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La fuga in Egitto, la distruzione degli idoli, la conversione di Afrodisio (Rosvita, «Maria» 692-862)
2011
In questo lavoro viene presentata una breve analisi dei vv. 692-862 di «Maria», il primo dei poemetti agiografici di Rosvita di Gandersheim, contenente la narrazione degli episodi relativi alla fuga in Egitto della Sacra Famiglia, alla distruzione degli idoli pagani all’arrivo di Maria, Giuseppe e Gesù nel tempio della città egiziana di Sotine, e alla repentina conversione di Afrodisio, governatore della stessa città. Il poemetto è ispirato al Vangelo dello Pseudo-Matteo, che Rosvita segue con notevole fedeltà, operando, in fondo, una vera e propria “versificazione” del modello. Nella seconda parte del testo vengono fornite alcune considerazioni sul tema della “conversione” nell’opera di Ro…
Un ventennio di studi su Rosvita di Gandersheim
2005
Recensione a: Nicola Trevet, Commento alla «Phaedra» di Seneca, ediz. critica a cura di Cl. Fossati, Firenze 2007 (in «Studi Medievali», n.s., 51,1 […
2010
Recensione dell'ediz. critica del commento alla «Phaedra» di Seneca stilato dal domenicano inglese Nicola Trevet agli inizi del sec. XIV. Storia degli studi sull'autore, discussione dei criteri filologici seguiti dall'editrice Clara Fossati, analisi e disamina di singoli passi.
Recensione a M. LODONE, Invisibile come Dio. La vita e l’opera di Gabriele Biondo, Pisa 2020
2022
Recensione a M. LODONE, Invisibile come Dio. La vita e l’opera di Gabriele Biondo, Pisa 2020 Review of M. LODONE, Invisibile come Dio. La vita e l’opera di Gabriele Biondo, Pisa 2020
Gli inni a Venere di Troiolo (Filostr. 3.74-89) e di Panfilo (Pamph. 1-70)
2022
Nel saggio in questione viene proposto un inedito parallelo fra l’inno che Troiolo indirizza alla dea Venere, nel «Filostrato» di Giovanni Boccaccio (Filostr. 3.74-89) e l’inno che Panfilo, nella commedia elegiaca «Pamphilus», indirizza alla stessa dea dell’amore (Pamph. 1-70). Oltre a fornire una puntuale analisi dei punti di contatto fra i due testi, vengono inoltre avanzate alcune considerazioni sul valore e il significato che la figura della dea Venere assume nelle opere del Boccaccio. In the essay in question an unprecedented parallel is proposed between the hymn that Troilus addresses to the goddess Venus, in Giovanni Boccaccio's «Filostrato» (Filostr. 3.74-89) and the hymn that Panfi…
Recensione a: Le terme di Viterbo tra Medioevo e Rinascimento. La trattatistica in latino: pseudo Gentile da Foligno, Girolamo di Viterbo, Evangelist…
2020
Recensione al vol. Le terme di Viterbo tra Medioevo e Rinascimento. La trattatistica in latino: pseudo Gentile da Foligno, Girolamo di Viterbo, Evangelista Bartoli, edizione critica, traduzione e commento a cura di E. D’Angelo, Firenze 2019. Il volume è stato pubblicato nel 2019 dalla SISMEL-Edizioni del Galluzzo di Firenze, all'interno dell'Edizione Nazionale dei Testi Mediolatini d’Italia. Esso presenta, in edizione critica e con ampia introduzione, traduzione italiana e commento, i testi latini medievali relativi alle terme di Viterbo fra XIV e XVI secolo, ossia il De Viterbiensibus balneis di Girolamo da Viterbo, il De balneis di Gentile da Foligno e il De thermarum Viterbiensium virtut…
ADELARDO DI BATH, L’identico e il diverso (De eodem et diverso)
2014
Cataldo Roccaro (1947-1998). Un classicista votato alla latinità medievale
2008
Presentazione critica e ragionata della produzione scientifica di Cataldo Roccaro (1947-1998), docente di Letteratura Latina medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo dal 1980 al 1998, anno della sua morte. In particolare, ci si sofferma sui contributi classicistici (Ennio, Plauto) e soprattutto su quelli medievistici, dalle edizioni critiche (l'«Hortulus» di Walahfrido Strabone e i «Sermones» attribuibili a Ruggero da Piazza) agli studi specifici su Alcuino di York, sulla favolistica, sulla predicazione, su Floro di Lione, su Eugenio Vulgario e così via.
«Cedit, hiems, tua durities» (CB 135): esordio primaverile e inno all'amore
2010
In questo saggio si propone una lettura di «Cedit, hiems, tua durities» (Carm. Bur. 135), uno dei meno studiati fra i carmi amorosi della celebre raccolta poetica mediolatina. L’analisi della poesia è fondata, particolarmente, sui problemi testuali che essa presenta, sugli echi degli "auctores" classici (Virgilio, Orazio, Ovidio, Calpurnio Siculo, forse anche Seneca), su alcuni tòpoi ben diffusi nella letteratura latina medievale e nei «Carmina Burana», quali il motivo dell’esordio primaverile (connesso col tema della rinascita dell’amore), la "descriptio loci" (si tratta, in genere, di un "locus amoenus") e la potenza incoercibile d’Amore.
Recensione a: O. EHLEN, Venantius-Interpretationen. Rhetorische und generische Transgressionen beim ‘neuen Orpheus’, Stuttgart 2011 (in «Rivista di F…
2014
Recensione del vol. di O. EHLEN, Venantius-Interpretationen. Rhetorische und generische Transgressionen beim ‘neuen Orpheus’, Stuttgart 2011