Search results for "Geolinguistic"
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Lingue e culture della montagna: le Madonie nell’esperienza dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS)
2015
The cultural context of the Madonie — a hilly and mountainous territory near Palermo with about 60,000 inhabitants distributed in 22 little villages, some of which overlook the Tyrrhenian Sea — results from the influence of three external areas (those surrounding three of the most important towns in Sicily: Palermo, Caltanissetta, and Messina). The most relevant effect of such a complex multidirectional influence is the presence of three different micro-areas, each marked by different linguistic and cultural peculiarities. Since a situation of complex and “ordered” ethnolinguistic variability may be observed in the Madonie, the area and its micro-areas are currently investigated in a resear…
Baltic and Finnic linguistic relations reflected in geolinguistic studies of the Baltic languages
2014
The article provides insight into the reflection of Baltic and Finnic language contacts in geolinguistic studies of the Baltic languages. These contacts have a rather long history, and are particularly intense between the Latvian language and Finnic languages (especially Livonian and Estonian). In Lithuanian, Finnic borrowings have mostly appeared through Latvian, and fall into the dialectal Lithuanian vocabulary. The analysed material makes it possible to distinguish several areas of Finnic influences in Latvian sub-dialects. They are as follows: 1) the territory of the Livonian dialect which originated from Latvian-Livonian contact; 2) the sub-dialects along the Estonian border; 3) the su…
Dolci a base di mosto e vino cotto
2009
La Sicilia nell’Italia dialettale di Giulio Bertoni. I tratti fonetici
2016
In 1916, Bertoni published his essay Italia dialettale in addition to the fundamental studies of Diez, Meyer-Lübke, D’Ovidio and, of course, Ascoli, on which Bertoni builds his geolinguistic reference framework. In that year a series of essays, specifically dedicated to some phonetic aspects of the Sicilian dialect, had already been written by German linguists on one hand and Sicilian folklorists on the other. The only Sicilian linguist at that time was Giacomo De Gregorio whose Saggio di fonetica siciliana (1890) appears among the bibliographic references of Bertoni’s work along with that of Heinrich Schneegans (Laute und Lautentwickelung des sicilianischen Dialects) published in 1888. Thi…
Community and space in Italian sociolinguistics: The experience of the Linguistic Atlas of Sicily (Atlante Linguistico della Sicilia -- ALS)
2017
The paper focuses on the notions of ‘space’ and ‘community’ within the most recent developments of Italian sociolinguistics. This research area has roots in the tradition of Italian geolinguistic studies and has been enhanced by other research traditions. In fact, Italian sociolinguistics has reused the relationship between ‘community’ and ‘space’ investigated in the early twentieth century by Benvenuto Terracini’s (1886–1968) seminal studies on ‘minimal linguistic point’ (‘punto linguistico minimo’) and on ‘community of speakers’. Since the 1970s and, with more weight, in the last decades, some important contributions coming from scholars such as Alberto Sobrero, Tullio Telmon and Giovanni…
La città “nominata”: odonimi popolari e ufficiali a Salemi
2015
Lo studio si propone di studiare i cambiamenti intervenuti nell'odonimia del centro trapanese di Salemi, comune di cui esistono antiche mappe topografiche che testimoniano il trasferimento dagli usi popolari a quelli ufficiali e viceversa. I parlanti ancora oggi conservano forme documentate nei catasti postunitari riferite non solatnto a vie di traffico, ma anche a edifici e spazi comuni. La spazializzazione onomastica consente di ricostruire un rapporto tra i luoghi e la comunità nominante che oggi non è più vitale.
Soprannomi etnici e confini amministrativi
2014
Il contributo prende spunto da un interesse di Lorenzo Massobrio, cui è dedicato il volume, relativo ai cosiddetti blasoni popolari e applica l'inchiesta sul campo condotta capillarmente in Sicilia per valutare come queste forme onomastiche riescano a cogliere accorpamenti areali grazie a shibboleth linguistici. I confini amministrativi, infatti, non rispondono alla divisione dello spazio percepito attraverso queste importanti spie linguistico-culturali. Viceversa, i soprannomi etnici, in maniera intuitiva, rispondono alle classificazioni dialettali dei dialettologi.
L'ATLANTE LINGUISTICO DELLA SICILIA 20 ANNI DOPO. STATO DELL'ARTE E MODELLI DI ANALISI DEI DATI
2010
L’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) è uno tra i più avanzati programmi di ricerca attualmente in cantiere in Italia nel settore della geografia linguistica e della sociolinguistica areale. Il suo obiettivo è quello di documentare il repertorio linguistico dei siciliani, dallo stadio più arcaico del dialetto ai livelli più spinti di italianizzazione. Rappresentando un punto di incontro tra dialettologia tradizionale e sociolinguistica, l’ALS si articola in due sezioni: a) etnodialettale e b) sociovariazionale. Le due sezioni tendono alla realizzazione di due strumenti, differenziati sulla base del metodo (rispettivamente geo-etnolinguistico e geo-sociolinguistico) e dell’oggetto di ind…
PARLANTE, IDENTITÀ E (ETNO)TESTO FRA STORIA DELLA LINGUA E DIALETTOLOGIA. L’ESPERIENZA DELL’ATLANTE LINGUISTICO DELLA SICILIA
2010
Vengono discusse le relazioni che intercorrono tra il testo e tutti i suoi elementi costitutivi (interni ma soprattutto esterni). L’attenzione è rivolta in particolare al progetto dell’Atlanete Linguistico della Sicilia. A proposito del rapporto scritto/parlato viene richiamata quella dimensione che Koch e Oesterreicher definiscono “concezionale” e che ha riorganizzato la dicotomia fra polo dello scritto e polo dell’orale (cfr. Koch e Oesterreicher 2001, Koch 2005 e 2009). Interpretare la variazione testuale in termini di modo di “concepire” il testo come un continuum fra i poli della vicinanza e della distanza comunicativa consente di collegare il testo alle sue condizioni storiche, social…
Diversi piatti per una procedura: da "a ccunìgghiu" a "cunìgghiu", tra antonomasia e metonimia
2011
Un piattio tipico di Polizzi Generosa è il "cunìgghiu". Si tratta di un piatto freddo a base di baccalà – o, in alternativa, di ventresca di tonno –, cavolfiori, cardi, patate, melanzane, carciofi, pomodori secchi, capperi, olive bianche e olive nere (cfr. Sottile e Genchi 2010), con aggiunta di aceto (e zucchero). Gli informatori del luogo sono soliti spiegarne paretimologicamente il nome secondo una prospettiva che tende a opporre la cucina (povera/senza carne [di coniglio]) delle classi subalterne a quella (ricca/con la carne [di coniglio]) delle classi egemoniche. Gli informatori, finiscono, dunque, per proporre una pietanza “in salsa gramsciana” che trova i presupposti nel fatto che me…