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Teachers and inclusion: an empirical survey on specialist training for support teachers
2019
This paper illustrates the results of an empirical-experimental research conducted as part of the Specialization Course for support activities, held at the University of Palermo in the academic year 2016/17. The survey, concerning the effectiveness of training courses for teachers for the development of active learning, involved 450 teachers and had the main objective of investigating whether there was an actual increase in specific professional skills functional to school inclusion among those who attended the course. Despite leading to different kinds of meaningfulness, the pre/post-test data are evidence of a general positive improvement, highlighting how a student-centred approach has a…
Art.61 "Ricorsi" e Art.66 "Computo dei termini" del D.P.R. n. 600/1973
2011
Le procedure di selezione del personale e la frontiera dell'ente pubblico economico
2015
Per il Consiglio di Stato, qualora si controverta su procedure selettive per l’assunzione di personale, la giu-risdizione spetta al giudice ordinario, se il concorso è indetto da enti pubblici economici; spetta al giudice amministrativo, se il concorso viene bandito da enti pubblici non economici. Per comprendere se un sog-getto sia ente pubblico economico o no, tuttavia, si deve rivolgere l’attenzione alla disciplina legale e statu-taria che ne regola l’attività, al fine di verificare se siano integrati i requisiti della nozione, pur incerta e priva di definizione legislativa, di ente pubblico economico. A tal fine riveste importanza fondamentale il rispetto del principio di economicità: q…
Concorsi pubblici e progressioni di carriera nella stagione del "grande reclutamento"
2022
il saggio affronta i principali problemi del sistema dei concorsi pubblici e della disciplina delle progressioni di carriera nel pubblico impiego privatizzato, alla luce delle innovazioni contenute nel d.l. 80/2021 e nella della sottoscrizione del nuovo CCNL per il comparto Funzioni Centrali.
Concorso apparente di reati e istanze di ne bis in idem sostanziale
2022
In questo volume si analizzano le implicazioni sulla questione del concorso apparente di reati, delle decisioni degli ultimi anni della Corte EDU e della Corte di Giustizia dell’UE, relative al principio di ne bis in idem tra illeciti (sostanzialmente) penali (pur se formalmente amministrativi). In tal senso, nel primo capitolo ci si sofferma sul problema della distinzione tra concorso formale e apparente di reati dal codice Zanardelli a oggi. Nel secondo capitolo si esamina la giurisprudenza assai copiosa delle Sezioni Unite della Cassazione sul concorso apparente di reati, sia nelle enunciazioni teoriche sia nelle scelte concrete, per verificare quali criteri, al di là delle affermazioni …
L’OFFESA DELL’EXTRANEUS NEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
2014
La prospettiva del concorso di persone nei delitti contro la pubblica amministrazione mostra come la partecipazione del soggetto qualificato si possa basare su un concetto di abuso differenziato a causa dell’intervento di terzi. Per l’extraneus la qualifica svolge una funzione inversa rispetto al titolare perché, quando la fattispecie impone al p.a. di porre il contributo tipico, all’estraneo resta spazio solo per un contributo minimo, e viceversa. Dipende dal modo in cui si produce l’offesa. Risulta difficile un inquadramento generale, poiché la partecipazione dell'extraneus al delitto del pubblico agente è capace di provocare specifiche figure, bisognose di più preciso inquadramento (come…
Il concorso esterno: un istituto (ancora) senza pace
2012
Relazione di sintesi, nel volume Il concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
2011
Configurabità e limiti del concorso esterno.
Il concorso esterno tra guerre di religione e laicità giuridica
2012
Il concorso esterno nel reato associativo continua ad apparire un istituto giuridico ‘liquido’, fluido, controverso, tormentato, divisivo: insomma, polemogico. Fonte persistente non solo di complesse dispute tecnico-giuridiche, ma persino di guerre di religione combattute a colpi di contrapposti slogans sparati nel circuito politico-mediatico dagli appartenenti ai due partiti avversi dei credenti e dei demolitori. Ciò sino al punto che la discussione pubblica finisce col trasformarsi in una sorta di scena surreale o di teatro dell’assurdo, in cui financo noti e qualificati magistrati finiscono col lasciarsi scappare banalità o sciocchezze.