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Exogenous introduction of an immunodominant peptide from the non-structural IE1 protein of human cytomegalovirus into the MHC class I presentation pa…

2008

Exogenous introduction of particle-associated proteins of human cytomegalovirus (HCMV) into the major histocompatibility complex (MHC) class I presentation pathway by subviral dense bodies (DB) is an effective way to sensitize cells against CD8 T-cell (CTL) recognition and killing. Consequently, these particles have been proposed as a platform for vaccine development. We have developed a strategy to refine the antigenic composition of DB. For proof of principle, an HCMV recombinant (RV-VM3) was generated that encoded the immunodominant CTL determinant IE1TMY from the IE1 protein in fusion with the major constituent of DB, the tegument protein pp65. To generate RV-VM3, a bacterial artificial…

Recombinant Fusion ProteinsvirusesCytomegalovirusImmunodominanceMajor histocompatibility complexImmediate-Early Proteinslaw.inventionViral ProteinsAntigenlawVirologyMHC class IHumansAntigen PresentationbiologyHistocompatibility Antigens Class IVirionvirus diseasesViral VaccinesGenetic TherapyFusion proteinVirologyPeptide FragmentsCTL*Cytomegalovirus Infectionsbiology.proteinRecombinant DNACD8T-Lymphocytes CytotoxicJournal of General Virology
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Secondary implant stability outcome of immediate versus late placed variable-thread implants in the maxilla. A retrospective cohort study

2017

BACKGROUND The healing of xenograft augmentated intra-alveolar gaps following immediate implant placement (IMIP) after tooth extraction is likely to differ in time and density compared to the native bone part that directly contacts the implant. MATERIAL AND METHODS Secondary implant stability (SIS) data recorded 2-3 months following a late implant placement protocol (LIP) (n= 43) and 6-8 months following an immediate implant placement protocol (IMIP) (n=33) of variable-thread implants (Nobel Active™) in the maxilla were retrospectively collected from files of 63 patients (42 females, 21 males). Statistical analysis was performed using a generalized estimating equation model (GEE). Data spli…

Resonance frequency analysisDentistryHard tissue03 medical and health sciences0302 clinical medicineAnkylosMedicineStatistical analysisPeriodontology030212 general & internal medicineGeneral DentistryCellPlusbusiness.industryDentistry(all)ResearchRetrospective cohort study030206 dentistrySecondary implant stabilityImmediate implant:CIENCIAS MÉDICAS [UNESCO]periotestStraumannImplant placementResonance frequency analysisMaxillaUNESCO::CIENCIAS MÉDICASImplantSLAbusinessOsstell Mentor
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Targeting Homer genes using adeno-associated viral vector: lessons learned from behavioural and neurochemical studies.

2008

Over a decade of in-vitro data support a critical role for members of the Homer family of postsynaptic scaffolding proteins in regulating the functional architecture of glutamate synapses. Earlier studies of Homer knockout mice indicated a necessary role for Homer gene products in normal mesocorticolimbic glutamate transmission and behaviours associated therewith. The advent of adeno-associated viral vectors carrying cDNA for, or short hairpin RNA against, specific Homer isoforms enabled the site-directed targeting of Homers to neurons in the brain. This approach has allowed our groups to address developmental issues associated with conventional knockout mice, to confirm active roles for di…

Scaffold proteinSubstance-Related DisordersTransgeneEmotionsGenetic VectorsGlutamic AcidMice TransgenicBiologySynaptic TransmissionArticleViral vectorAdenoviridaeSmall hairpin RNAMiceNeurochemicalHomer Scaffolding ProteinsAnimalsGeneGenes Immediate-EarlyPharmacologyMice KnockoutBehavior AnimalGlutamate receptorGene Transfer TechniquesBrainPsychiatry and Mental healthAlcoholismKnockout mouseMutagenesis Site-DirectedArousalCarrier ProteinsNeuroscienceBehavioural pharmacology
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Dynamic Family System Trajectories From Pregnancy to Child's First Year

2014

According to family systems theory, families consist of hierarchically ordered parts, from basic dyadic relations to marital and parental subsystems (Minuchin, 1985). In the transition to parenthood, family relationships change as the family system adapts to the new situation. Thechanges,suchasimprovementsanddeclines in relationship quality, are different and unique, depending on how emotions and responsibili- ties are shared in the family. For instance, fam- ilies with well-functioning relationships during pregnancy tend also to fare well in the postpar- tum period, whereas families with problematic relationships often experience further decline in their relationship quality across the tra…

Sense of agencyBasic dimensionmedia_common.quotation_subject05 social sciencesHostilityInterpersonal communicationObedienceImmediate familyDevelopmental psychologyArts and Humanities (miscellaneous)050902 family studiesAnthropologymedicine0501 psychology and cognitive sciences0509 other social sciencesmedicine.symptomPsychologySocial psychologyNuclear familySocial Sciences (miscellaneous)Autonomy050104 developmental & child psychologymedia_commonJournal of Marriage and Family
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La riforma "Orlando" e la semplificazione del sistema delle impugnazioni: dalla "specificità" dei motivi alla struttura 'mutevole' dell'appello

2017

Dopo avere tracciato un quadro generale sulle novità in tema di impugnazioni introdotte dalla legge 23 giugno 2017, n. 103, l'A. si dedica, in particolare, a due modifiche che generano incertezze interpretative : il nuovo e più esteso parametro di specificità richiesto per l'atto di impugnazione, correlato all'inedito modello di sentenza cui dovrà adeguarsi il giudice nella redazione della motivazione, e il nuovo caso di rinnovazione obbligatoria dell'istruzione dibattimentale previsto dal comma 3 bis dell'art. 603 c.p.p. Ne deriva un giudizio di appello con struttura 'mutevole': novum iudicium quando l'itinerario dibattimentale è con istruzione, revisio prioris istantiae quando invece è se…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleAppello - Impugnazioni penali - riforma - Motivi di impugnazione - Sentenza - Struttura della sentenza - Concordato sui motivi - Rinnovazione istruzione dibattimentale - Immediatezza - Oralità - Prova in appello
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Una ventata di «legalità probatoria» nel giudizio di seconda istanza

2013

Ancora una volta, la Suprema Corte, in conformità ai dicta della Corte e.d.u., pone l’accento sulla necessità dell’assunzione della prova orale in appello nella ipotesi in cui il giudice intenda apprezzarne diversamente l’attendibilità e, sulla base della nuova lettura, ribaltare l’esito assolutorio di primo grado. Nel caso di specie si rimprovera alla Corte d’appello di avere operato una valutazione negativa di attendibilità dei testimoni della difesa, rilevandone incoerenze e contrasti, senza, tuttavia, chiamare i medesimi testimoni a spiegare le imprecisioni riscontrate. Tale grave omissione ha, secondo la Cassazione, reso gli esami «incompleti e parziali e, come tali, non suscettibili d…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleAppello - Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale - Immediatezza - Dan c. Moldavia
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Ancora in tema di rinnovazione della prova orale in appello

2014

Torna ad essere affrontata dalla Suprema Corte la questione della necessità, per il giudice d’appello che intende riformare la sentenza di primo grado, di raccogliere nuovamente innanzi a sé la prova orale. I giudici di legittimità hanno annullato la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Bari con la quale, in riforma della prima decisione di condanna, era stata affermata la non colpevolezza degli imputati sulla base di una diversa lettura delle dichiarazioni rese dalla persona offesa. Il giudice d’appello, in particolare, senza disporne la rinnovazione, le ha valutate intrinsecamente inattendibili, alla luce delle discrasie emerse tra quanto riferito in denuncia e quanto dichiarato al pu…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleAppello penale - Rinnovazione dell'istruzione dibattimentale - Limiti - Immediatezza - Riforma in peius
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L'erosione del "mito" dell'immediatezza. L'irruzione della "prova negoziata" nel giudizio: deroga "fisiologica" o congegno "eversivo"?

2003

Il lavoro ha ad oggetto le modifiche operate dalla c.d. legge Carotti sulla fisionomia del fascicolo per il dibattimento. Con tale riforma, infatti, si è data la possibilità alle parti di concordare l'acquisizione al predetto fascicolo di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero. Prima dell'analisi della disciplina, si ripercorre seppur per cenni la storia del 'doppio fascicolo'. Si rileva poi come l'innovazione del 1999 sia di non poco conto, inserendosi nel solco della logica accusatoria, che tende a valorizzare, da un lato, il potere dispositivo delle parti, pur contribuendo, dall'altro, all'erosione della medesima logica accusatoria basata sulla separazione funzionale delle f…

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleImmediatezza - Prova negoziata - Consenso dell'imputato - Contraddittorio - Deroga fisiologica
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Commento all'art. 525 c.p.p.

2008

Il commento prende in rassegna sia l'immediatezza nella deliberazione della sentenza come esplicazione del principio di concentrazione, sia l'immediatezza sotto il profilo soggettivo della decisione, tradotto nel principio d'immutabilità fisica del decidente. L'analisi si sofferma soprattutto su questo aspetto, ritenendo, l'Autrice, come con tale disposizione il legislatore abbia dato formale riconoscimento al principio di oralità, che quindi, non è da intendere confinato nella sola legge delega n. 81 del 1987 (Direttiva n. 2).

Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleImmutabilità del giudice - Immediatezza - Deliberazione della sentenza - Concentrazione
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CD8 T Cells Control Cytomegalovirus Latency by Epitope-Specific Sensing of Transcriptional Reactivation

2006

ABSTRACT During murine cytomegalovirus (mCMV) latency in the lungs, most of the viral genomes are transcriptionally silent at the major immediate-early locus, but rare and stochastic episodes of desilencing lead to the expression of IE1 transcripts. This low-frequency but perpetual expression is accompanied by an activation of lung-resident effector-memory CD8 T cells specific for the antigenic peptide 168-YPHFMPTNL-176, which is derivedfrom the IE1 protein. These molecular and immunological findings were combined in the “silencing/desilencing and immune sensing hypothesis” of cytomegalovirus latency and reactivation. This hypothesis proposes that IE1 gene expression proceeds to cell surfac…

Transcriptional ActivationMuromegalovirusvirusesImmunologyAntigen presentationCD8-Positive T-LymphocytesVirus ReplicationMajor histocompatibility complexModels BiologicalMicrobiologyEpitopeImmediate-Early ProteinsEpitopesImmunocompromised HostMiceAntigenVirologyMHC class IVirus latencymedicineAnimalsGene silencingCytotoxic T cellAmino Acid SequenceAntigens ViralLungBone Marrow TransplantationMice Inbred BALB CBase Sequencebiologyvirus diseasesHerpesviridae Infectionsbiochemical phenomena metabolism and nutritionmedicine.diseaseVirologyMolecular biologyVirus LatencyVirus-Cell InteractionsPhenotypeAmino Acid SubstitutionInsect ScienceDNA ViralMutagenesis Site-DirectedTrans-Activatorsbiology.proteinFemaleJournal of Virology
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