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rec. a G. Bàrberi Squarotti, "La cicala, la forbice e l’ubriaco. Sbarbaro, Montale e altra Liguria"
2011
Attorno ad alcuni campi semantici richiamati nel titolo del volume - l’immagine allusiva della cicala, figura del poeta; quella della forbice, segno della perdita memoriale; quella dell’ubriaco, emblema della protesta sociale dell’artista – lo studioso costruisce il suo discorso critico ripercorrendo la sottile trama intertestuale che inscrive l’opera di alcuni insigni poeti del Novecento – in particolare Sbarbaro, Montale, Giudici - nel solco di un’illustre tradizione.
Il mulino sul tetto. La narrativa in versi di Nino De Vita
2011
In quest'ampia e articolata disamina della narrativa in versi di Nino De Vita, poeta dialettale siciliano, si sottolinea la peculiare struttura poematica della sua opera, all’insegna di un io narrante che non esprime sé stesso, ma dà voce ad una folla policroma di personaggi, attraverso cui abbracciare un coro di esperienze umane. De Vita, attivo da più di vent’anni, è narratore di microstorie della sua isola: un’aspra Sicilia, tra ironia e sentimento della morte, al centro di un'autobiografia lirica rigorosa e antiretorica. L'articolo è arricchito da una lunga intervista inedita al poeta siciliano, e riproduce due ampi stralci inediti tratti dalla sua recente raccolta in dialetto, "Òmini".
«Nos iuvat herbas legere» o l’umile poesia della natura
2009
Non è difficile individuare, ripercorrendo l’opera di Camillo Sbarbaro, una significativa tangenza fra il desolato mondo dell’artista, dominato dall’immagine della «città di pietra» e della natura ruvida ed aspra, e il misterioso mondo dei licheni, che abitano petraie, rovine solatie, muri a secco di calce e sabbia. Al centro di questo studio è appunto il confronto intertestuale fra gli scritti inventivi e quelli scientifici del poeta ligure, entrambi all’insegna dell’umile poesia della natura.
Sbarbaro e Novaro: due poeti-pensatori dinanzi al «deserto della vita»
2008
Tra gli archetipi che popolano l’immaginario novecentesco, il deserto si connota per la sua ricorsività. Soprattutto in Sbarbaro, che spicca per una stoica accettazione della condizione desertica. Altro poeta-pensatore educato alla consegna leopardiana di «mirare intrepidamente il deserto della vita» è il ligure Mario Novaro, dall’attitudine meditativa della riflessione in versi. Tracce del magistero novariano, specie quello leopardista degli esordi, s’intravedono proprio nella poesia di "Pianissimo" e "Rimanenze", anche se alla panteistica trascendenza di Novaro si contrappone in Sbarbaro una ricerca di risarcimento estetico come antidoto alla desolazione.
La Sicilia e il suo cuore deserto: Sciascia poeta
2006
Pur nell’oscillazione di motivi e registri differenti, il primo ed unico esperimento poetico di Sciascia (“La Sicilia, il suo cuore”), rivela l’attitudine precoce ad un’interpretazione simbolica della realtà, che tuttavia non condivide l’ottimistica fiducia nel segno, tipica della poesia ermetica, né nel valore documentario dell’arte, postulato dalla coeva letteratura neorealista. Ciò che emerge soprattutto dall’analisi delle sue liriche, di cui s'indagano fonti letterarie e artistiche, è la partecipe contemplazione di una realtà arida e desolata, una Sicilia metafora del mondo che l’occhio del poeta, sulle orme del prediletto Chagall, abbraccia nella circolarità della visione.
Federico De Maria poeta e narratore
2012
La polizia in Italia. Una storia complessa
2021
I sette contributi che compongono il dossier sono l'esito di un seminario tenutosi presso l'Università degli studi di Milano nell'ambito delle attività del Cepoc (Centro per lo studio delle polizie e del controllo del territorio). In quella occasione si sono discussi quattro volumi di recente pubblicazione (editi tra 2018 e 2019) aventi per oggetto diversi aspetti di storia delle polizie in Italia in età contemporanea, con la partecipazione sia degli autori e curatori dei volumi, sia di studiosi della materia. Ne esce un quadro articolato e problematizzato degli indirizzi secondo i quali in Italia si va consolidando una storiografia dedicata a questi temi, sin qui relativamente trascurati c…
Risk narrations and perceptions in the COVID-19 time. A discourse analysis through the Italian press
2020
This paper explores how the risk related to the pandemic of COVID-19 was managed, narrated and perceived in Italy during the lockdown phase, from February until June 2020. To reach this aim, the study provides a discourse analysis of three main level: the official institutional discourses declaimed by the government and the health authority; the risk narration spread through the diaphragm of the Italian press, and specifically through two of the most-read newspapers in Italy (Repubblica and Corriere della Sera) and their related weeklies (Venerdì di Repubblica and Sette); finally, the diverse reactions and perceptions to the risk coming from the most affected and most vulnerable subjects, c…
Are Red Lists really useful for plant conservation? The New Red List of the Italian Flora in the perspective of national conservation policies
2013
La nuova Lista Rossa della flora Italiana comprende tutte le "policy" specie italiane e altre specie di nota conservazione e comprende 400 taxa di cui il 65% sono minacciate di estinzione. La Lista Rossa si basa su un enorme data-set georeferenziato utile per gli scopi di conservazione. - The New Red List of the Italian Flora includes all the Italian policy species and other species of known conservation concerns for a total of 400 taxa, 65% of which are threatened with extinction. The Red List is based on a huge georeferenced data-set useful for conservation purposes. -
"Toivon tiestä tulee tie helvettiin" : Välimeren paperittomat siirtolaiset kiistakysymyksenä Italian politiikassa
2016
Tämä pro gradu -tutkielma käsittelee Välimeren paperittomia siirtolaisia Italian politiikassa vuosina 2002–2011. Tutkimuksen teoreettisena lähtökohtana on Italian senaatin täysistunnoissa käytävien keskustelujen retorinen analyysi, jonka muodostamisessa hyödynnän erityisesti Chaïm Perelmanin argumentaatioanalyysia sekä diskurssitutkija Teun A. van Dijkin näkemyksiä käytetyimmistä topoksista siirtolaisaiheisissa parlamenttidebateissa. Topos-retorinen luenta helpottaa käytetyimpien argumenttien jäsentelyä. Senaatissa käytyjen keskustelujen kronologinen tarkastelu mahdollistaa niiden kytkemisen laajempaan kontekstiinsa. Merkittävät kontekstit käytetylle kielelle ovat ajanjakson aikana yhä tiuk…