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Nuova disciplina della “crisi d’impresa” e obbligo di segnalazione da parte dei “creditori pubblici qualificati” (Agenzie fiscali e INPS): primissime…
2019
L’articolo analizza la disposizione dell’art. 15 del nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (D. Lgs. n. 14/2019) che, per la prima volta, introduce un obbligo di comunicazione nei confronti dei contribuenti (c.d. di alert) a carico di creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate, Agente della Riscossione e INPS) relativamente ai debiti tributari. In particolare ci si sofferma: (i) sulla nozione di esposizione debitoria con importo “rilevante” - dalla quale decorre il termine di novanta giorni per l’obbligo di comunicazione - che muta in ragione dell’ente creditore, della tipologia e della misura del debito; (ii) su cosa debba intendersi per “crediti definitivamente a…
Le Sezioni Unite tra nomofilachia e monocraticità: note critiche ad una recente decisione in materia di espropriazione forzata di beni oggetto di mis…
2013
L'articolo prende spunto da una decisione delle Sezioni Unite per esaminare il ruolo della Corte di cassazione nel nostro ordinamento. L'a. procede poi ad una approfondita illustrazione delle forme di tutela dei creditori nel caso di confisca dei beni del debitore e solleva seri dubbi di legittimità costituzionale delle norme introdotte dal codice delle leggi antimafia e dalla legge di stabilità e ritiene che le stesse disposizioni non sono compatibili con i principi del giusto processo di esecuzione sancito dall'art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo.
Il conflitto di interessi del difensore costituito per più parti
2007
Rapporti familiari e tutela processuale penale
2022
La famiglia è un contenitore interrelazionale e affettivo dei diritti fondamentali dell’individuo, nel quale ciascun componente deve ricevere uguale tutela. La regolamentazione processuale delle relazioni familiari tocca tutte le fasi salienti dell’accertamento e giunge sino al momento esecutivo e penitenziario, mostrando una nozione in costante evoluzione, che presenta reciproche interconnessioni con il versante penale sostanziale, molte ibridazioni con i contenuti civilistici e un’apertura sempre più netta verso il composito quadro di fonti nel multilevel. La disamina dei singoli istituti consente di scorgere un arricchimento del modello costituzionale di famiglia, attraverso la sempre pi…
Osservatorio della Corte costituzionale (n. 5/2016)
2016
Corte cost. n. 36 del 2016 (in tema di incostituzionalità della contravvenzione prevista dall’art. 75 bis T.U. stupefacenti in materia di inosservanza delle misure di prevenzione applicate nei confronti di tossicodipendenti)
Artt. 540, 556-574 ter c.p.
2019
Commento alle norme del codice penale italiano in materia di reati contro la famiglia
Commento agli artt. 2, 15, 16, 68, 81 e 84.
2014
Codice penale a cura di Tullio Padovani. Con il coordinamento di Giovannangelo De Francesco - Giorgio Fidelbo - Antonio Vallini. VI Edizione.
Offences against the State in Italy. Old Basis, Recent Trends and Perspectives on reform
2011
Il lavoro affronta la problematica dei reati contro lo stato in un ottica non limitata ai problemi più recenti posti dal terrorismo, ma attenta ad una rivisitazione e razionalizzazione complessiva di un settore cruciale nel rapporto fra stato e cittadini. La situazione italiana in particolare è frutto di una stratificazione di logiche diverse quanto a sistemi politici di riferimento (addirittura opposte fra il regime fascista originario e l'assetto democratico-costituzionale post 1948) ed a direzioni politico-criminali (interventi novellistici per un verso con nuove incriminazioni, per altro verso di abrogazione di reati e di tipologie sanzionatorie incostituzionali). Dopo una accurata rico…
Commento all'art. 314 CP
2012
Commento all'art. 314 CP
Il delitto di "caporalato" tra diritti minimi della persona e tutela del mercato del lavoro
2020
Il contributo analizza il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, offrendo un’analisi comparata con il sistema repressivo tedesco. Lo studio si sofferma, in particolare, sui limiti di legittimazione del diritto penale nella punizione dei fatti di “caporalato”, nel tentativo di scongiurare che l’intervento repressivo nelle dinamiche economiche e contrattuali, di natura sinallagmatica, possa assumere una portata tale da porsi in contrasto con il canone della sussidiarietà. A tal fine, si suggerisce una prospettiva ermeneutica che incentri il disvalore penale del reato di cui all’art. 603-bis c.p. sulla lesione dei diritti fondamentali del lavoratore – riconducibili agli a…