Search results for "Fototesti"
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Forme e retoriche del fototesto letterario
2016
In ciò che tradizionalmente chiamiamo letteratura esistono forme che definiamo fototesti. Nella loro ormai secolare storia – che di fatto inizia a pochi decenni dall’invenzione della fotografia con il testo di Georges Rodenbach, Bruges la morta (Bruges-la-Morte, 1892) – la teoria letteraria ha avuto costante difficoltà anche semplicemente ad accettarne l’esistenza tra le forme alte di letteratura (per non dire nel canone), preferendo per lo più relegare questi ibridi tra le forme giornalistiche, quando addirittura non ne ha negato l’esistenza amputando l’immagine dal testo e viceversa.
Sfide della rappresentazione. I Trompe l'oeil di Georges Perec e Cuchi White
2016
L'articolo esamina le due opere curate a quattro mani dall'autore Georges Perec e dalla fotografa Cuchi white, Trompe l'oeil (1978) e L'oeil éblui (1981), come opere doppie di riflessione letteraria e fotografica sulla finzione figurativa dell'arte. Se il principio fondamentale della poetica di Perec è quello della "falsità referenziale", la fotografia di opere d'arte, e di Trompe l'oeil in particolare, non fa altro che doppiare il falso. Ne consegue una essenziale diffidenza nei confronti dell'immagine fotografica e della rappresentabilità tout court.
Fototesti. Per una tipologia dell'iconotesto in letteratura
2011
"L'arte di leggere le immagini". L'abicì della guerra di Bertolt Brecht
2016
Il contributo propone un'analisi della raccolta di fototesti brechtiani alla luce delle problematiche relative ai concetti di realismo e straniamento. Testo poetico e fotografia sono poste da Brecht in un rapporto dialettico, capace di drammatizzare l'immagine in modo conforme alle teorie teatrali dell'autore.
Fantasmi e trasmigrazioni. Le memorie degli altri in Georges Perec e Richard Mosse
2020
In questo saggio si analizzeranno due opere – Recits d’Ellis Island, di Georges Perec e Robert Bober e Incoming di Richard Mosse – e il loro modo di riflettere sulla Shoah in maniera eccentrica, obliqua attraverso due particolari lenti che guardano alle migrazioni di esseri umani in condizioni di pericolo: quella di phantasmata e quella di “trasmigrazione”, tanto nella sua accezione di migrazione, di passaggio di qualcosa o qualcuno attraverso lo spazio, ma anche attraverso il tempo, quanto nel senso di trascendenza dello spirito o dell’anima da una forma di esistenza corporea a forme di esistenza meno tangibili. All’interno di queste due opere la parola si fa accompagnare dall’immagine fot…