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L’ipogeo P e le dinamiche insediative nel settore meridionale della città tra la tarda antichità ed il medioevo
2013
Si inquadra il progetto dell'ipogeo nel contesto delle trasformazioni subite dal settore meridionale della città di Agrigento nella tarda antichità. Si analizza quindi la la nuova funzione svolta dello stesso ipogeo in età medievale.
Agrigento. L’ipogeo P nella necropoli paleocristiana della Valle dei Templi. Ricerche 2005-2012
2013
Si presentano i risultati dello scavo e degli studi condotti su l'ipogeo P di Agrigento. Si tratta dell'unico ipogeo paleocristiano interamente indagato e studiato nell'ambito della collaborazione tra Università degli studi di Palermo e Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. L'ipogeo ha avuto una lunga utilizzazione a scopo funerario dal Iv a tutto il VII secolo; quindi rientra nel processo di abbandono e distruzione del cimitero cristiano e di rifunzionalizzazione di alcuni spazi dello stesso per l'impianto di una officina ceramica medievale.
Tessuto urbano, ceti sociali e governo cittadino ad Agrigento nei secoli XIV e XV
2011
Nel Trecento Agrigento, guidata dai Chiaromonte, assume una chiara fisionomia sociale e urbanistica anche grazie al ruolo delle chiese parrocchiali e degli ordini monastici. La fine della signoria dei Chiaromonte determina una profonda crisi politica, che culmina durante il regno di Alfonso V, quando la città viene penalizzata dalla mancanza di risorse economiche e scossa da laceranti contrasti sociali.
Le necropoli di Agrigento: rileggendo alcune immagini dipinte sui vasi
2014
La rilettura delle tematiche figurative di alcuni vasi restituiti dalle necropoli agrigentine lascia intravedere una elite colta della colonia geloa, alimentata dal contesto poltico-culturale costruito nell’Agrigento della tirannide emmenide. Si delinea inoltre un rapporto di ‘committenza’ tra botteghe attiche e aristocrazie coloniali, che scelgono o rifunzionalizzano i soggetti figurativi. Le immagini sono sfruttate per costruire l’identità socio-politica e religiosa di una élite, che con l’età delle tirannidi sembra raffinare il suo modo di autorappresentarsi attraverso l’immaginario mitico, grazie alla vivacità culturale e all’ambiente letterario creatisi attorno alla corte teroniana. Qu…
“La passerella? Si può fare” in GIORNALE DI SICILIA del 23 ottobre 2007 (cronaca di Agrigento).
2007
Parere sulla realizzazione di una passerela pedonale tra l'area del tempio di Ercole e quella del tempio di Zeus nel parco archeologico di Agrigento
Il piano del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento: risorse, strumenti, attori e nuovi orizzonti di sviluppo locale.
2009
Il saggio sviluppa i seguenti argomenti:Introduzione. Un nuovo attore istituzionale: il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi. Il Piano del Parco e i rapporti conil PRG. Prospettive. Riferimenti bibliografici.
"Il piano del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi"
2009
"Agrigento: risorse, strumenti, attori. Percorsi verso nuovi orizzonti di sviluppo locale"
2009
Il saggio illustra le vicende urbanistiche di Agrigento, evidenziando il ruolo attuale e potenziale delle molteplici risorse territoriali a partire dall’eccezionale patrimonio archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi e dal suo straordinario quanto degradato centro storico ormai assediato da volumi edilizi di altezze spropositate.
Le ricerche dell'Università di Palermo nel santuario di Zeus Olympios ad Agrigento
2017
Il saggio offre una nuova ricostruzione dello sviluppo monumentale dell’area a Sud del Tempio di Zeus Olympios ad Agrigento (dal pieno VI alla fine del IV-inizi del III sec. a.C.), frutto di una revisione dei dati raccolti nei vecchi scavi e delle acquisizioni dalle nuove indagini condotte nell’area dall’Università di Palermo. L’insieme monumentale così ricostruito nelle sue diverse fasi di vita è inoltre letto in relazione al contesto urbano, ipotizzando una cronologia dell’impianto della città alla piena età arcaica, come indicherebbe l’orientamento del cosiddetto tempietto Gabrici, ben inserito nella griglia urbana e datato nel suo primo impianto alla metà-terzo quarto del VI sec. a.C.