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Partecipazione alla Tavola Rotonda, nel volume Il concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
2011
Configurabilità e confini del concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
Potenza. Paesaggio e luce
2011
La tesi riguarda l’evoluzione del lavoro degli architetti che si è definitivamente svincolato dal determinismo modernista del progetto di architettura per approdare al relativismo critico del progetto di paesaggio. Il progetto è pensato prioritariamente in relazione a ciò che percepisce la comunità locale, e non al pensiero unico del progettista che determina una trasformazione secondo un principio insediativo astratto. Esiste una nuova modernità che si evolve secondo strategie proprie della cultura della nostra epoca. Ogni comunità esprime una cultura locale, che è connessa con la cultura universale. In questo momento la cultura universale esprime disordine, incertezze, una mescola di situ…
I progetti per il Concorso internazionale per l'ampliamento dell'Orto Botanico di Palermo nei materiali delle Collezioni Scientifiche del Dipartiment…
2018
Impiantato fra il 1789 e il 1795 il Regio Orto Botanico di Palermo (già ampliato più volte nel corso del XIX secolo), oltre ad essere uno dei principali istituti in Europa, ha avuto un ruolo determinante nell’ambito delle origini dell’Età Contemporanea in Sicilia quale complessa manifestazione di uno strutturato sentimento illuminista endogeno e del configurarsi di una robusta cultura neoclassica palermitana. L’idea di un cimento progettuale finalizzato al suo rilancio scientifico e culturale prende forma in una fase di transizione dell’architettura della seconda metà del secolo scorso e, per altri versi, di formidabile ripresa, in Italia, dell’Arte dei Giardini, sia per la rinascita degli …
L'aggravante dell'agevolazione mafiosa è estensibile ai concorrenti? Un aggrovigliato problema applicativo che le sezioni unite tentano di sciogliere
2020
Concorso apparente di reati e istanze di ne bis in idem sostanziale
2022
In questo volume si analizzano le implicazioni sulla questione del concorso apparente di reati, delle decisioni degli ultimi anni della Corte EDU e della Corte di Giustizia dell’UE, relative al principio di ne bis in idem tra illeciti (sostanzialmente) penali (pur se formalmente amministrativi). In tal senso, nel primo capitolo ci si sofferma sul problema della distinzione tra concorso formale e apparente di reati dal codice Zanardelli a oggi. Nel secondo capitolo si esamina la giurisprudenza assai copiosa delle Sezioni Unite della Cassazione sul concorso apparente di reati, sia nelle enunciazioni teoriche sia nelle scelte concrete, per verificare quali criteri, al di là delle affermazioni …
L’OFFESA DELL’EXTRANEUS NEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
2014
La prospettiva del concorso di persone nei delitti contro la pubblica amministrazione mostra come la partecipazione del soggetto qualificato si possa basare su un concetto di abuso differenziato a causa dell’intervento di terzi. Per l’extraneus la qualifica svolge una funzione inversa rispetto al titolare perché, quando la fattispecie impone al p.a. di porre il contributo tipico, all’estraneo resta spazio solo per un contributo minimo, e viceversa. Dipende dal modo in cui si produce l’offesa. Risulta difficile un inquadramento generale, poiché la partecipazione dell'extraneus al delitto del pubblico agente è capace di provocare specifiche figure, bisognose di più preciso inquadramento (come…
Il concorso esterno: un istituto (ancora) senza pace
2012
Relazione di sintesi, nel volume Il concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
2011
Configurabità e limiti del concorso esterno.
Il concorso esterno tra guerre di religione e laicità giuridica
2012
Il concorso esterno nel reato associativo continua ad apparire un istituto giuridico ‘liquido’, fluido, controverso, tormentato, divisivo: insomma, polemogico. Fonte persistente non solo di complesse dispute tecnico-giuridiche, ma persino di guerre di religione combattute a colpi di contrapposti slogans sparati nel circuito politico-mediatico dagli appartenenti ai due partiti avversi dei credenti e dei demolitori. Ciò sino al punto che la discussione pubblica finisce col trasformarsi in una sorta di scena surreale o di teatro dell’assurdo, in cui financo noti e qualificati magistrati finiscono col lasciarsi scappare banalità o sciocchezze.