Search results for "Diritto processuale penale"
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Rapporti tra mancanza dei gravi indizi e infondatezza della notizia di reato
2007
L'Autrice affronta le molteplici insidie derivanti dall'innesto operato dalla "Legge Pecorella" nell'art. 405 c.p.p., inserendovi il comma 1 bis, che, prevedendo un'ipotesi di "archiviazione coatta", finisce col introdurre nel sistema d'inazione del pubblico ministero un inedito obbligo di non agire sulla base di un discutibile parallelismo tra insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, confermata in cassazione, e infondatezza della notizia di reato.
Sulla modifica dell’art. 275, co. 2-bis, c.p.p., tra punti fermi e zone d’ombra
2014
Il d.l. 27 giugno 2014, n. 92, intitolato «Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'art. 3 Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché di modifiche al co-dice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione (...)», entrato in vigore il 28 giugno 2014, ha introdotto innovazioni al codice di rito che hanno subito suscitato forti perplessità interpretative. Certamente una delle norme di maggior rilievo è contenuta dall'art. 8, che sostituisce il comma 2-bis dell'art. 275 c.p.p., prevedendo che la misura della custodia cautelare in…
Commento agli artt. 284, 285, 286 e 286 bis del codice di procedura penale
2010
L'Autrice commenta gli articoli del codice di procedura penale concernenti gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere, la custodia in luogo di cura e il divieto di custodia, riportando le tesi più accreditate in dottrina e la giurisprudenza più recente.
Commento artt. 383 e 385 c.p.p.
2017
L'Autrice commenta gli artt. 383 e 385 del codice di procedura penale in tema di facoltà di arresto da parte dei privati e di divieto di arresto o di fermo in determinate circostanze, segnalando la giurisprudenza più recente e le diverse posizioni dottrinali.
Commento agli articoli 383 e 385
2023
L'Autrice, riportando giurisprudenza e dottrina, commenta gli articoli del codice di procedura penale in tema di facoltà di arresto da parte dei privati e di divieti di arresto o di fermo in determinate circostanze.
Commento agli artt. 352-353-354-355-356 c. p. p.
2008
L'ascolto occulto delle conversazioni tra atipicità e illiceità probatoria
2018
La peculiarità dell’ascolto occulto di conversazioni tra presenti risiede nel difetto della clandestinità e della terzietà del captante che lo ricollega alla prova documentale, riconducendolo al contempo alla disciplina delle intercettazioni e della prova atipica. Nell'analizzare il dibattito dogmatico e giurisprudenziale in materia si evidenziano le discrasie rispetto ai canoni consacrati nell'art. 111 Cost. espressioni del ‘giusto processo’ e gli innumerevoli rischi di sconfinare in un documento anomalo, recante elementi di prova contenutisticamente e strutturalmente uguali a quelli che sarebbero autonomamente generabili nel contraddittorio . L’ ibrida collocazione dell’ascolto e registra…
L'ascolto occulto delle conversazioni tra presenti
2014
Il contributo analizza criticamente la tipologia delle registrazioni occulte tra presenti con un inquadramento sistematico nel novero della prova incostituzionale o della prova atipica. Dal complesso dei valori costituzionali e convenzionali di riferimento emerge la sostanziale violazione nella prassi dei diritti di libertà delle comunicazioni e della riservatezza nonché l'elusione delle disposizioni dettate in tema di intercettazione.
Imputazione coatta "abnorme": alle Sezioni unite la questione sulla legittimazione a impugnare
2018
Le Sezioni Unite sono chiamate a risolvere un contrasto interpretativo in merito alla legittimazione dell'indagato a impugnare con ricorso per cassazione l'ordine d’imputazione coatta emesso dal giudice per le indagini preliminari per un reato diverso da quello per il quale l’organo inquirente aveva richiesto l'archiviazione. Dopo avere illustrato i diversi orientamenti, l'Autrice spiega le ragioni per le quali non può non riconoscersi all'indagato la legittimazione a impugnare tale provvedimento, trattandosi di atto abnorme che lede sia le prerogative del pubblico ministero in merito all’esercizio dell’azione penale sia il diritto al contraddittorio.
Le terre del rammarico: i cantieri inconclusi del percorso riformatore
2020
Il solco che unisce la delega penitenziaria del 2017 e i provvedimenti attuativi del 2018 ai cantieri progettuali edificati nella conca dell’esperienza degli Stati generali dell’esecuzione penale restituisce un mosaico chiaroscurale, in cui il “toglier peso” ha prevalso sulla valorizzazione del progetto d’avvio: il contributo esplora, nelle pieghe dell’iter riformatore, i distretti sacrificati dalle manovre al ribasso coagulatesi in corso d’opera, segnalando i volti delle opportunità perdute e gli impatti in termini di incoerenza degli approdi.