Search results for "Corte EDU"
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Sulla prova in appello: ancora una lettura del giudizio di seconda istanza quale novum iudicium
2013
La Corte di cassazione, con la pronuncia in commento, affronta il tema della rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello, ponendo l’accento sin da subito su due assunti che, almeno sul piano giurisprudenziale, sembrano indiscussi: da un lato, il carattere eccezionale dell’istituto, in coerenza con la presunzione di completezza dell’accertamento probatorio che caratterizza il giudizio di primo grado , e, dall’altro, il dovere in capo al giudice procedente di motivare in modo congruo, logico e corretto le ragioni che, nella discrezionalità pure concessagli, lo abbiano persuaso a non accogliere le richieste probatorie delle parti . Poste tali premesse, la Corte ritiene fondate le ce…
Tutela dei terzi tramite il ricorso a Strasburgo
2016
Lo studio ha ad oggetto la 'rete normativa' per la tutela dei diritti della persona relativamente alle situazioni protette dalla Convenzione europee dei diritti dell'uomo e del cittadino. Si analizzano sia i preventivi rimedi nazionali sia quelli europei in un'ottica oltre la dimensione 'statocentrica', del resto oramai superata. Preliminare è l'individuazione della figura di vittima, il requisito del previo esaurimento delle vie nazionali nonché i requisiti per l'ammissibilità del ricorso alla Corte di Strasburgo e il complesso procedimento. Infine, viene inquadrata la c.d. sentenza pilota e il ruolo della grande Chambre, cercando di illuminare i profili virtuosi del meccanismo di tutela s…
La retroattività della lex mitior nella lettura della giurisprudenza interna e sovranazionale: quali ricadute sul giudicato penale?
2013
Dopo un breve inquadramento sistematico del principio di retroattività della legge penale più favorevole, l’Autrice si sofferma sulle più importanti pronunce sul tema emesse sia dalla Corte costituzionale sia dalle Sezioni Unite, ponendo l’accento sull’incidenza che ha avuto la sentenza “Scoppola” della Corte EDU del 17 settembre 2009, con la quale i Giudici di Strasburgo, mutando il precedente orientamento, hanno affermato che l’art. 7, § 1 della Convenzione non garantisce solamente il principio di non retroattività delle leggi penali più severe, ma impone altresì che, nel caso in cui la legge penale in vigore al momento della commissione del reato e quelle successive adottate prima della …
La rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale nel giudizio di appello
2012
La disciplina della prova nel giudizio di appello penale ancora oggi è calibrata sulla rivalutazione delle prove già formate nel processo di primo grado. L'acquisizione nel contraddittorio orale è assestata sostanzialmente su declinazioni ecccezionali: la sussistenza di elementi probatori nuovi, reperiti o sopravvenuti dopo il primo processo. Tuttavia, alla luce del principio costituzionale del c.d. giusto processo non si può più avallare un giudizio che riformuli la decisione nel merito sulla base di rivalutazioni di conoscenze ex actis soprattutto per ribaltare una decisione di proscioglimento in sentenza di condanna. Questa interpretazione del resto è ormai pacificamente adottata dalle C…
Comandamenti europei e resistenze interne
2016
Lo studio analizza il ruolo della Corte europea rispetto a quello interno, ritenendo ormai definitivamente cambiato il rapporto "di forze" tra le due giurisdizioni, sebbene con distonie e non poche incertezze in punto di attuazione dei dicta europei. Vengono in particolare analizzati l'istituto del ne bis in idem, i principi del processo equitable nella versione di diritti fondamentali della persona e avanzate possibili soluzioni per orientamenti applicativi più in linea con i canoni accreditati dal giudice di Strasburgo.
Coppie sterili o infertili e coppie «same-sex». La genitorialità negata come problema giuridico
2015
Il saggio esamina la questione della determinazione della genitorialità riguardo a coppie che, benché sterili o infertili, non possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita ammesse dalla normativa italiana e alle coppie omosessuali, alle quali pure tale accesso è precluso: in entrambi i casi esse realizzano la loro aspirazione in ordinamenti diversi ove sono consentite metodiche come la maternità di sostituzione o nei quali è ammessa, ad esempio, la c.d. «second parent adoption». Le fattispecie rilevanti vengono scrutinate sotto differenti punti di vista (artificio e natura nella disciplina delle relazioni familiari e di filiazione, in particolare; autodeterminazione…
Recenti orientamenti della Corte europea dei diritti dell’uomo sui diritti dei richiedenti asilo
2021
Negli ultimi anni il numero di casi trattati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (d’ora in poi anche semplicemente Corte) su tematiche legate ai fenomeni migratori e, più in particolare, alla protezione dei richiedenti asilo è aumentato in modo esponenziale, così come altrettanto significativa è la crescita dell’attenzione che a tali temi dedica la dottrina. Scopo del presente contributo non è ricostruire gli sviluppi di questa giurisprudenza nei dettagli o elaborare una sorta di “guida” alla lettura di quest’ultima , ma piuttosto soffermarsi su alcuni orientamenti assunti dalla Corte in rapporto a tematiche che negli ultimi anni hanno acquisito particolare importanza. Il tratto più n…
Il sovraffollamento delle carceri in Italia e l’ultimatum della Corte EDU: riflessioni sulla sentenza Torreggiani
2013
Il sovraffollamento carcerario è uno dei problemi più gravi che affliggono l’Italia contemporanea. La Corte EDU ha già sanzionato in passato il nostro Paese per aver violato l’art. 3 della Convenzione, in tema di divieto di pene o trattamenti inumani o degradanti: era il 2009 quando i giudici comunitari riconobbero a un cittadino bosniaco un risarcimento di mille euro per i danni morali subiti in conseguenza delle condizioni in cui aveva vissuto durante la sua detenzione nel carcere romano di Rebibbia. Da allora qualcosa è cambiato, tra l’altro sono state adottate leggi urgenti destinate a diminuire la popolazione carceraria, ma la situazione non è sufficientemente migliorata e l’8 gennaio …
Il contrasto al traffico di esseri umani fra modelli normativi e risultati applicativi
2016
La lotta al traffico di esseri umani è ormai al centro dell’agenda politica globale. Eppure, esiste una forbice molto ampia tra le ambizioni dei modelli normativi finora elaborati e gli scarsi risultati pratici raggiunti: le condanne per tali reati, infatti, continuano ad essere poche in pressoché tutti gli ordinamenti. L’Autore, preliminarmente, esamina la più recente normativa internazionale ed europea in argomento, nonché le più importanti pronunce della Corte Edu circa il divieto di schiavitù previsto dall’art. 4 della Cedu. Nel tentativo di apportare un contributo all’individuazione delle ragioni di un tale deficit di risultati, e di proporre potenziali correttivi, sono poi evidenziati…