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Nota di archeologia postclassica. A proposito della via dei sepolcri nella necropoli paleocristiana di Agrigento tra preesistenze e trasformazioni
2013
Trenta anni di scavi e ricerche nell'area della necropoli paleocristiana di Agrigento hanno evidenziato la presenza di una arteria che servì il cimitero dal IV all'VIII secolo. La strada riutilizzava il tracciato di un acquedotto di età greca che alimentava una serie di cisterne a loro volta trasformate in spazi funerari privati o comunitari. Dopo l'abbandono e la distruzione e del cimitero, nell' XI secolo, nell'area fu impiantata un'officina ceramica per la produzione di vasellame di uso comune.
Ancora sulle pitture con Arianna e Leda a Sabratha
2010
ANCORA SULLE PITTURE CON ARIANNA E LEDA A SABRATHA Il contributo prende in esame la decorazione pittorica della volta e di gran parte di due pareti di un piccolo ambiente, rinvenuta in frammenti nello scavo della Casa di Leda (Regio II, ins. 6) e oggi esposta nella “Sala di Arianna e di Leda” del Museo Archeologico di Sabratha. Lo studio delle pitture, conosciute finora solo grazie a una breve nota di Gennaro Pesce apparsa sul Bollettino d’Arte nel 1951, rientra in una ricerca sull'edilizia privata di Sabratha coordinata da chi scrive, nell’ambito del progetto di studio e di pubblicazione dei vecchi scavi italiani condotto dalla Missione archeologica dell’Università di Palermo a Sabratha. I…
Il progetto ‘Hierapolis Virtuale’: analisi integrate per lo studio dell’architettura ierapolitana. L’esempio del teatro extraurbano
2016
Nell’ambito delle attività della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia è stato sviluppato un ambizioso progetto di restituzione dell’immagine della città ellenistico-romana e bizantina denominato ‘Hierapolis Virtuale’, finalizzato al restauro virtuale e alla ricostruzione tridimensionale dei complessi monumentali oggetto di indagine da parte dei vari team di ricerca. Il progetto nasce nel 2007 e prende spunto da alcuni lavori eseguiti dal Laboratorio di Informatica Applicata ai Beni Archeologici e Monumentali dell’IBAM-CNR di Lecce negli anni precedenti, quali lo studio ricostruttivo del Ninfeo dei Tritoni, realizzato nel 2004 (rielaborato ed aggiornato nel 2010) e le scansi…
Termini Imerese: rilettura topografica per un’ipotesi restitutiva dell’impianto urbano
2018
I risultati che si presentano in questa sede sono frutto di una rivisitazione dello stato dell’arte, facilitata dall’informatizzazione dei dati topografici, dall’implementazione di una piattaforma GIS e dalla reperibilità di supporti cartografici a dettagli sempre maggiori. La rilettura topografica dell’edito si è posta come obiettivo la ricostruzione virtuale della potenziale maglia urbana dell’antica Thermae, quello che viene definito in genere il piano programmatico, in attesa che nuovi rinvenimenti contribuiscano a ridefinire le dimensioni del modulo di base e soprattutto quelle reali degli isolati abitativi. Il confronto con fondazioni coeve e culturalmente affini (Solunto, in primo lu…
Interventi di conservazione e restauro: il recupero, il restauro e la conservazione
2019
Durante uno scavo archeologico, molto spesso sorge la necessità della messa in sicurezza, tramite una serie di interventi puntuali mirati alla stabilizzazione dell’integrità strutturale, dei reperti rinvenuti; come nel caso della Casa III M del quartiere Ellenistico Romano di Agrigento, un contesto di crollo in cui sono stati rinvenuti reperti ad intonaco. Contestualmente a tali ritrovamenti sono stati condotti numerosi pronto-interventi ed in un caso, su un particolare frammento di intonaco proveniente da una mensola, è stato eseguito un intervento di restauro che ha permesso di ripristinare le condizioni di integrità del frammento. During an archaeological excavation, very often the need …
La crisi vista da un archeologo. Alcune considerazioni sulla situazione attuale dei beni culturali
2015
Il contributo esamina la situazione dell'archeologia siciliana negli anni della crisi, non solo dal punto di vista dell'assenza di adeguati finanziamenti, quanto dal punto di vista della politica di tutela e valorizzazione dei beni culturali e dell'investimento nella formazione. Il punto di svolta in negativo è individuato nella legge 40 del 2000 che abolì i ruoli tecnici nell'amministrazione dei beni culturali. Perché dai beni culturali si abbia un ritorno economico è necessario investire in maniera sinergica sul beni culturali stessi, sulle infrastrutture e sulla promozione del turismo.
Archéologie préventive. Une ressource pour la recherche et la mise en valeur?
2014
This paper discusses the results in applying Italy's law in preventive archaeology five years after the publication of the executive rules. It examines strenghts and weaknisses of the law, the latter identified in the scant attention paid to ancient topography and landscape archaeology. The role of university departments, the responsabilities of the Superintendences, the role of cooperatives of young archaeologists, the problems arising from the heavy costs in publishing the reserach results are examined. It is also proposed that the archaeological exavations and the programs of musealization be financed by a national fund fed by a percentage of the costs of all projects of public interest.
Archeologia Cristiana
2007
Athènes et les « Philaïdes » Formes de réciprocité entre les aristocrates et la polis
2009
This article aims at exploring the relationship between Athens and the members of the Miltiades and Cimon family, the so-called Philaids. The history of this lineage significantly marked the development of Athens in the archaic period. In spite of the contradictory traditions regarding these historical figures, a lexical analysis of the sources allows an interpretation of their relationship with the polis in terms of reciprocity. I will argue that this is a special form of reciprocity, generated by the unequal and asymmetric relationship that this family seems to have had with Athens.
Fornaci e produzioni del Golfo di Castellamare (Sicilia nord-occidentale)
2020
L’area del Golfo di Castellammare (Sicilia occidentale) è nota per le numerose fornaci di età romana. In questo articolo, si cercherà di ricostruire l’attività di un’officina destinata principalmente alla produzione di laterizi con bollo ΟΝΑΣΟΥ, databile fra III e I secolo a.C. Ricerche precedenti hanno permesso di riconoscere nel produttore di questi laterizi lo stesso Onasus Segestanus citato nelle Verrine di Cicerone e di localizzarne una possibile officina presso la Baia di San Cataldo. La scoperta di nuovi laterizi bollati e di scarti ceramici assume notevole importanza per una ricerca sugli ateliers ceramici del Golfo di Castellammare e della Piana di Partinico. Ne deriva un quadro ag…