Search results for "Linguistica"
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Introduzione
2011
La cultura alimentare tra tipicità "certificate" e tipicità "raccontate"
2011
Con l’esplosione del fenomeno Slow Food, assieme a quello della valorizzazione del “tipico” tramite l’attribuzione dei marchi DOP, DOC e IGP, numerosissime cose da mangiare (ma anche da bere) sono state protagoniste dell’attribuzione di “marchi di qualità”, che, in molti casi, più che o oltre che al perseguimento di una filosofia del mangiar sano, tendono alla valorizzazione turistico-culturale dei luoghi. E così, oggi più che mai, le comunità locali, accanto ai monumenti, alle emergenze archeologiche, ai beni culturali latamente intesi, offrono spesso al visitatore anche il prodotto gastronomico tipico che, in quanto tale, è sempre posto a declinare l’“identità” territoriale . In questo co…
693. "Parole e cose migranti" tra Italia e Americhe nella terminologia dell'alimentazione, Alessandria, Edizioni dell'Orso 2010
2011
Recensione al volume di Carla Marcato sui termini e sulle pratiche alimentare che, nel corso dei secoli, con l'emigrazione hanno raggiunto l'America
Ancora sulle "esplosive palatali" nelle inchieste dell'Atlante Linguistico del Mediterraneo (ALM): i punti albanesi
2021
Tra i «Problemi redazionali» emersi in fase di controllo e organizzazione dei materiali giunti dalla campagna di rilevamenti dell’Atlante Linguistico del Mediterraneo (ALM), Berruto (1971-1973) rileva la proliferazione e l’eterogeneità di alcune scelte grafemiche operate da diversi raccoglitori che, impegnati in una trascrizione più o meno puntuale delle risposte ottenute, avevano interpretato e risolto variamente alcune delle indicazioni previste nel sistema di trascrizione fonetica che accompagnava il Questionario. Particolarmente complesso era emerso il quadro relativo alla trascrizione di alcune consonanti del settore “palatale”, per le quali i grafemi (e i foni a essi corrispondenti) p…
Scantu, cantu e cuntu in Maruzza Musumeci: un’analisi etnodialettologica
2023
Lo scopo di questo contributo è verificare se la scrittura di Andrea Camilleri possa essere sottoposta a una lettura etnodialettologica attraverso il riferimento ad alcuni elementi documentari ed evocativi della tradizione cultura siciliana. Così, il primo romanzo della cosiddetta trilogia fantastica, Maruzza Musumeci (2007), sarà preso come caso di studio per valutare attraverso alcuni indizi linguistici la connessione tra paura, canto e racconto orale, che costituiscono un contesto unitario nell'immaginario popolare siciliano. Grazie all'analisi dell'ipotesto etno-dialettale, Maruzza – piuttosto che essere assimilata esclusivamente ad una Sirena – appare con i lineamenti delle figure femm…
Prefazione a "SCIASCIARIO DIALETTALE. 67 parole dalle Parrocchie" (di Roberto Sottile)
2021
In questo volume postumo Roberto Sottile illustra 67 lemmi dialettali ricorrenti nella prosa di Leonardo Sciascia, a partire da un nucleo estratto da Le parrocchie di Regalpetra. A partire da questo nucleo, Sottile raccoglie le parole proprie della lingua letteraria di Sciascia, quelle rese oggetto di riflessione metalinguistica in "Kermesse/Occhio di capra" e quelle di origine anglo americana presenti ne "Gli zii di Sicilia". L’attenzione maggiore è posta sugli autoctonismi, parole che non hanno corrispondenti formali o semantici nell’italiano. Marina Castiglione, curatrice della collana, illustra i tempi e i modi in cui il dialettologo ha cominciato a mettere a fuoco questa categoria d'an…
Postfazione a "L'Albero di giuda"
2011
Guida alla lettura stilistica del terzo romamzo di Silvana Grasso, ristampato nel 2011.
Pirandello attraverso Sciascia: olivo e zolfo, due voci dell’Alfabeto pirandelliano
2019
Analizzando i testi in cui Leonardo Sciascia interviene in maniera organica sulla traiettoria umana e letteraria di Luigi Pirandello, non è difficile far emergere un ricorsivo meccanismo di penetrazione in quelli che lui considera i leit-motiv del rapporto tra autore-testo-pubblico. Tale meccanismo è generato da una serie di parole-chiave, più spesso nomi propri, che fungono da focalizzatori. Nel contributo ci si concetra su due parole chiave, Olivo e Zolfo, che contrassegnano i genia loci che da Pirandello si trasmettono a Sciascia. Questo particolarissimo punto di osservazione della Sicilia interna, della Sicilia araba come spesso ripete lo stesso Sciascia, con due elementi-simbolo pregna…
L’interazione asimmetrica nel Bastardo di Mautàna di Silvana Grasso: diverse forme di potere
2020
Un’analisi pragmatica delle interazioni tra i personaggi del romanzo “Il Bastardo di Mautàna” di Silvana Grasso (1994) mette in luce un sistema linguistico in cui si cristallizzano rapporti di potere tra classi sociali nella Sicilia di inizio ventesimo secolo. Una prima evidenza si ha nella selezione onomastica operata dall’autrice e che costituisce un primo meccanismo di riconoscibilità della collocazione socio-economica dei personaggi. In maniera schematica e banalmente oppositiva, possiamo evidenziare come nei gradini più alti della scala sociale vi sia chi gode della sequenza onomastica più complessa, che comprende oltre al nome e cognome anche il titolo, la professione e l’eventuale pr…
Distìno (di Silvana Grasso)
2021
Marina Castiglione cura l'edizione critica del racconto breve di Silvana Grasso "Distìno", evidenziando gli elementi di continuità e differenza rispetto alla sua precedente produzione letteraria. La parola, in questo racconto inedito, ritrova la sua facies originaria, ma ritorna, con non inusuale spirito di coazione a ripetere di stilemi stilistici e temi, nell’assemblaggio di memorie letterarie e personali, familiari e pubbliche, in una scrittura che procede per affioramenti carsici non in virtù di carenza immaginifica, ma di sempre più distillata estrazione di significati.