Search results for "Fototesto"
showing 8 items of 8 documents
Kriegsfibel. Per una definizione del fototesto novecentesco
2013
Fototesti. Letteratura e cultura visuale
2016
I saggi raccolti in questo volume s’interrogano sulle retoriche e sulle forme di un tipo particolare di iconotesto che è il fototesto letterario. Si tratta di opere ormai canoniche che costellano tutto il Novecento e per le quali è ormai possibile scrivere una storia letteraria anche in relazione a tradizioni come il fotogiornalismo e l’illustrazione. Tuttavia il fototesto possiede virtualità che vanno ben al di là del suo significato retorico e formale sulla soglia tra verbale e visuale. Già nell’Ottocento e ancor più nel Novecento esso ha intercettato alcuni dei fenomeni sociali più significativi e problematici, dalle guerre mondiali alla Shoah, dal dolore degli altri al terrorismo, e ha …
Le varianti d’autore in "Asterusher" di Michele Mari
2021
Nel 2019 Michele Mari pubblica una seconda edizione del fototesto Asterusher. Autobiografia per feticci, con l’aggiunta di sedici pagine. La riscrittura diventa innanzitutto una ricomposizione grafica e una nuova disposizione delle pagine, la cui sequenza si dimostra un ampliamento, grazie ad alcune necessarie integrazioni, oppure un’intensificazione di nuclei tematici, sviluppati soprattutto a partire dalle relazioni genitoriali che erano state al centro di Leggenda privata. Il contributo propone lo studio di alcune varianti d’autore e delle loro funzioni nell’archivio fototestuale autobiografico degli oggetti pregnanti di Michele Mari. In 2019 Michele Mari publishes a second edition of th…
Io scrivo ciò che vedo. Einmal di Wim Wenders tra immagini autocelebrative e priorità del racconto
2018
Like many of Wenders’ films, the book Una volta (Einmal. Bilder und Geschichten, 1994; Once: Pictures and Stories) is the result of a fruitful encounter between different arts. Wenders now takes on the role of photographer and narrator, while never completely abandoning the more usual role of director. The beginning of every short composition in Einmal, associated with one or more images, is the usual one of fairy tales. However, the word “once” that precedes as a title most of the compositions is not just an intertextual reference to the genre of children’s literature. It is more a sort of declaration of poetics, the choice of a specific stylistic register, as well as an attempt to adhere …
«Ogni fotografia contiene anche una seconda immagine, all’inizio invisibile». Sul concetto di “disposizione” nei fototesti di Wim Wenders
2020
Il saggio propone un'analisi di alcuni fototesti di Wim Wenders, con particolare attenzione all'estetica fotografica di Wenders, a partire dal concetto di Einstellung The essay offers an analysis of Wim Wenders' phototexts, devoting particular attention to Wenders' photographic aesthetics, starting from the concept of 'Einstellung'
Le verità dell'io nei fototesti autobiografici
2016
Il contributo propone una riflessione sulle possibilità di intrecciare il regime di verità e la condizione del soggetto, nelle strategie di composizione doppia, a partire dai fototesti autobiografici.
La ri-mediazione digitale e la dissolvenza dell’io nel Photojournal di Annie Ernaux
2019
Scopo del contributo è l’analisi del Photojournal, un dispositivo fototestuale autobiografico che Annie Ernaux compone come premessa al volume delle sue opere, Écrire la vie (Gallimard, 2011). La sezione biografica del volume diventa una premessa autobiografica, dove l’autrice compone 70 foto e 100 brani dei suoi diari per spiegare le ragioni della sua scrittura. Le foto illustrano la realtà materiale e i diari esprimono la realtà soggettiva: le due condizioni che hanno permesso la scrittura delle opere dell’autrice. L’analisi della composizione fototestuale ha messo in rilievo due effetti di profondità: il palinsesto e il collage. Attraverso le sovrapposizioni degli strati dei documenti ri…
Un’autobiografia in forma di curriculum. “Asterusher” di Michele Mari
2020
A recent expanded edition of the book Asterusher by Michele Mari (2015 and 2019) suggests some reflections on the completeness of autobiographical discourse. The composition of the autobiographical phototext, with a systematic tripartite form and inspired by the tradition of the emblem, is identical in the two versions. The addition of some pages has not changed the original structure of the volume but asks questions about the possibilities of revision and/or completion of an autobiographical narrative, about the possibilities of rewriting an autobiography in the form of a diary, almost like a “curriculum” with continuous updating.