Search results for "GRAFICA"
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La strategia del progetto. Laboratorio di disegno industriale 2012-2013
2014
Progettare senza un obiettivo concreto, al di là dei costi di produzione, dei processi, dei materiali, e cioè al di là di una strategia aziendale o quanto meno di un’intenzione auto-produttiva (programmazione economica), non è davvero progettare; è al massimo un concept, tutto da verificare. Più interessante è passare dall’idea all’azione, per realizzare risultati concreti. In questa prospettiva, ho coinvolto nel mio Laboratorio di disegno industriale (2012-2013, LM4 Architettura Palermo) quattro realtà produttive siciliane, operanti in ambiti diversi: Antica Ebanisteria (arredamento e complementi di arredo), Trattotempo (orologi da parete e oggetti per la misurazione del tempo), Ai Normann…
Introduzione
2017
Nella cornice del Piano Colore Isole Egadi, il convegno internazionale “Identity | The Colors of Project” evidenzia il ruolo strategico dell’identità – di un’istituzione, di un’azienda, di un territorio – con particolare riferimento alle connotazioni identificative del colore. Qui, studiosi con competenze disciplinari diverse si confrontano sul tema spaziando in ambiti molto diversi: dal prodotto al cibo, dal web al car design, dalla fotografia alla brand identity.
Progettare con la luce
2015
el luglio del 2014 Filippo Maria Nicoletti, per gli amici Phil, si laurea in Disegno industriale (Università degli Studi di Palermo) presentando una Tesi su L’immagine progettata. Storia del rapporto tra fotografia e design, con la relazione di chi scrive e la correlazione del professore italo-americano Antonio Scontrino (Bowling Green State University). Un lavoro molto ben fatto, devo dire, che viene dunque editato, diventando un piccolo saggio che racchiude le informazioni essenziali di un tema piuttosto denso: il rapporto design-fotografia. Oltre a presentare una ricca e ragionata bibliografia, una serie d’interviste ben scelte (Roberto Bigano, Vincenzo Castellana, Giuseppe Castelli, Gio…
Neo-avanguardie visive?
2008
Le odierne configurazioni grafiche generate informaticamente – frattali di pixel, vere e proprie figure del digitale – sembrano non aver nulla a che vedere con le tecniche di rappresentazione tradizionali. Tuttavia, alcuni grafismi, arabeschi, astrazioni cromatiche, geometrismi tipici dell’odierna fenomenologia grafica, pur avendo una propria specificità intrinsecamente digitale, viene il sospetto che possano parimenti costituire una sorta di testamento delle avanguardie visive sul terreno elettronico. Il fatto è che osservando con attenzione molti artefatti comunicativi realizzati e concepiti informaticamente, benché nuovi e originali da una parte, sembrano dall’altra mostrare un che di fa…
Unipa L’immagine della cultura
2017
Nel campo della comunicazione visiva l'immagine aziendale è un mezzo potente per affermare lo stato e l'identità di una società. Infatti, nel ventesimo secolo le aziende più importanti del globo svilupparono ampiamente la loro attività commerciale usando un coordinamento sistematico del design per ogni prodotto e mezzo visivo, dal logo alle testimonianze. L'obiettivo dell'articolo è quello di esaminare come questa strategia, tradizionalmente legata alle società commerciali, possa essere applicata correttamente alle Istituzioni Culturali e, in particolare, alle Università, che sono "corporazioni di cultura". Dopotutto, questi sono concorrenti nella "battaglia delle visibilita" per diversi mo…
RICCARDO FALCINELLI, Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network, Einaudi, Torino 2014
2015
Quando m’incuriosisce un libro, a volte chiedo all’autore (o all’editore) di spedirmelo per una recensione. Tuttavia, non sempre la scrivo, perché dopo qualche pagina mi capita di chiudere il libro per non aprirlo più, semplicemente perché mi annoio. Invece, questa Critica portatile al visual design di Falcinelli s’è fatta leggere pagina per pagina, molto piacevolmente, mantenendosi sempre all’altezza del suo incipit: «In un giorno imprecisato del 1524, Marcantonio Raimondi, forse il più grande incisore dei suoi tempi, viene arrestato dalle guardie di papa Clemente VII e rinchiuso nelle carceri vaticane. È coinvolto in un crimine spaventoso e sporchissimo. Non si tratta di omicidio o furto,…
Canolo: il rapporto tra edificio e spazio urbano
2002
Due poster presentati alla Mostra collaterale al II Forum Internazionale di Studi Le città del Mediterraneo (Coordinatore scientifico Prof. Massimo Giovannini) presso l’ Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Dipartimento di Architettura e Analisi della Città Mediterranea
Assonanze ritmiche tra movimento grafico e segno digitale
2015
L’accostamento di più lettere costruisce nuove parole, significanti e concetti. Quando a queste lettere si associa l’idea di suono si disegna la forma degli oggetti. Schopenhauer fondò la sua teoria dei colori sulla bipartizione dell’attività della retina, paragonandola alla scala musicale, in quanto i colori erano posti in un rapporto numerico razionale tra loro. Pierre Boulez, partendo dall’opera e dalle lezioni di Paul Klee al Bauhaus, sviluppa una riflessione sulla distribuzione e sul ritmo dello spazio musicale; infatti nella serie di incisioni o di quadri come Le città, la simmetria, più che un paesaggio urbano, evoca un rigo musicale con le linee disegnate dalle note distribuite sott…
Il disegno del suolo. Rilettura delle planimetrie dei quartieri Borgo Ulivia e ZEN di Palermo
2012
Contributo per la pubblicazione Prin 2007 – Coordinatore scientifico nazionale Prof. Benedetto Todaro, Responsabile unità ricerca locale Prof. Andrea Sciascia L’incarico ha riguardato la raccolta e cura dei materiali, la predisposizione CAD dei file dei grafici di base (planimetrie relative allo stato di fatto a scala 1:5000 e 1:2000, piante di ogni livello degli edifici, prospetti e sezioni longitudinali e trasversali in scala 1:200) del quartiere Borgo Ulivia di Palermo. (Contiene abstract in inglese)
Rilievi e ridisegni. Quartiere Borgo Ulivia
2012
Contributo per la pubblicazione Prin 2007 – Coordinatore scientifico nazionale Prof. Benedetto Todaro, Responsabile unità ricerca locale Prof. Andrea Sciascia La mancanza di un disegno della città pianificata ha spesso comportato una crescita delle periferie non organica, che ha generato una progressiva modificazione del costruito e una stratificazione complessa. Ciò determina una chiara distanza tra disegno di progetto e configurazione della città costruita, che spesso seguono due percorsi differenti e paralleli. Il rilievo della struttura urbana è un necessario strumento di conoscenza analitica degli elementi architettonici che costituiscono il tessuto del quartiere e ne strutturano la fo…