Search results for "Diritto processuale penale"

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Osservatorio della Corte costituzionale (n. 3/2019)

2019

Corte cost. n. 250 del 2018 (in tema di regime dell’aggravamento della misura di sicurezza, rigidi automatismi e letture costituzionalmente orientate)

PrcedimentoMisure di sicurezzaSistema penaleSettore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleGiurisprudenza costituzionale
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La Corte costituzionale apre al divieto di retroattività del novum penitenziario in malam partem.

2020

With a courageous judgment, the Constitutional Court extends the application scope of art. 25, par. 2, Cost. in the criminal enforcement sector. Censoring the living law, the Court states the prohibition of the retroactivity of the measures more afflictive introduced by law no. 3 of 2019 to convicts who committed the fact before its entry into force. The Author, after dwelling on the new paradigm of "European legality", retraces the salient passages of the decision, from which it draws the innovative message of the Judge of the laws.

Principle of legality - Italian Constitutional Court - Accessibility foreseeability and precision - Principle of retroactivity - European Union legal order - National laws - Safeguards for the individual - Law no. 3 of 2019 - Art. 25 par. 2 Cost. - Criminal enforcement sector.Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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art. 678 c.p.p.

2008

Procedimento di sorveglianzaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Il procedimento di sorveglianza

2011

Sommario: 1. La collocazione sistematica. Linee evolutive del rito di sorveglianza. – 1.1. La trasposizione codicistica di un modello tipo di rito post iudicatum. – 2. Il modello tipo. L'individuazione dell'ambito applicativo. – 2.1. L'instaurazione del procedimento. – 2.2. Gli atti preliminari: a) la delibazione di ammissibilità della domanda. – 2.3. Segue: b) gli altri adempimenti prodromici alla celebrazione dell'udienza. – 2.4. L'udienza camerale: a) il modello a contraddittorio necessario e l'articolazione delle attività d'udienza. – 2.5. Segue: b) partecipazione del difensore, assenza, legittimo impedimento. – 2.6. Segue: c) l'intervento dell'interessato e i limiti partecipativi impos…

Procedimento di sorveglianzaesecuzione penitenziariaDiritto penitenziario procedimento di sorveglianzaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penalediritto penitenziario
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THE ROLE OF DNA AS SCIENTIFIC EVIDENCE

2017

Criminal trial has recently been focusing on scientific evidence: in particular, DNA evidence ensures reliable results. Peculiarities of this evidence cause a discussion in the search for a balance between individual guarantees and efficiency of criminal justice. This is regulated by Italian Law 85/2009, following the Treaty of Prüm. There are four main critical aspects related to this legislation. 1) Coercive nature of the DNA sample. 2) Individuals whose DNA samples are taken from. 3) Privacy. 4) Reopening of the trial after definitive judgment.

ProceedingsSettore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleCriminalDNA
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Le difficoltà probatorie per superare il ragionevole dubbio nei processi alla criminalità organizzata .

2022

A 34 anni dall’entrata in vigore del codice sembra essere ampiamente prevalsa l’idea di una specificità nell’accertamento processuale dei fatti di “criminalità organizzata ”, consacrata espressamente nel paradigma del “contraddittorio inquinato”, oggetto della riforma costituzionale n. 2 del 1999. Il comma 5 dell’art. 111 ha cristallizzato una deroga permanente alle regole di formazione della prova in relazione ai fenomeni criminali mostratisi capaci di «inquinare» e svilire il contraddittorio . Nella modifica costituzionale e nella successiva attuazione da parte della l. 1° marzo 2001, n. 63 si è registrata la legislativa presa d’atto della necessità di tutelare la genuinità delle fonti di…

Processi di Mafia- Valutazione della Prova- Affiliazione rituale- Massime di esperienza- Case of lawSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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La Corte di cassazione tra aspirazioni garantiste e perduranti insensibilità verso il giusto processo d’appello

2013

Il commento alla sentenza, dopo un breve cenno sui requisiti del reato di associazione per delinquere, affronta la questione delle conseguenze della omessa valutazione delle memorie difensive, nonché la questione dei termini per il deposito delle stesse innanzi alla Corte di cassazione; infine ci si sofferma sull'utilizzabilità di dichiarazioni precedentemente rese dall'imputato ed utilizzate per le contestazioni dibattimentali, con una critica sulla interpretazione della disciplina che, nel caso concreto, nega spazio alla legittima aspettativa difensiva dell'imputato.

Processo d'appello - Giusto processo - Delitti associativi - Dichiarazioni dell'imputato - Cognizione del giudice di seconda istanzaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Condanna senza contraddittorio: un'anacronistica anomalia del processo di appello

2010

Sembra un dato pacifico che il giudizio di seconda istanza sia connaturale al nostro sistema processuale. Invero, dopo un’attenzione dottrinale, legislativa e giurisprudenziale concentrata per almeno un decennio dal varo del nuovo codice di procedura penale sul giudizio penale di primo grado, poi culminata nella riforma dell’art. 111 Cost. – che, come noto, ha fissato le linee guida del giusto processo (con la legge costituzionale n. 2 del 1999) 1 – e nella c.d. legge attuativa sul giusto processo (n. 63 del 2001), è andata aumentando, nel dibattito scientifico, l’attenzione per un ripensamento funditus delle impugnazioni e, in particolare, della fisionomia del giudizio penale di secondo gr…

Processo di appello - Prova scritta - Giusto processoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Osservazioni a Cass, I, 22 aprile 2008, M. e altro (in tema di sospensione del processo con messa alla prova a imputato divenuto maggiorenne)

2009

Lo scritto prende in esame, ricostruendone i percorsi giurisprudenziali, i limiti di accesso alla sospensione del processo con messa alla prova ove l'imputato sia, nelle more del processo, divenuto maggiorenne.

Processo penale - Minorenni - Sospensione del processo con messa alla provaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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La disciplina della libertà personale

2019

I congegni della libertà personale del minore incrociano temi cruciali nella prospettiva sovranazionale dei best interests of the child: la tutela della personalità fragile del minore che ha fatto ingresso nel circuito penale attraverso la più traumatica delle vicende, quella della compressione della libertà individuale, ha imposto modalità di gestione individualizzanti improntate all’insegna della più ampia flessibilità, dal “primo contatto” ai paradigmi della discrezionalità giudiziale nella modulazione delle vicende cautelari. Spiccano, tra tutti, gli equilibri difficili tra educazione e cautela, nell’orbita di un sistema normativo imperfetto, che una prassi illuminata ha saputo declinar…

Processo penale minorile libertà personale misure cautelariSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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