Search results for "DIRITTO PENALE"
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European criminal policy and protection of human dignity
2008
Sulle tracce della crimmigration in Europa: l'espulsione dello straniero in un confronto fra Spagna, Italia e Francia
2019
Seguendo le linee di tendenza emerse con riguardoall’ordinamento italiano, il saggio analizza in chiave comparata la legislazione spagnola e francese in materia di espulsione dello straniero ed evidenzia anche le normative straniere esaminate, al pari di quella italiana, attribuiscano a tale misura una natura proteiforme, che sembra pensata ad hoc per generare discutibili forme di ibridazione tra le funzioni proprie della “moderna” espulsione-amministrativa quale strumento di gestione del fenomeno. migratorio e le funzioni punitivo/sanzionatorie del modello “classico” di espulsione-sanzione penale destinato a colpire lo straniero divenuto “indesiderato”, in quanto reo. Se ne ricava la confe…
La regola di giudizio nel patteggiamento tra cursus ordinario e revisione
2022
The article aims to deepen a fundamental and much debated profile in relation to the special rite of the Italian patteggiamento. In particular, the Author, in the light of an analysis of the undoubted particularities of the judicial mechanism of application of penalty upon request of the parties, intends to focus on the essence and the operation that the judgment rule assumes, respectively, in the ordinary cursus of criminal proceeding and in therevision, trying to offer an interpretative reconstruction that is able to reconcile the (substantial) needs of justice and the (formal) reasons for systematic coherence.
L’incertezza probatoria tra poteri istruttori del giudice dibattimentale e regola decisoria del giudizio penale
2021
L’articolo affronta la questione delle relazioni sistemiche tra l’esercizio dei poteri del giudice di integrazione del materiale probatorio in dibattimento e la regola decisoria del giudizio penale sottesa al principio in dubio pro reo. In particolare, l’Autore intende approfondire la connotazione ontologica e il profilo operativo dell’incertezza probatoria capace di giustificare, rispettivamente, i poteri istruttori del giudice del dibattimento di primo grado e la decisione di assoluzione dell’imputato. The article addresses the issue of the systemic relationship between the exercise of the judge’s powers to integrate evidentiary materials at trial and the decision-making rule of the crimi…
Falsità "incauta" nelle certificazioni? Oggettività giuridica ed elemento soggettivo nei delitti di falso
2010
L'autrice commenta adesivamente la sentenza della Cass. sez. VI,24 marzo 2009, n. 15485,la quale ribadisce che l'elemento soggettivo nei delitti di falso è rappresentato dal dolo e che il suo accertamento, per quanto complesso, non può essere "appiattito" sugli schemi della colpa. Soffermandosi sulla vexata quaestio dell'oggettività giuridica della "fede pubblica", nonché sulla configurabilità del reato ex art.483 c.p. nell'ipotesi di autocertificazione, attraverso l'esame degli orientamenti di giurisprudenza e dottrina, l'autrice tenta di far emergere la stretta correlazione tra concetto di fede pubblica ed elemento soggettivo.
Le nuove norme in tema di falsità personali
2008
Anche attraverso lo studio dei lavori preparatori del d.l. 23 maggio 2008 n. 92, conv. in l. 24 luglio 2008 n. 125, l'autore analizza criticamente la nuova disciplina delle false dichiarazioni sulla identità propria o altrui (artt. 495 e 496 c.p.), e il nuovo reato di fraudolente alterazioni fisiche per impedire l’identificazione personale (art. 495-ter c.p.).
False dichiarazioni alla pubblica autorità sulle proprie o altrui identità o qualità personali (artt. 495 e 496)
2010
Fraudolente alterazioni fisiche per impedire l'identificazione personale (art. 495-ter)
2010
Fattispecie rilevanti nel diritto penale della navigazione marittima. Illeciti e responsabilità.
2011
Nota a Cass. 19 marzo 2019, n.19660, in materia di pubblicazione annunci pubblicitari e favoreggiamento della prostituzione.
2020
Integra il reato di favoreggiamento della prostituzione di cui all'art. 3, 1° comma, n. 8, l. n. 75 del 1958, la condotta di chi cura la pubblicazione di annunci che promuovono l'attività di prostituzione, qualora il soggetto agente non si limiti alla mera pubblicazione ma ponga in essere «servizi aggiuntivi», tali da rendere più allettante l'offerta di prostituzione e da facilitare il contatto con un numero maggiore di clienti (nella specie, la segretaria di un'azienda pubblicitaria forniva assistenza attiva alla formazione dell'annuncio promozionale, suggerendo quali fotografie inserire e offrendo altresì consigli circa i luoghi ove darne diffusione; il procacciatore d'affari della medesi…