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CCDC 941095: Experimental Crystal Structure Determination
2013
Related Article: Christoph Gütz, Rainer Hovorka, Caroline Stobe, Niklas Struch, Filip Topić, Gregor Schnakenburg, Kari Rissanen, Arne Lützen|2014|Eur.J.Org.Chem.|2014|206|doi:10.1002/ejoc.201301314
CCDC 164934: Experimental Crystal Structure Determination
2001
Related Article: H.Grove, J.Sletten, M.Julve, F.Lloret|2001|J.Chem.Soc.,Dalton Trans.||2487|doi:10.1039/b103588f
CCDC 919694: Experimental Crystal Structure Determination
2013
Related Article: L.J.Farrugia, C.Evans, H.M.Senn, M.M.Hanninen, R.Sillanpaa|2012|Organometallics|31|2559|doi:10.1021/om2011744
CCDC 248619: Experimental Crystal Structure Determination
2005
Related Article: D.C.de C.Gomes, H.O.Stumpf, F.Lloret, M.Julve, V.Gonzalez, H.Adams, J.A.Thomas|2005|Inorg.Chim.Acta|358|1113|doi:10.1016/j.ica.2004.10.038
CCDC 1919442: Experimental Crystal Structure Determination
2019
Related Article: Jana Anhäuser, Rakesh Puttreddy, Lukas Glanz, Andreas Schneider, Marianne Engeser, Kari Rissanen, Arne Lützen|2019|Chem.-Eur.J.|25|12294|doi:10.1002/chem.201903164
CCDC 1919440: Experimental Crystal Structure Determination
2019
Related Article: Jana Anhäuser, Rakesh Puttreddy, Lukas Glanz, Andreas Schneider, Marianne Engeser, Kari Rissanen, Arne Lützen|2019|Chem.-Eur.J.|25|12294|doi:10.1002/chem.201903164
Structure, morphology and photoluminescence emissions of ZnMoO4: RE 3+=Tb3+ - Tm3+ - X Eu3+ (x = 1, 1.5, 2, 2.5 and 3 mol%) particles obtained by the…
2018
Made available in DSpace on 2018-12-11T17:36:34Z (GMT). No. of bitstreams: 0 Previous issue date: 2018-06-25 Coordenação de Aperfeiçoamento de Pessoal de Nível Superior (CAPES) Conselho Nacional de Desenvolvimento Científico e Tecnológico (CNPq) Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo (FAPESP) Ministerio de Economía y Competitividad ZnMoO4 and ZnMoO4: RE3+ = 1% Tb3+, 1% Tm3+, x Eu3+ (x = 1, 1.5, 2, 2.5 and 3 mol%) particles were prepared by a sonochemical method. The influence of the dopant content on photoluminescent behavior was investigated. The X-ray diffraction results confirmed the formation of the α-ZnMoO4 phase with a triclinic crystalline structure. The influence of th…
Caratteristiche sismostratigrafiche di strutture sedimentarie diagnostiche di correnti di fondo nell'off-shore del Golfo di Taranto
2013
L’analisi integrata di dati multibeam e sismici ad altissima risoluzione (Chirp Sub-Bottom), acquisiti in un settore del Golfo di Taranto (Mare Ionio), ha permesso di identificare e classificare strutture sedimentarie diagnostiche di correnti di fondo (conturiti), formatesi nel tardo Quaternario. La classificazione proposta è basata sia su criteri sismo-stratigrafici che sulla comparazione con strutture analoge documentate da precedenti autori nei bacini oceanici [Faugeres et al., 1999 con rif.]. Nell’area in esame sono stati identificati quattro settori (Alto dell’Amendolara, Bacino di Corigliano, Bacino dell’Amendolara ed Alto di Rossano-Cariati) caratterizzati da morfologia, pendenza e p…
Morfologia e morfometria del settore ionico del Golfo di Taranto.
2013
Il versante Ionico del Golfo di Taranto è caratterizzato dalla presenza di alti strutturali e bacini che rappresentano l’espressione morfologica di sistemi di faglie pleistoceniche transpressive. La dorsale di Amendolara si estende per 45 Km in direzione N130°E, ed è caratterizzato dalla presenza di tre alti batimetrici minori (denominati Amendolara, Rossano e Cariati). Verso NE, la dorsale di Capo Spulico si estende per 40 Km in direzione !N115°E. Durante la Campagna Oceanografica “Teatioca” sono stati acquisiti 1100Km2 di dati batimetrici multibeam e profili sismici monocanale ad alta (Sparker) ed altissima risoluzione (Subbottom Chirp). L’analisi integrata dei nuovi dati ha consentito di…
Studio morfometrico e statistico degli eventi di frana nel settore marino orientale del Golfo di Taranto
2013
La campagna oceanografica “Teatioca” è il frutto della collaborazione fra l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) di Napoli, l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Palermo e Trieste e l’INGV di Roma. Durante tale campagna, effettuata a bordo della N/O Urania del CNR nel 2011, sono stati acquisiti dati batimetrici multibeam ad alta risoluzione ed una fitta maglia di dati sismici ad alta (Sparker) ed altissima (Chirp) risoluzione nell’area ionica del Golfo di Taranto. L’analisi integrata del Modello Digitale del Terreno (10m, 5m e 2m) generato dai dati multibeam con i nuovi dati sismo-stratigrafici ha consentito di analizzare in dettaglio l’instabilità dei versanti. Una …