Search results for "Antoni"
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Tripolis on the Maeander under Roman Rule (Cent. 2nd B.C. - 3rd A.D.): History and Epigraphy
2017
This paper aims at depicting the historical and administrative geography of Tripolis on the Maeander (Lydia, Anatolia) within the Roman province Asia since its institution (129 B.C.) up to the provincial reform of Diocletian (late 3rd cent. A.D.). Tripolis traditionally belonged to the south-eastern part of Lydia, which in the Lykos Valley, and especially along the Maeander’s stream, met and mingled with Caria and Phrygia. The changes of names have an important historical meaning for the city, since the Hellenistic age (Apollonia) up to the Civil Wars of the late 1st cent. B.C. (Antoniopolis, Tripolis). Three wars can be considered as turning points for the Greek cities in Roman Asia: the A…
Le mécénat artistique des confréries dans la Palerme du Moyen-Âge
2010
Lo studio individua il ruolo di alcune importanti confraternite palermitane medievali che si definiscono "reali" o "imperiali" come committenti di opere d'arte legate al culto e al decoro delle loro chiese ad artisti come il Maestro delle Incoronazioni, Antonio di Francesco da Venezia, Jacopo di Michele da Pisa, Matteo Felice da Napoli, Stefano Giordano da Messina, Tommaso de Vigilia da Palermo. The study identifies the role of some important medieval Palermo confraternities calling themselves "royal" or "imperial" as commissioning works of art related to worship and the decoration of their churches to artists such as the Master of the Coronations, Antonio di Francesco from Venice, Jacopo d…
Cristina Costanzo, a cura di, "Apparati. Schede delle opere", in S. Troisi, a cura di, "Trame del '900. Opere della Collezione Galvagno", Silvana Edi…
2014
Il catalogo della mostra "Trame del '900. Opere della Collezione Galvagno" - a cura di S. Troisi, tenutasi presso le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento e organizzata dall'Associazione Amici della Pittura Siciliana dell'Ottocento - prevede la sezione intitolata "Apparati" con n. 88 "Schede delle opere" a cura di Cristina Costanzo. Le schede riguardano le opere degli artisti Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Pietro De Francisco, Aleardo Terzi, Giacomo Balla, Pippo Rizzo, Giovanni Varvaro, Renato Guttuso, Bruno Caruso, Giuseppe Migneco, Ottone Rosai, Piero Dorazio, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Giuseppe Santomaso, Fausto Pirandello etc
Canova, Johann Gottfried Schadow e l'ambiente berlinese (con un'appendice di lettere inedite di Schadow a Canova)
2017
This article investigates J.G. Schadow's relevance as a portraitist and as a sculptor of funerary monuments. In the appendix are published Schadow's letters to Canova, documents that help to contextualize Canova's relations to the Berlin Academy of Fine Arts.
Per la raccolta museale del Teatro Massimo di Palermo. Decorazioni e opere d'arte
2017
Il volume prende in esame le vicende legate alla costituzione della raccolta museale del Teatro Massimo di Palermo, con particolare attenzione alle opere d’arte custodite all’interno del teatro in riferimento a un avvenimento storico degno di nota quale l’istituzione del Museo d’Arte Teatrale, inaugurato da Pietro Mascagni il primo maggio del 1940, dopo un lungo periodo dedicato a raccogliere testimonianze sulla storia del Teatro Massimo e dei principali teatri della Sicilia. Grazie ai documenti consultati presso l’Archivio Storico e la Biblioteca del Teatro Massimo e ai sopralluoghi che hanno consentito la visione diretta dei materiali, il saggio - che scaturisce dalla collaborazione tra l…
Carl Ludwig Fernows Monographie “Über den Bildhauer Canova und dessen Werke” (1806) im Kontext von Kunstraub und Musealisierung
2008
This article investigates Carl Ludwig Fernow's monograph on the Italian neoclassical sculptor Antonio Canova in the context of napoleonic art policies in Late eighteenth Century Italy.
Un collezionista d'altri tempi a Palermo: l'ingegnere Antonio Virga
2012
Il saggio è dedicato all'ingegnere Antonio Virga, raffinatissimo collezionista palermitano, ormai scomparso, la cui variegata e selezionata raccolta di esemplari di arte medievale e moderna, soprattutto di arte decorativa, non soltanto siciliana, ha rappresentato uno degli ultimi episodi del grande collezionismo tematico di cui la Sicilia è stata caratterizzata nelle epoche precedenti.
Corallo per Santa Rosalia tra Sicilia e Spagna
2013
La presente ricerca punta a valorizzare le opere in corallo raffiguranti Santa Rosalia attraverso le principali emergenze artistiche nel periodo in cui fonte primaria di ispirazione per i maestri trapanesi e palermitani del corallo è il repertorio decorativo degli architetti del Senato palermitano Paolo e Giacomo Amato, talvolta con la collaborazione di Antonino Grano. La ricerca di Georgia Lo Cicero porta all’attenzione un ignorato trionfo in corallo con Santa Rosalia oggi custodito a Siviglia, insieme ad altri manufatti altamente rappresentativi della produzione artistica isolana della fine del XVII secolo, che costituiscono un’ulteriore testimonianza del filo rosso che legava Sicilia e S…
«L'arte giottesca portata al suo apogeo»: l'Oratorio di San Giorgio nella discussione dei conoscitori (1837-1846)
2021
The Nineteenth-Century rediscovery of the Oratory of S. Giorgio offers the opportunity to question the conservation methods, historical analysis and creative reception of fourteenth-century painting. This essay reconstructs the historical circumstances of the discovery of Altichiero’s frescoes and the consequent discussions among connoisseurs concerning the autography and the cultural value of the same. The protagonists of this scholarly discussion - the German art historian Ernst Förster (1800-1885) and his Italian colleague Pietro Selvatico Estense (1803-1880) - see the Paduan fresco cycle as a model for both modern draughtsmanship and large-scale fresco decoration. This dualistic charact…
Monumenti del disincanto: una citazione dall’Antico nell’«Esule» (1859-63) di Antonio Ciseri
2021
La ben nota statua seduta dell'«Aristotele» di Palazzo Spada (Roma) viene citata da Antonio Ciseri in una rappresentazione pittorica di un esule, che il pittore ticinese mette in scena come pensatore immerso in un paesaggio deserto. L'articolo ripercorre l'iconografia romantica del veggente in solitudine, mettendo le immagini in relazione con testi letterari e riflessioni sul ruolo politico che gli esuli svolgono nel giovane Regno d'Italia. The well-known seated statue of "Aristotle" in Palazzo Spada (Rome) is cited by Antonio Ciseri in a pictorial representation of an exile, which the Ticino painter depicts as a thinker immersed in a deserted landscape. The article retraces the Romantic ic…