Search results for "Francesc"
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Dal martire al cacciatore. Traduzioni intersemiotiche dell’eroismo antimafia
2022
Questo contributo muove da un'analisi comparativa tra la biografia di Alfonso Sabella "Cacciatore di mafiosi" (Mondadori, 2008) e le prime due stagioni della fiction Rai "Il Cacciatore" (2018-2020), tratte dal libro. L'obbiettivo è problematizzare questo processo di traduzione intersemiotica alla luce dell'evoluzione dei modelli d'eroismo dei personaggi. Nel saggio, ricolleghiamo questa evoluzione a una riflessione più generale sulla natura transmediale della memoria collettiva, sempre più legata allo spettacolo del passato costruito dai media, che ibridano tra loro generi diversi. Per situare le tendenze contemporanee della memoria dell'eroismo antimafia all'interno di una genealogia pià a…
Un messinese del XV secolo: Tommaso Crisafi, arcivescovo francescano della nobiltà cittadina,
2007
Nell’impatto con la nuova realtà che si veniva a profilare alla fine del XIV secolo, la presenza dei Martini nell’isola, la città dello Stretto si era mostrata lungimirante rispetto a Palermo e Catania che, nel tentativo di difendere la propria autonomia, disperdevano le loro energie. La classe dirigente messinese, il patriziato urbano, colte invece sin dall’inizio le possibilità che potevano aprirsi e accolti gli aragonesi, metteva in atto una “politica di piccoli passi”. Tra le famiglie della nobiltà cittadina si distinguono i Crisafi che, grazie alle capacità professionali e a una lunga militanza a fianco dei re aragonesi, riescono a ricoprire prestigiose cariche (Tommaso Crisafi quella …
Scrittura come vendetta. Gli Inferni di Anton Francesco Doni fra realismo allegorico e sintassi manierista
2022
Esito della contaminazione del modello dantesco con innumerevoli altre fonti - dalla letteratura odeporica a quella utopica, dalla prosa religiosa alla poesia burlesca – gli Inferni (1553) di Anton Francesco Doni rappresentano un’opera irriducibile ad un genere predefinito, aperta al gioco intertestuale e all’interazione fra testo e immagini. In una prosa eccentrica e originale, frutto della sua sensibilità manieristica, lo scrittore cinquecentesco ci consegna infatti una potente allegoria della condizione umana, uno specchio rovesciato del mondo come la luna ariostesca, brandendo la penna come una spada per smascherare – tra moralità e ironia – le menzogne della società del tempo.
Francesco Pennisi. Il canto e la memoria: due analisi
1995
L'articolo analizza il rapporto di Francesco Pennisi con il mondo del canto popolare siciliano, con particolare riguardo alla dimensione autobiografica del ricordo e al repertorio natalizio etneo.
Investigazioni "sull'enigma" di una dedica
2007
Nella seconda metà del XIV secolo un francescano di Sciacca Andrea de Pace scrive il Viridarium principum e lo dedica a Nicola Peralta. Il saggio illustra le motivazioni della dedica ripercorrendo la vita del conte di Caltabellotta e i suoi rapporti con il francescano e con la monarchia.
Musiche per orchestra di Gian Francesco Malipiero
2012
Booklet della prima incisione mondiale del "Secondo Concerto per violino e orchestra" (1963) e del "Concerto per flauto e orchestra" (1967-68). Il testo - pubblicato anche in traduzione inglese - prende le mosse da alcune considerazioni generali sulla politica culturale del governo fascista, con particolare riferimento al contesto musicale. Inoltre, viene tracciato un quadro d'insieme della produzione strumentale di Gian Francesco Malipiero, con particolare riferimento alle partiture per orchestra realizzate nel secondo dopoguerra. Booklet of the World première recording of the "Concert n.2 for violin and orchestra" (1963) and of the "Concert for flute and orchestra" (1967-68).
"Io son l'umile ancella del genio creator...". Percorsi di Francesco Cilea dal teatro verista ad "Adriana Lecouvreur"
2020
Il saggio delinea i percorsi biografici e artistici di Francesco Cilea, nel contesto della cultura italiana fra Otto e Novecento e con particolare riferimento alla fonte letteraria, alla genesi, ai personaggi, alla drammaturgia e al carattere musicale dell'opera in quattro atti "Adriana Lecouvreur" (1902).
Francesco Paolo Neglia. La vita esemplare di un musicista ennese tra idealismo e classicismo
2004
Il volume analizza la vita e l'opera di Francesco Paolo Neglia, musicista siciliano vissuto fra Italia e Germania a cavallo del XIX e XX secolo. Strumentista, didatta, direttore d'orchestra, Neglia si dedicò in modo completo alla musica, componendo soprattutto lavori strumentali (sinfonie, quartetti, pezzi per pianoforte), musica sacra ed un'unica opera, intitolata "Zelia". Ad Amburgo fondò un Conservatorio che prese il suo nome, ma che dovette abbandonare per amor di patria, a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Dopo una diffusa panoramica sulla vita e sulla musica strumentale, il testo si incentra sulla genesi e sulla drammaturgia di "Zelia", chiudendosi con un capitolo sulla…
Francesco Cavalli e l’opera veneziana a Palermo dal Giasone (1655) all’inaugurazione del Teatro Santa Cecilia (1693)
2005
Sulla base dei libretti conservati, si discute la presenza delle opere di Francesco Cavalli sulle scene teatrali di Palermo nella seconda metà del Seicento, e più in generale le modalità di diffusione dell'opera veneziana in Sicilia. Vengono prese in esami alterazioni ed aggiunte apportate ai libretti rispetto ai testi veneziani e napoletani ed il concetto di "gusto locale". L'articolo è corredato da una cronologia ragionata delle opere rappresentate a Palermo dal 1655 al 1693.
Pittura del XIX e del XX secolo nel segno del collezionismo siciliano
2020
Il volume offre una ricognizione sul collezionismo in Sicilia e prende in esame, per la prima volta nella sua interezza, una collezione privata proponendo la riscoperta di opere di autori rappresentativi della cultura figurativa italiana del XIX e del XX secolo, tra cui Michele Catti, Ettore De Maria Bergler, Onofrio Tomaselli, Pippo Rizzo, Alfonso Amorelli e Pina Calì. La collezione privilegia la pittura dell’isola ma include anche il pittore non siciliano Giuseppe Amisani e la coppia di bronzi di Antonio Ugo e trova nelle opere "Costumi" di Salvatore Lo Forte del 1839 e "Sogno del carabiniere" di Pippo Rizzo degli anni ’50 i propri limiti cronologici. Questa raccolta privata, per lo più i…