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Manifattura Tabacchi
2015
La Manifattura Tabacchi di Palermo trovò la sua sede verso la fine dell''800 negli edifici che avevano ospitato il Lazzaretto della città, sulla via Simone Gulì, tra gli attuali Cantieri Navali ed il Cimitero degli Inglesi, sulla costa che nei secoli ha subito sostanziali modifiche. Ciò che rimane del corpo ad emiciclo ed il quadrangolare con cortile interno risalgono al 1833, quando furono costruiti per ingrandire il Lazzaretto, su progetto dell'arch. Niccolò Puglia. A questi edifici, in occasione del cambio di destinazione d'uso da lazzaretto a Manifattura Tabacchi, ne furono accostati altri nel 1885, per ospitare le macchine necessarie alla fabbricazione di sigari e sigarette. L'edificio…
Nota di archeologia postclassica. A proposito della via dei sepolcri nella necropoli paleocristiana di Agrigento tra preesistenze e trasformazioni
2013
Trenta anni di scavi e ricerche nell'area della necropoli paleocristiana di Agrigento hanno evidenziato la presenza di una arteria che servì il cimitero dal IV all'VIII secolo. La strada riutilizzava il tracciato di un acquedotto di età greca che alimentava una serie di cisterne a loro volta trasformate in spazi funerari privati o comunitari. Dopo l'abbandono e la distruzione e del cimitero, nell' XI secolo, nell'area fu impiantata un'officina ceramica per la produzione di vasellame di uso comune.
Ancora sulle pitture con Arianna e Leda a Sabratha
2010
ANCORA SULLE PITTURE CON ARIANNA E LEDA A SABRATHA Il contributo prende in esame la decorazione pittorica della volta e di gran parte di due pareti di un piccolo ambiente, rinvenuta in frammenti nello scavo della Casa di Leda (Regio II, ins. 6) e oggi esposta nella “Sala di Arianna e di Leda” del Museo Archeologico di Sabratha. Lo studio delle pitture, conosciute finora solo grazie a una breve nota di Gennaro Pesce apparsa sul Bollettino d’Arte nel 1951, rientra in una ricerca sull'edilizia privata di Sabratha coordinata da chi scrive, nell’ambito del progetto di studio e di pubblicazione dei vecchi scavi italiani condotto dalla Missione archeologica dell’Università di Palermo a Sabratha. I…
Vincenzo Tusa e gli esordi dell'Archeologia subacquea nella Sicilia Occidentale
2009
I cannoni di bronzo di Sciacca. Rinvenimento, recupero e spunti per la datazione
2005
Descrizione della vicenda del rinvenimento e recupero dei resti di una grande nave da guerra, naufragata a Sciacca nella metà del XVI sec.
Ustica antica. Archeologia subacquea in un’isola mediterranea
2010
APPLICAZIONI DI FOTOGRAMMETRIA DIGITALE PER LA REALIZZAZIONE DI MODELLI TRIDIMENSIONALI DI REPERTI IN AMBIENTE SUBACQUEO
2009
Andreina Ricci:archeologia e città tra identità e progetto
2011
Il testo 'Attorno alla nuda pietra' di Andreina Ricci, attraverso un approccio critico, racchiude riflessioni e tematiche legate al significato che i beni archeologici rivestono nell’immaginario dei cittadini e nella elaborazione delle identità collettive.
Il progetto ‘Hierapolis Virtuale’: analisi integrate per lo studio dell’architettura ierapolitana. L’esempio del teatro extraurbano
2016
Nell’ambito delle attività della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia è stato sviluppato un ambizioso progetto di restituzione dell’immagine della città ellenistico-romana e bizantina denominato ‘Hierapolis Virtuale’, finalizzato al restauro virtuale e alla ricostruzione tridimensionale dei complessi monumentali oggetto di indagine da parte dei vari team di ricerca. Il progetto nasce nel 2007 e prende spunto da alcuni lavori eseguiti dal Laboratorio di Informatica Applicata ai Beni Archeologici e Monumentali dell’IBAM-CNR di Lecce negli anni precedenti, quali lo studio ricostruttivo del Ninfeo dei Tritoni, realizzato nel 2004 (rielaborato ed aggiornato nel 2010) e le scansi…
Le Tombe a Tempio di Norchia: dal rilievo all’anastilosi virtuale e alla ricostruzione tridimensionale
2018
Le attività di ricerca presentate in questo contributo sono state essenzialmente finalizzate al rilievo delle facciate delle due tombe presso la necropoli dell’Acqualta e alla documentazione della porzione ovest del frontone della Tomba occidentale (sinistra), conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze1275. Tali rilievi, effettuati con tecniche indirette, sono stati realizzati, oltre che come basi documentali per lo studio dei due monumenti, anche in funzione della creazione di modelli tridimensionali, che sono stati utilizzati, in particolare, per lo studio ricostruttivo e il restauro virtuale delle facciate rupestri; quest’ultimo si è basato sia sul prospetto bidimensionale che…