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La rilevabilità d’ufficio delle nullità nel sistema delle eccezioni secondo le Sezioni Unite (note in margine a Cass. sez, un. 26242 e 26243 del 12 d…
2015
Quello del rilievo officioso delle nullità è uno dei temi più contrastati e discussi dibattito dottrinario e giurisprudenziale degli ultimi anni. A distanza di due anni dalla precedente sentenza 14828/2012, le Sezioni Unite tornano nuovamente sulla questione con le due decisioni "gemelle" n. 26242 e n. 26243 del 12 dicembre 2014. Intento del Giudice di legittimità è dettare una sorta di prontuario destinato ai giudici di merito, sul come comportarsi in presenza di una possibile nullità negoziale, non rilevata dalle parti. I punti essenziali del percorso logico-argomentativo (applicati, poi, a tutte le fattispecie possibili: dalle nullità di protezione, al rilievo della nullità in qualunque …
La retroattività della lex mitior nella lettura della giurisprudenza interna e sovranazionale: quali ricadute sul giudicato penale?
2013
Dopo un breve inquadramento sistematico del principio di retroattività della legge penale più favorevole, l’Autrice si sofferma sulle più importanti pronunce sul tema emesse sia dalla Corte costituzionale sia dalle Sezioni Unite, ponendo l’accento sull’incidenza che ha avuto la sentenza “Scoppola” della Corte EDU del 17 settembre 2009, con la quale i Giudici di Strasburgo, mutando il precedente orientamento, hanno affermato che l’art. 7, § 1 della Convenzione non garantisce solamente il principio di non retroattività delle leggi penali più severe, ma impone altresì che, nel caso in cui la legge penale in vigore al momento della commissione del reato e quelle successive adottate prima della …
Giudicato e diritti fondamentali in Area Cedu
2023
La teoria delle fonti e l’ermeneutica postmoderna confermano la cogenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dalla violazione convenzionale sorge una responsabilità internazionale dello Stato che non ottemperi all’obbligo di rimuovere la situazione di perdurante illegittimità, scongiurando infrazioni future. In una prospettiva comparata si analizza la complessità del c.d. dialogo intergiurisprudenziale fra la Corte europea, i giudici costituzionali e i giudici interni. Alcuni celebri casi giudiziari dimostrano l’incertezza degli strumenti processuali preposti all’ottemperanza delle sentenze europee, testimoniando il vano affastellarsi dei rimedi nella prassi inter…
IL RAPPORTO “PARTICOLARE” TRA GLI AIUTI DI STATO E IL GIUDICATO
2018
Con le due sentenze “gemelle” dello scorso 11 luglio (cause T-185/15 e T-186/15), il Tribunale ritorna sul rapporto tra gli aiuti di Stato e il valore del giudicato nazionale. Data la particolarità della materia, non può sfuggire come il Giudice europeo (punti 176 e seguenti) si sia posto sulla stessa linea della Corte di giustizia nella sentenza Lucchini (causa C-119/05 del 18 luglio 2007), anche per quel che concerne il c.d. superamento del giudicato. Infatti, fin da detta sentenza, ma anche con le successive pronunce che di volta in volta hanno rispettato o disapplicato l’art. 2909 cod. civ. (cfr. Corte di giustizia, 10 giugno 2014, causa C-213/13, Pizzarotti) , la Corte ha sempre sottol…
Appunti sui rapporti tra appello incidentale e mera riproposizione
2018
L’a. affronta il discusso problema dei rapporti tra appello incidentale e mera riproposizione ex art. 346 c.p.c., soffermandosi sulle diverse soluzioni offerte in argomento dalla più recente giurisprudenza di legittimità. In particolare, l’analisi si concentra su Cass., Sez. Un., n. 1179/2017, che tratta prevalentemente del meccanismo di devoluzione in appello sia delle eccezioni respinte sia di quelle assorbite in prime cure, prospettando soluzioni – ad avviso dell’a. – non sempre condivisibili e coerenti.
Tra AGCM e ABF il Collegio Coordinamento sceglie il non liquet
2023
L’autore analizza la figura dell’arbitro bancario finanziario, il quale pur non essendo né un giudice né un arbitro, è chiamato in una certa misura a comportarsi “come se fosse tale”, ossia a decidere, secondo diritto, sulla domanda proposta dal cliente. Si sofferma, pertanto, sul principio espresso dal Collegio di Coordinamento dell’ABF con la pronuncia n.2460/2023 in materia di rapporti tra provvedimento sanzionatorio dell’AGCM, in materie diverse dagli illeciti “anti-trust”, disciplinati dal d.lgs. 3/2017. Conclude che, qualora l’accertamento dell’AGCM non sia ancora definitivo, l’arbitro bancario finanziario, come a fortiori il giudice, resta libero di accertare autonomamente la condott…
IL “DE PROFUNDIS” DEL GIUDICATO INTERNO
2017
Quel che è certo è che viene superato, attraverso il rinvio alla Corte di giustizia, il giudicato interno: infatti la Corte non è chiamata a giudicare su di esso e la sentenza che ne sortirà comporterà inevitabilmente il suo travolgimento, quale che sia la risposta al quesito posto dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato. È quindi cambiato, almeno nel momento in cui vi sia da applicare il diritto europeo, il ruolo dell’Adunanza plenaria, che non chiude più il processo innovativo giurisprudenziale e che non ne rappresenta così il punto di arrivo.
QUALE SORTE PER IL GIUDICATO NAZIONALE A FRONTE DI UN REVIREMENT GIURISPRUDENZIALE?
2013
Il Giudice delle leggi, nel dichiarare l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 673 c.p.p. - nella parte in cui non prevede la revoca della sentenza di condanna in caso di mutamento giurisprudenziale in bonam partem- ha riaffermato il primato della legge scritta e l'intangibilità del giudicato.
Procedimento penale e procedimento tributario
2014
Il contributo tratta dei rapporti tra procedimento penale e procedimento tributario, con riferimento: - al principio di specialità, e alle problematiche connesse; - alla non eseguibilità delle sanzioni amministrative in pendenza del procedimento penale; - alla valenza della sentenza penale nel processo tributario e della sentenza tributaria nel giudizio penale.