatica dei ‘cinque circoli del mondo’ (quinque circuli mundi), descritti nelle opere enciclopediche di Isidoro di Siviglia e Beda. In particolare, l’articolo analizza le rappresentazioni di tali circoli che ci sono pervenute, sia in ambito anglosassone che continentale, allo scopo di delineare la loro genesi e la loro trasformazione nel tempo e nello spazio. L’articolo mostra come tali diagrammi si possano dividere in famiglie distinte, ognuna con delle caratteristiche proprie. Si dimostra, inoltre, come, insieme ai caratteri intrinseci dei diagrammi, si siano anche modificati i contesti di occorrenza, con una ‘migrazione’ che …
'Ælfric’s or Not? The Making of a Temporale Collection in Late Anglo-Saxon England'
2007
L’articolo prende in esame un omeliario anglosassone che sopravvive in due manoscritti (London, British Library, Cotton Faustina A. ix e Cambridge, Corpus Christi College, 302) e che è stato attribuito (almeno per ciò che concerne il nucleo principale) a Ælfric of Eynsham. Nell’articolo si esamina la possibilità che questa attribuzione non sia accurata, dimostrando che le prove finora addotte per giustificare tale attribuzione sono in realtà facilmente confutabili.