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"Per Haver pinto tutta la cappella di San Giovanni Nepomuceno". Il contributo dell'Archivio Storico Diocesano di Palermo per la conoscenza di opere a…
2015
Lo studio rende nota, grazie ad inedita ricevuta di pagamento autografa del pittore, Vincenzo Maria Salerno, finora sconosciuto agli studi, la paternità e la data di esecuzione (1731) degli affreschi, recentemente ritrovati, all'interno della cappella di San Giovanni Nepomuceno, nonché dati sul committente, il sacerdote Vincenzo Pecorella. The study makes known, thanks to unpublished autograph payment receipt of the painter, Vincenzo Maria Salerno, hitherto unknown to studies, the authorship and date of execution (1731) of the recently found frescoes inside the chapel of St. John of Nepomuk, as well as data on the client, priest Vincenzo Pecorella.
Un monastero palermitano per le monache senza dote: S. Maria delle Grazie in S. Vito e il seicentesco ostensorio in corallo
2019
Il contributo illustra la fondazione del monastero di S. Vito di Palermo, segnata dalla peculiare vocazione ad accogliere monache senza dote. In realtà in poco tempo anche questa sede monacale divenne molto ricca e frequentata da illustri esponenti delle principali famiglie aristocratiche del viceregno. Le consanguineità tra le consorelle dei diversi monasteri e i loro congiunti, l’emulazione e la competizione tra le case religiose, specchio delle rivalità familiari, hanno condotto a proporre in questa sede l’ipotesi di studio che la committenza dell’ostensorio di corallo di cui si tratta possa ricondursi al suor Elisabetta Maria della Passione, figlia del principe di Trabia e vedova del ma…
Il monastero personale dei principi Moncada nella Palermo del Seicento: l’Assunta e l’ostensorio in corallo di suor Teresa dello Spirito Santo duches…
2019
Il saggio tratta dell’istituzione del monastero dell’Assunta a Palermo, quale modello esemplare delle case “personali” per religiose fondate da importanti famiglie aristocratiche anche per l’allocazione delle proprie congiunte. In questo caso la committenza è di altissimo livello, i Moncada di Paternò per volontà della duchessa di Montalto Juana della Cerda, figlia del duca di Medinaceli. Proprio la duchessa, preso l’abito con il nome di suor Teresa dello Spirito Santo, secondo l’ipotesi qui proposta, fu la committente dell’ostensorio in corallo di cui si scrive e che proviene da quel monastero. A seguito della proposta il prezioso manufatto è restituito al suo autore con una precisa datazi…
Una cronistoria rivisitata: i preziosi stucchi sacri di Giacomo Serpotta a Palermo e il ruolo della committenza laica devota tra Sei e Settecento
2016
Il saggio pone in evidenza quello che, secondo l'autore, è una discriminante funzionale all'opera di Serpotta e che finora non era stata analiticamente presa in esame, cioè il ruolo della committenza per lo sviluppo della sua arte. La letteratura artistica relativa al maestro dello stucco palermitano, difatti, non aveva mai approfondito le relazioni con la committenza e se questa potesse avere avuto un ruolo rispetto alla fortuna dell'artista. La serrata rassegna cronologica delle sue opere, qui esposta, prendendo in esame tutta la documentazione edita finora punto per punto, dimostrerebbe che effettivamente non furono la Chiesa, intesa come istituzione secolare, o gli ordini religiosi, a s…
Museo Diocesano di Palermo
2008
Il testo espone la storia del Museo Diocesano di Palermo, e gli assetti museologici a partire dalla fondazione nel 1927 (Di Natale) e il resoconto sulle attività intraprese museologiche messe in opera dalla riapertura nel dicembre del 2003 (Palazzotto).
Mario Guiotto Soprintendente ai Monumenti in Sicilia occidentale (1942-1949): tutela e restauro a Palermo nel secondo dopoguerra
2017
Il testo approfondisce e sviluppa il ruolo e l’attività teorico-pratica del Soprintendente Guiotto attivo a Palermo a cavallo della II Guerra Mondiale e molto impegnato nella salvaguardie e successivo recupero dei monumenti danneggiati dai bombardamenti. Tramite documentazione fotografica inedita, incrociata con i testi e le relazioni autografe dell’architetto (spesso inedite), il saggio esplora criticamente molti dei cantieri in cui il Soprintendente fu impegnato e li inserisce nel contesto culturale dell’epoca con riferimento alla coeva letteratura sul restauro e alle imprese analoghe in ambito nazionale, restituendogli una dimensione adeguata e in linea con le prospettive dell’epoca.
Il corallo trapanese nel collezionismo di ieri e di oggi: una raccolta di arte sacra tra Seicento e Settecento alla XXXI Biennale dell’Antiquariato
2020
The collection of works in Trapanese coral exhibited at the XXXI International Biennial of Antiques in Florence demonstrates show such production was characterized by a consistently high cultural level and refined artistic knowledge. Whereas from the 16th Century onwards the main players in this trend were sovereigns, nobles and high prelates, between the second half of the 19th and the beginning of the 20th Century, antique dealers and wealthy private individuals became the main players, as they were attracted, like their predecessors, by the exquisite beauty of Trapanese coral artifacts, which still commands high prices in the art market. The article proposes a scientific study of the wor…
Collezionismo e committenza di opere d'arte decorative siciliane in Spagna tra XVII e XVIII secolo
Il lavoro di ricerca si propone di aggiungere dei tasselli importanti nella storia dei manufatti d’arte decorativa siciliana e del loro successo come oggetti da collezione, soprattutto fra XVII e XVIII secolo, desiderati sia dalla munifica aristocrazia spagnola che orbitava intorno al Viceregno , che come doni prediletti da custodire nei tesori ecclesiastici dei monasteri più inaccessibili. Partendo da un accurato studio delle fonti presenti in Spagna, dalle bibliografie del settore allo studio di cataloghi, inventari ecclesiastici e atti testamentari, si passa alla localizzazione e all’analisi diretta di questi manufatti, effettuata nei luoghi dov’erano custoditi. L'analisi condotta sul ca…
Due paliotti ricamati da Giovanni Rassanelli alias Fiorentino per la Cappella del Crocifisso nella Cattedrale di Palermo
2012
Grazie a due documenti pubblicati in questo articolo, l'autore attribuisce due paliotti d'altare conservati nel Tesoro della Cattedrale di Palermo, provenienti dai beni mobili della cappella del Crocifisso, a Giovanni Rassanelli detto "Fiorentino". Uno di essi viene identificato come quello ricamato con corallo, che fa parte dell'attuale esposizione del Tesoro. Thanks to two documents published in this article, the author ascribes two altar clothes stored in the Treasure of Palermo’s Cathedral, coming from the movables concerning the chapel of the Crucified, to Giovanni Rassanelli called "Florentine". One of them is identified as the one embroidered with coral, which is part of the Treasure…
Il presepe di Andrea Tipa nel Monastero de las Salesas Reales di Madrid
2022
The essay studies the nativity scene in coral, ivory and precious materials in the Monasterio de las Salesas Reales in Madrid, made by Andrea Tipa in 1749, the only work known to date to bear the signature of the master from Trapani. The Madrid nativity scene is contextualised with the production so far attributed to Andrea and the Tipa family and its exhibition history and restoration are reconstructed.