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Les confréries commanditaires et le stucs de Giacomo Serpotta dans les églises et oratoires de Palerme
2010
Il saggio è stato commissionato specificatamente dai curatori del catalogo, che ha per argomento il ruolo della confraternite in ambito mediterraneo. In questo senso lo studio ha inteso approfondire l’opera di Giacomo Serpotta (Palermo 1656-1732) non solo dal punto di vista formale, compositivo, esecutivo e didascalico, ma anche in ragione del ruolo che potessero ricoprire il committenti. La questione da cui si è partiti, per questo primo approccio al tema, in seguito approfondito ed ampliato, è stata se la committenza delle associazioni laicali potesse avere avuto un ruolo preponderante e, dunque, particolarmente significativo per gli esordi di colui che è considerato uno dei principali sc…
Le malformazioni delle piante nell’iconografia: percorso storico-documentario
2014
Plant malformations in iconography: historical-documentary journey -.The present contribution traces the progress of the iconography of plant anatomical anomalies. The cases illustrated in the most important works from the second half of the 17th to the 19th century are here reported.
QUEL LABILE CONFINE TRA ARTE E DESIGN
2019
Il design è arte? Questa domanda, che molti si pongono e alla quale non pochi hanno cercato di rispondere in modo definitivo, costituisce il filo conduttore di questo breve libro nel quale si cerca di dare al lettore una traccia per orientarsi nel mondo dell’arte e del design, spesso insidioso e/o difficilmente comprensibile. La necessita di un ripensamento dell’opera e dei ruoli dell’artista e del critico che si adatti a una realtà in trasformazione e al centro del dibattito nell’ambiente intellettuale italiano fin dall’inizio degli anni ’60 del novecento. Questione nodale e quella di definire un’arte che, per cosi dire, si trova al di là della dimensione dell’artisticità, nella prospettiv…
Questa è architettura
2019
La breve introduzione, al volume “Dalla memoria del sacrificio alla celebrazione della vittoria. La Prima Guerra Mondiale nella cultura artistica e architettonica siciliana” curato da Rita Cedrini, Eliana Mauro, Claudio Minghetti, Ettore Sessa e Mario Zito, costituisce un’occasione per verificare il modo in cui la cultura siciliana ha saputo reagire, nei primi decenni del XX secolo, ad una domanda così emotivamente intensa come quella legata al tema del ricordo del sacrificio dei caduti della grande guerra. Dal saggio di apertura di Ettore Sessa e da quelli successivi si comprende, ancora una volta, il ruolo di capo scuola esercitato da Ernesto Basile e, sulla sua scia, da parte di un numer…
Claude Parent: dalle avanguardie artistiche alla fonction oblique
2012
L'articolo presenta l'opera emblematica di Claude Parent, figura poliedrica nel panorama dell'architettura contemporanea, enfant prodige dell'avanguardia artistica francese, talento eclettico e visionario che sfugge ad ogni categorizzazione convenzionale. Claude Parent apre il suo studio di architettura nel 1955 e in parallelo collabora con la rivista "L'Architecture d'Aujourd'hui". Nel 1963 fonda il gruppo "Architecture Principe" con il filosofo Paul Virilio, portando avanti nuove teorie sulla concezione dello spazio architettonico che si concretizzeranno attraverso il tema della "Fonction Oblique". Dal 1975, nel contesto della crisi petrolifera, Claude Parent riflette su un’architettura s…
Camillo Boito e gli studi di Architettura in Italia
2018
Il saggio prova a introdurre uno sguardo esterno al contesto lombardo, finalizzato alla comprensione di quella particolare vicenda italiana che riguarda la definizione post-unitaria degli studi di architettura e del controverso rapporto (ancora oggi non definito) tra "ambiente" artistico e scientifico, tra politecnici, scuole di applicazione e Accademie di BB. AA., sottolineando una condizione in cui Boito, come ben poche altre autorevoli figure nel nuovo contesto nazionale, occupò posizioni didattiche e di governo accademico in entrambe le istituzioni formative. Si segnala quindi l'utilità di un approfondimento su tale dibattito, per verificare e sottolineare il contributo di Camillo Boit…
NELLE TERRE SELVATICHE
2012
La Sicilia un poco araba e molto bizantina del Val Demone, che nessuno ha davvero mai domato, nel fitto dei suoi boschi nasconde cenobi, romitaggi, monasteri, e, sulle balze più esposte al sole, una miriade di piccoli centri abitati che vissero della economia del bosco, degli usi civici, delle molteplici declinazioni dell’artigianato, producendo anche una propria cultura artistica, locale, ma non per conto proprio. L'articolo cerca, nella parte finale, di intravedere le prospettive evolutive dell'architettura in quest'area, una terra severa dove la natura incalza e rende sempre precarie le opere dell'uomo.
Simultaneità e alterazione. Forme e immagini di luce in narrazione visuale
2018
Questo studio fornisce una modalità di lettura dell’immagine basata sul riconoscimento dei termini grafici relativi alla didattica dei Vchutemas e del Bauhaus: la struttura, la texture e la costruzione. L’obiettivo è quello di esplorare il disegno delle avanguardie artistiche attraverso uno spazio digitale tridimensionale restituendo nuove immagini prodotte dalla molteplicità dei punti di vista dei modelli (proiezioni ortogonali, assonometrie, esplosi). Si tratta di una narrazione grafica che dalla geometria delle forme si configura nelle ombre e nelle trasparenze dei volumi attraverso i materiali relativi al linguaggio visuale e alla rappresentazione dell’architettura. The article gives a …
L'influenza delle Vite nella storiografia d'arte (XVII-XIX secolo)
2011
All'interno di una prima riflessione complessiva sugli intrecci e le influenze che legano la figura del celebre artista-architetto aretino Giorgio Vasari alla Sicilia, il contributo affronta il tema con riferimento allo sepcifico settore della storiografia artistica prodotta in Sicilia in età moderna.
Dallo spazio pubblico come museo al museo come spazio pubblico
2021
Dalla nascita della museologia moderna il museo è mutato progressivamente, seguendo le esigenze dei tempi con cui si è confrontato. E se l'arte storicamente prefigura mondi, ciò che avvenne a ridosso degli anni Sessanta con la progressiva fuoriscita dell'arte nello spazio pubblico, anticipa la crescente vocazione partecipativa e inclusiva che pare caratterizzare la tensione trasformativa del museo d'oggi. Un luogo che da spazio conservativo ed espositivo si va trasformando - in alcune significative esperienze - in uno spazio critico, luogo della creazione e dell'innovazione civica.