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Flussi migratori tra analisi antropologica e processi educativi
2012
Prefazione all'edizione italiana
2015
Introduzione alla seconda edizione, rivista e integrata, del Manuale di Antropologia culturale di R. H. Robbins.
R.H. Robbins, Antropologia culturale. Un approccio per problemi
2015
Il volume guida il lettore attraverso i problemi della ricerca contemporanea, utilizzando un approccio concreto e partecipativo che incoraggia la discussione e l'esercizio del dubbio e dello spirito critico. Rispetto all'edizione americana, l'edizione italiana contiene un capitolo dedicato alla storia degli studi e schede di approfondimento sui temi affrontati. Studi di caso approfonditi, inoltre, offrono un panorama delle possibili applicazioni dell'antropologia culturale rispetto alle diverse professioni.
La danza di Ares. Forme e funzioni delle danze armate
2014
Al di là di ogni pretesa universale ricorrenza di forme espressive di carattere coreutico, della possibilità di ricondurle entro una o più tipologie funzionali (stante, se non altro, la diversità delle concezioni del corpo e dei significati e delle funzioni ascritti ai suoi movimenti presso le diverse culture), può dirsi, venendo a guardare contesti storicamente e etnograficamente ben documentati, che numerose attività rituali, presso molteplici culture, sono state e sono caratterizzate da attività coreutiche intese a illustrare in modo particolarmente esplicito – pur secondo codici gestuali culturalmente variabili – l’esistenza di una relazione tra competenze ed atti che presuppongono un s…
In attesa al pronto soccorso. Riti di passaggio, riti d’istituzione e riti di socializzazione
2016
Ho messo alla prova – in un pronto soccorso di un ospedale italiano, pensato ed esperito in prima persona come contesto d’uso specifico e in situazione, sotto forma di gioco linguistico (Wittgenstein) – la nozione di passaggio di Van Gennep e la nozione d’istituzione di Bourdieu. Ho fatto riferimento a entrambi autori coniugando in modo complementare le due diverse prospettive, aprendo inoltre alla riflessione su un terzo elemento, trascurato dai due autori: i riti di socializzazione, necessaria forma di intermediazione tra il ‘passaggio’ del soggetto e ‘la regolazione’ prodotta dall’istituzione. Mi sono interrogato, nel corso della mia visita d’urgenza al pronto soccorso, sul significato a…
Contrappunti d’antropologo, brusii al bar e l’etnografia dell’iniziare
2016
L’articolo ha come oggetto di studio le possibilità di concepire, in trasposizione etnografica, una nozione di inizio (Aragon, Gracq) in concomitanza con gli ineludibili contesti d’uso e le altrettanto ineludibili forme di pensiero in divenire che lo accompagnano (Deleuze). La domanda che mi sono posto è fondamentalmente la seguente: cosa vuol dire iniziare (a osservare, capire, scrivere) in una circostanza in cui l’orale e lo scritto si rimandano continuamente? Piuttosto che pormi filosoficamente questa domanda in astratto, ho preferito diversamente, da antropologo del linguaggio, affrontare la questione più concretamente, in uno spazio specifico, in mezzo a tante altre persone impegnate i…
Antispazi. Wilderness Apocalisse Utopia
2015
Neanderthal, revenant, ragazzi selvaggi. Un libro brutto, pieno di brutte storie, di brutte facce. Un anti-Facebook non per raccontare il web-spazzatura ma per seguire le vie carsiche dell’immaginario contemporaneo. Perché circondarci di “mostri” ci ha fatto perdere di vista il grande disegno, e perché una teoria del complotto condita con un po’ di filosofia non può più bastare. Nel complotto è sempre questione di un “loro”, mentre qui i produttori d’immagini e di trappole visuali siamo noi, da utenti ad agenti di collaborazione, da cercatori di spazi liberi ad artigiani conniventi di antispazi. Che cos’è un antispazio? E se l’invenzione dell’Altro fosse anzitutto l’invenzione di un Altrove…
Les Statues meurent aussi? Post-musealizzazione dell'arte coloniale.
2015
Tra il 1950 e il 1953 i cineasti Chris Marker e Alain Resnais girano in Africa e in Francia il documentario Les statues meurent aussi. Commissionato dalla rivista letteraria francese «Présence africaine», il cortometraggio è in aperta polemica con Il museo immaginario della scultura mondiale di André Malraux del 1952. Marker e Resnais, al contrario dello scrittore francese, parlano di un’unità stilistica perduta reintroducendo una triplice divisione all’interno del continuum estetico-formale universale: antropologica, riguardante la separazione tra oggetto museale esposto e pratica contestuale a cui il manufatto rimanda; storica, relativa alla ferita che la colonizzazione ha inferto alle cu…
Antropologia culturale. Un approccio per problemi
2009
Un futuro incerto. Processi di sviluppo e popoli indigeni in America Latina
2008
Il volume offre una panoramica delle questioni riguardanti i complessi rapporti tra processi e concetti di sviluppo e popolazioni indigene dell'America del sud. nella prima parte del libro vengono esaminati i temi dell'etnosviluppo e dello sviluppo indigeno, le politiche delle istituzioni internazionali in questa materia, la genealogia del concetto moderno di sviluppo e i rapporti tra antropologia e sviluppo. Nella seconda parte, vengono presentati studi di caso riguardanti processi di sviluppo e popolazioni indigene nella Guajira colombiana e viene discusso il rapporto tra modelli indigeni di sviluppo, politiche multiculturali e dell'identità in America Latina