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Iintroduzione
2017
Pubblicato nel quinto fascicolo di Versus. Quaderni di studi semiotici, il lungo, articolato, complesso saggio di Paolo Fabbri che qui riproponiamo appariva in un momento topico per l’investigazione sui segni, i linguaggi, il senso, la significazione . Era il 1973, periodo euforico per le scienze umane, contrassegnato da grandi folgorazioni metodologiche e correlative esplorazioni di campo, dall’esibizione di consistenti nuove idee e dall’ambiziosa edificazione di un certo numero di modelli previsionali per la spiegazione della realtà sociale, antropologica e culturale. L’idealismo storicista sembrava scomparso, e molto marxismo sedicente rigoroso con lui, soppiantati dal trionfo non parall…
Io sono Gandhi, io sono Telecom. Intorno a uno spot istituzionale di Telecom Italia
2009
Cosa succede quando una marca dice “io”? E quando lo dice un testimonial? E se si dovesse trattare di un leader mondiale riconosciuto come Gandhi? Che differenza si pone fra discorso di marca e discorso politico? L’analisi dello spot della campagna “Se avesse potuto comunicare così” e “A voi comunicare” assume un ruolo di cartina di tornasole per i processi di costruzione dell’identità aziendale. Le due campagne pongono anche la questione del ruolo delle nuove tecnologie nel discorso di marca. Si riflette sul “dialogo” intorno agli spot della campagna e attraverso di essi fra la marca e la rete (comunità facenti riferimento al cosiddetto web 2.0). L’analisi quindi si costruisce come opportu…
Cuccioli, pets e altre carinerie
2018
L’universo mediale frammentato nella miriade di deliverer offerti dalla tecnologia converge su alcuni temi che si rivelano centrali nelle quotidiane pratiche di self branding, di circolazione più o meno virale di post e meme diffusi sui social network. Le conversazioni digitali sono a tutti gli effetti parte di un universo ideologico più ampio che vive come semiosfera intermediale e si costituisce in un’inestricabile polifonia che incrocia spontaneismo e industria culturale, identità individuali e collettive, grandi e piccole narrazioni. Questi temi hanno alcune caratteristiche comuni, essi chiamano in causa gli interlocutori nella loro dimensione antropologica più generale, come soggettivi…
E, Janet e Brad?
2008
Nell'articolo, si presenta una riflessione storica sulla "personalizzazione" nelle scienze sociali..
Le Vetrine, luogo della città.
2003
Durante le nostre passeggiate in giro per la città, non possiamo fare a meno di curiosare tra le merci esposte in vetrina. Anche se abbiamo già l’armadio pieno di vestiti ed abbiamo appena comprato l’ultimo modello di videocamera, siamo sempre stuzzicati dall’idea di passeggiare per la città e lasciarci conquistare dalla varietà e dalle lusinghe della strada e delle sue vetrine. Ma cosa hanno di tanto speciale le vetrine? Perché non riusciamo a non subirne il fascino? Cosa è che ci attrae di esse? L’analisi qui proposta tenta di rispondere proprio a queste domande, tentando di mettere ordine nell’intricata gamma di significati che le costituiscono come oggetti sociali.
Vetrinizzazione vs. Devetrinizzazione
2008
L'articolo prende posizione intorno al concetto di “Vetrinizzazione Sociale” così come è stato inteso dal sociologo Vanni Codeluppi. Al vaglio di un’analisi semiotica, il dispositivo delle vetrine si rivelerà molto più complesso di quanto si sia creduto. Più che dispositivo di “assimilazione all’esibizione” cui tenderebbe ogni ambito della nostra vita sociale, la vetrina è il discrimine che oppone /pubblico/e /privato/ nella città regolando e rinnovando quotidianamente il senso estetico nella vita di tutti i giorni: è guardando le vetrine che si capisce cosa è di moda e cosa no ma soprattutto è attraverso le vetrine che si può capire chi si è (come fa Andy Warhol in un suo celebre aforisma)…
Zoosemiotica 2.0. Forme e politiche dell'animalità
2017
Questo volume ha tre direzioni di discorso. Innanzitutto, un dialogo fra la semiotica e le altre discipline interessate agli studi animali: la filosofia, la filosofia del linguaggio e della mente, le scienze umane e sociali, le scienze cognitive e le neuroscienze. Non a caso molti degli interventi contenuti in questo volume non sono di semiologi ma di filosofi, sociologi, antropologi, linguisti, filologi, letterati etc. In secondo luogo, una discussione interna alla semiotica, nel passaggio dalla zoosemiotica 1.0 (tradizionalmente più interessata ai linguaggi e alle forme di comunicazione delle diverse specie animali) alla zoosemiotica 2.0, di conserva con altri settori a prima vista oppost…
Apple, Ibm and Microsoft in a war of signs
2007
The aim of my paper is exploring how image contributes on building the brand identity of specific organisations and how the meaning of the image can be resignified by the action of the players in a specific market. In particular, I will focus on the competition between three brands, Ibm, Apple, Microsoft. on the information technology market. My work is looking forward to be a continuation of the essay “Le vie du Logo” published in “Identités visuelles” by Jean Marie Floch about the visual competition between Apple and Ibm. I will use the tools of sociosemiotics, plastic and figurative analysis, screening more than 20 years of competition starting from 1984, the year in which the analysis o…