Search results for "HIV"
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La logica visiva dei data
2020
I deal with visuals, and I would like to show how, starting out from the visual aspect as a key element of Western society, we may attempt to understand how digitality (both in terms of technology and thought) has brought about revolutionary change in our society, altering cultural, social, and economic paradigms... I would also like to show how the archive, and all that may be understood as such, has become the cultural logic of our time, in the form of the database.
Rete, archivi e social: il caso CinemaimpresaTV
2014
Al cinema con papà
2008
AL CINEMA CON PAPA’ La figura del "padre" nel cinema mondiale. Il prodotto multimediale è organizzato in griglie semiotico-analitiche: DIVENTARE PADRE (IL DIVENIRE) Padri e figli, M. Monicelli, 1957 Piso pisello, P. Del monte, 1981 La ragazza del peccato, C. Autant-Lara, 1958 PADRI METAFORICI (MENTORI) Momenti di gloria, H. Hudson, 1988 Nuovo cinema paradiso, G. Tornatore, 1988 L’ultima tempesta, P. Greenaway, 1988 Il postino, M. Troisi, 1994 L’attimo fuggente, P. Weir, 1989 Il monello, C. Chaplin, 1921 Quando sei nato non puoi nasconderti, M. T. Giordana, 2005 Il ragazzo selvaggio, F. Truffaut, 1969 S1m0ne, A. Niccol, 2001 Gomorra, M. Garrone, 2008 PADRE CINEMATOGRAFICO (DEL CINEMA) Le 36 …
Un "artigiano" del Novecento. Darius Milhaud nell'archivio di Luigi Rognoni
2020
Conosciuto come il massimo studioso in Italia delle musiche della Seconda Scuola di Vienna, Luigi Rognoni (Milano, 1913-1986) nutrì nondimeno, sin dagli anni giovanili, un profondo interesse per la cultura francese. Durante la sua poliedrica attività di musicologo e operatore culturale, di critico cinematografico, collaboratore del Terzo Programma della RAI e regista di teatro musicale, ebbe molteplici contatti con musicisti e intellettuali francesi (Cocteau, Colette, René Clair, Leibowitz, Honegger, Milhaud, Poulenc, etc.), testimoniati dai documenti del suo archivio personale, oggi custoditi presso l’Università di Palermo. Con Darius Milhaud e René Leibowitz c’era poi un legame che andava…
Frammenti di memoria. Lettere, scritti, immagini dall'archivio di Luigi Rognoni
2010
Il saggio si inserisce in una pubblicazione in tre volumi (corredati da 3 cd audio e da circa 500 immagini) che intende divulgare e valorizzare l’archivio e la nastroteca di Luigi Rognoni (Milano, 1913-1986), cu-stoditi presso l’Università di Palermo dov’egli insegnò dal 1958 al 1970, fondandovi l’Istituto di Storia della Musica e segnando una stagione culturalmente assai feconda. Attraverso un apparato documentario prezioso ed eterogeneo (articoli, conversazioni e interviste radiofoniche, carteggi personali, locandine, programmi di sala, bozzetti, foto di scena, autografi musicali, fotografie con dediche è illustrata la sua lunga e poliedrica attività di musicologo, studioso di cinema, ani…
Luigi Rognoni intellettuale europeo. Scritti e interviste
2010
Un quadro esauriente della multiforme attività culturale di Luigi Rognoni offrono i 48 scritti raccolti in questo volume, 11 dei quali inediti. Sono infatti pubblicati per la prima volta i testi di alcune conversazioni radiofoniche, fra cui le sue interviste al regista cinematografico René Clair, alla scrittrice Colette, a musicisti come Arthur Honegger e Darius Milhaud, registrate e trasmesse dal Terzo Programma RAI negli anni ’50. Fra gli altri scritti qui ristampati, prescindendo dalle pubblicazioni musicologiche più note e altrove facilmente reperibili, sono antologicamente rappresentati: i coraggiosi articoli pubblicati negli anni Trenta sul quotidiano milanese «L’Ambrosiano» e sul «Bo…
Il tarantismo in Sicilia. Declinazioni locali di un fenomeno culturale euromediterraneo
2016
The text examines published and unpublished materials – such as historical and ethnographic sources, archive records, and musical documents – which testify the presence of tarantism in Sicily from mid-17th century to the end of the 19th. The Sicilian case is then considered in a wider context of contributions on the theme, starting from the ‘classic’ De Martino’work, up to the debate on the interpretation of the phenomenon between the poles of exorcism and possession, chiefly rased by French ethnomusicologist Gilbert Rouget. The analyses is therefore expanded to the tradition of snakes bites healers (the ciaràuli), which shares with tarantism the spider symbolism, and to certain kinds of re…
I tamburi a cornice in Sicilia
2015
Le prime attestazioni della presenza del tamburo a cornice in Sicilia risalgono al V secolo a.C. Lo strumento è poi documentato fino ai giorni nostri attraverso raffigu¬razioni, documenti d’archivio, resoconti di viaggiatori stranieri, testi di interesse folklorico e, piuttosto ampiamente, dalla ricerca etnomusicologica moderna, per mezzo di audio-registrazioni e videofilmati. Morfologia, tecniche esecutive, repertori, decorazioni, contesto d’uso dei tamburelli in Sicilia si inscrivono nel più ampio quadro dell’area italiana (centro-meridionale) e mediterranea, ma con alcune specificità, soprattutto nelle tecniche esecutive. Queste, sebbene affini a quelle impiegate in altre regioni italian…
Il tarantismo in Sicilia
2017
Il testo prende in esame il complesso di materiali editi e inediti (fonti storiche e archivistiche, documenti musicali, testimonianze etnografiche) che attestano la presenza del tarantismo in Sicilia dalla metà del Seicento alla fine dell’Ottocento. Il caso siciliano viene quindi inquadrato nell’ambito dell’ampia letteratura che ruota intorno al fenomeno, a partire dal classico studio di Ernesto De Martino fino al dibattito sull’interpretazione del fenomeno fra i poli dell’esorcismo e della possessione, dovuto soprattutto all’etnomusicologo francese Gilber Rouget. L’analisi viene quindi estesa alla tradizione dei guaritori dei morsi di serpenti (i ciaràuli), che con il tarantismo condividon…
Les fonds d'archives grecs de l'Italie du Sud et de Sicile. Un miroir pour l'Athos?
2019
André Guillou began publishing the Greek documents of Southern Italy shortly before the appearance of the third volume of the Archives de l’Athos (Actes de Xéropotamou, 1964). The first volume, published in 1963, was followed by six other in the series Corpus des actes grecs d’Italie du Sud et de Sicile (1974–2009). Additional publications have appeared since then. Thanks to this editorial work we may now attempt a comparison of the Italian documentary body with the already well-known Athonite material, which may permit a better understanding of the regional particularities of the documents. More than a thousand documents written in Southern Italy survive from the Byzantine and Angevin peri…