Search results for "Mafia"
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Quale normalità?
2019
Al centro della scena è il vissuto quotidiano dei cosiddetti “figli di mafia”, figli di boss con diversi percorsi di vita, ragazzi presi in carico all’interno del progetto “Liberi di scegliere” con storie travagliate alle spalle. chiamati a offrire il proprio punto di vista sulla propria vicenda esistenziale e familiare. È un vissuto connotato da una profonda solitudine e dalla sensazione di trovarsi sempre “fuori posto”; identità multiple che oscillano tra la rivendicazione della propria diversità e il fermo proposito di non rinnegare le proprie origini. Sullo sfondo il richiamo a un peccato originale, una condanna kafkiana da cui non si riesce a sfuggire, anche quando non si è commesso al…
Così gli studenti descrivono la mafia
2010
Antimafia e movimenti femminili
2018
L’analisi sul tema della partecipazione dei movimenti femminili alla lotta alla mafia – nel rilevare l’inesistenza di una specifica e strutturata bibliografia sull’argomento – richiede a chi voglia occuparsene (seppur in una dimensione esplorativa) il chiarimento delle cornici teoriche che porrà a fondamento delle proprie riflessioni. L’approccio scelto in questo saggio mette insieme gli studi sulla mafia come sistema di potere violento e totalitario – ostacolo concreto alla convivenza democratica e strumento di controllo della sfera del quotidiano e del privato – con la relazione tra i sessi, intesa come scontro di poteri, in cui un peso determinante ha la dimensione culturale.
Racket: vittime, ribelli e spinte sociali. Percorsi di un'analisi quali-quantitativa.
2016
In questo capitolo presentiamo i risultati dell'analisi di interviste che hanno visto il coinvolgimento di operatori economici siciliani e calabresi che hanno denunciato alle forze dell'ordine la richiesta estorsiva. L'intervista semistrutturata è lo strumento utilizzato per la raccolta delle informazioni. Tale tecnica di stampo squisitamente qualitativo che ha consentito di confrontarsi con informazioni utili non ricorrendo ad alcuna operazione di codifica a monte delle modalità di risposta. Come vedremo i risultati presentati in questo contributo sono però frutto della triangolazione di dati e strumenti per l'analisi dei testi che cercano di creare una feconda relazione tra approcci quali…
Chiesa e mafia. Un rapporto ambiguo tra devozione e secolarizzazione
2014
Nel corso di un'intervista rilasciata a Luca Kocci, vengono analizzate le posizioni della Chiesa sul fenomeno mafioso e esplorato il nesso tra devozione e secolarizzazione.
La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa Nostra
2008
Esiste un Dio dei mafiosi? Qual è il rapporto tra gli uomini d’onore e la religione? Fin dalle origini, la mafia ha attinto alla simbologia cattolica per rinsaldare i legami tra i suoi associati e attribuire dignità alle proprie azioni, creando una ‘religione capovolta’ a propria misura, cercando compiacenza e complicità tra i ministri del culto. L’assassinio per mano mafiosa di padre Pino Puglisi giunge al termine di un lento e difficile processo di maturazione che ha portato le gerarchie ecclesiastiche a una più critica sensibilità verso le ragioni della legalità. Resiste ancora oggi, tuttavia, una Chiesa dalle molte anime, in cui l’opera dei sacerdoti impegnati a diffondere sul territori…
In odio alla giustizia
2013
Partendo dalle motivazioni della causa di beatificazione di don Pino Puglisi, sacerdote palermitano ucciso dalla mafia, in odium fidei, l’articolo approfondisce le analogie e le differenze riscontrabili nelle azioni con le quali, nel tempo, Chiesa e Stato, hanno fornito un loro contributo sul fronte del contrasto alla mafia. L’indubbia dannosità del fenomeno criminale porterebbe a pensare che l’impegno nell’opporvisi chiami in causa tutti i cittadini indipendentemente dal loro credo religioso. Ciononostante, su alcune delicate questioni che toccano le responsabilità mafiose, Chiesa e Stato si sono trovati su posizioni contrapposte; con una Chiesa che ha spesso rivendicato una politica delle…
Simboli sacri e strategie comunicative in Cosa Nostra
2012
Complesso, fortemente radicato nel contesto sociale di cui rispecchia caratteristiche, modalità espressive, stili comunicativi e modelli organizzativi, il fenomeno mafioso non può essere studiato senza tener conto della lente simbolica e relazionale; delle sue componenti politiche, fondate sul consenso; dell’appeal che ha esercitato per lungo tempo su vasti settori sociali; dell’aura mitica e apologetica di cui si è spesso circondato. Cosa Nostra ha sempre avuto cura della sua immagine pubblica: ha diffuso e coltivato leggende, storie e racconti che le hanno procurato consenso e fiducia (“la mafia difende i deboli e gli oppressi”, “la mafia offre lavoro”, ecc.); ha curato con attenzione i p…
Una difficile normalità
2023
La notizia della concessione della libertà vigilata a Gaspare Spatuzza - l'assassino, insieme a Grigoli, del parroco palermitano don Giuseppe Puglisi e di molti altri - riapre la discussione sul tema del difficile futuro dei collaboratori di giustizia richiedendo una lucida distinzione tra giudiziario e religioso. È anche un'utile occasione per portare in primo piano non solo il dolore delle vittime e dei loro familiari, ma anche la ragione del perdono. Che rischia di dare spazio a un'etica iperbolica che richiama, secondo Derrida, la sua "impossibilità, inopportunità, se non addirittura immoralità" The news of the granting of parole to Gaspare Spatuzza - the killer, together with Grigoli, …
"Il traditore”: la parabola esistenziale di Tommaso Buscetta tra visioni oniriche e ricostruzioni processuali
2019
Attraverso una narrazione drammatizzata, costruita per essere esibita più che raccontata, la pellicola di Marco Bellocchio consegna agli spettatori la storia di Tommaso Buscetta: il più noto (non il primo) collaboratore di giustizia di Cosa Nostra, personaggio di rilievo (più per carisma e doti personali che per inquadramento formale nelle gerarchie mafiose) dello schieramento dei perdenti nella seconda guerra di mafia dei primi anni ’80, in Sicilia. Raccontare le mafie è un’operazione complessa. Sappiamo già troppo e ancora troppo poco; ce ne accorgiamo quando stentiamo nel rispondere alla domanda su quale sarà il loro futuro, su cosa stia accadendo oggi e sul perché rimangano ancora tanti…