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Le incognite dei testamenti: nemesi storica in casa Moncada

2011

L’esame dei testamenti di Matteo Moncada e dei figli, Guglielmo Raimondo e Antonio, legati alle ultime volontà dell’antenato Matteo Sclafani, permette di ricostruire e seguire la storia di una famiglia e della contea di Adernò e Centorbi.

Testamenti famiglia Moncada contea Adernò e CentorbiSettore M-STO/09 - PaleografiaTestamenti famiglia Moncada contea Adernò e Centorbi Archivio Moncada di PaternòSettore M-STO/01 - Storia Medievale
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Ne sub silentio spiritus relicto corpore exhalaret: lasciti e testamenti nella Sicilia medievale (XIV-XV secolo)

2012

Il saggio, attraverso l'esame di testamenti del XIV e XV secolo, illustra le motivazioni della diffusione della pratica testamentaria a partire dal XIV secolo e analizza le caratteristiche e le costanti dei testamenti dell'aristocrazia siciliana nel tardo Medioevo.

Testamenti lasciti morte aristocrazia sicilianaSettore M-STO/09 - PaleografiaSettore M-STO/01 - Storia Medievale
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Recens. a: Tito Livio Frulovisi, Hunfreidos, a cura di C. Cocco, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2014, in «Bollettino di Studi Latini» 46,1 (2…

2016

Recensione alla prima edizione dell'Hunfreidos di Tito Livio Frulovisi, poemetto epico-encomiastico scritto nel 1436 in onore del duca Humphrey di Gloucester, fratello di re Enrico V d'Inghilterra. L'edizione è stata curata da Cristina Cocco, dell'Università di Cagliari, ed è apparsa nel 2014, pubblicata dalla SISMEL-Edizioni del Galluzzo di Firenze.

Tito Livio FrulovisiTito Livio Frulovisi; Humphrey di Gloucester; Guerra dei Cento Anni; poesia epico-encomiasticaSettore L-FIL-LET/08 - Letteratura Latina Medievale E Umanisticapoesia epico-encomiasticaGuerra dei Cento AnniHumphrey di Gloucester
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La basilica occidentale di Tolemaide. Dallo scavo al progetto

2009

Si confrontano i dati metrologici della planimetria edita con quelli di altre basiliche coeve dell'Africa Romana

Tolemaide Basilica occidentale. Scavo progettoSettore L-ANT/08 - Archeologia Cristiana E Medievale
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«Hinc Tomyris Crassum male multat»: nota a Naldo Naldi, carm. var. VI 121-138

2020

In questa nota viene proposta l’analisi di un breve episodio che si legge nel carme ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) del poeta fiorentino Naldo Naldi (1439-1513), relativo alla figura di Marco Licinio Crasso, fin dall’antichità e, poi, nel Medioevo e nell’Umanesimo, tipico exemplum di insaziabile avidità e di avarizia punita. This note proposes the analysis of a short episode that can be read in the poem ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) of the Florentine poet Naldo Naldi (1439-1513), relating to the figure of Marco Licinio Crasso, since Antiquity and then, in the Middle Ages and Humanism, a typical exemplum of insatiable greed and punished avarice.

Tomyris (Tamyris)Francesco PetrarcaSettore L-FIL-LET/08 - Letteratura Latina Medievale E UmanisticaHumanistic PoetryDante AlighieriNaldo NaldiClassical TraditionMarco Licinio CrassoGiovanni BoccaccioSettore L-FIL-LET/13 - Filologia Della Letteratura Italiana
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Algunes consideracions sobre la vila d'Oliva en temps medievals

2008

En 1240 Jaime I concedió a Carroz el término del castillo de Rebollet. Este caballero organizó la colonización del territorio, fruto de la cual, la población cristiana se concentró en tres núcleos: Oliva, la Font d'En Carrós y Rafelcofer. A lo largo del siglo XIII y el primer tercio del siglo XIV Oliva se consolidó como principal asentamiento en el margen derecho del río de Alcoi, y entró a formar parte de la red de viles que vertebraban el País Valenciano de norte a sur. Oliva es básicamente una comunidad de campesinos, aunque se documenta la presencia también de pescadores, artesanos y aun de pequeños mercaderes locales. Son estos mercaderes quienes, junto con los sectores acomodados del …

Toponimia medievalDonación realUNESCO::HISTORIA::Historia por épocas::Historia antiguaAsentamientosAlqueríasProtocolos notariales:HISTORIA::Historia por épocas::Historia antigua [UNESCO]VillasSociedad rural
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Castello di Tortorici

2001

scheda di catalogo del castello di Tortorici

TortoricimedioevoSettore L-ART/01 - Storia Dell'Arte Medievalecastelli
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Fazioni e popolo in una provincia del dominio pontificio fra XIII e XIV secolo

2021

Between the 13th and 14th centuries, a number of cities in the inchoative papal state experimented a system of self-government that allowed the Guelph and Ghibelline factions, formally represented in those same bodies on an equal footing, to work alongside the more strictly communal magistracies. The case of Todi is rather well known, given the role that Bartolo da Sassoferrato assigns to it in his Tractatus de guelphis et gebellinis (ca. 1350), but current research has already ascertained that this political tradition appeared at least around 1260. Some evidence can suggest, however, that some form of integration of factions into the local institutional framework was possible elsewhere, an…

Tra XIII e XIV secolo alcune città dello stato della chiesa in formazione sperimentano un regime di autogoverno che prevede accanto agli organi più propriamente comunali la presenza delle fazioni guelfa e ghibellina formalmente rappresentate in quegli stessi organi in modo paritario. Il caso di Todi è piuttosto noto data la funzione che Bartolo da Sassoferrato gli assegna nel suo Tractatus de guelphis et gebellinis (1350 circa) ma la storiografia ha già appurato che questa tradizione politica durava dal 1260 circa almeno. Alcuni indizi fanno ritenere che però la possibilità di una qualche forma di integrazione delle fazioni nel quadro istituzionale locale avvenisse anche altrove e non lontano ad Amelia a esempio. Qui nel nuovo statuto di popolo 1343 troviamo la ripartizione su base fazionaria dei ruoli del priorato. A Todi nel 1337 era avvenuto qualcosa di analogo: lo statuto emanato quell’anno fa seguito all’instaurazione di un regime esplicitamente popolare che in continuità con la tradizione locale integra al suo interno guelfi e ghibellini. Gli esempi di queste e forse altre comunità della provincia del Patrimonio di san Pietro in Tuscia possono così aggiungere qualche elemento utile alla discussione sul problema delle fazioni e del loro ruolo nell’ordine politico comunale e post-comunale e in particolare sul rapporto fra popolo come sistema istituzionale e parti.Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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Recensione a: «Devotionis munus». La cultura e l’opera di Adamo di Brema, a cura di R. Scarcia - F. Stok, Pisa 2010, in «Mediaeval Sophia» 11 (gennai…

2012

Si tratta di una recensione al vol. «Devotionis munus». La cultura e l’opera di Adamo di Brema, a cura di R. Scarcia e F. Stok, pubblicato a Pisa nel 2010, e contenente gli atti di un Convegno dedicato allo scrittore mediolatino Adamo di Brema, autore dei «Gesta Hammaburgensis Ecclesiae».

Tradizione classica e medievaleSettore L-FIL-LET/08 - Letteratura Latina Medievale E UmanisticaAdamo di BremaLetteratura odeporicaMirabilia
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Citazioni classiche nel «De contemptu mundi» di Lotario di Segni

2012

Tradizione classica.Letteratura medievale sulla morteSettore L-FIL-LET/08 - Letteratura Latina Medievale E UmanisticaLotario di SegniTradizione biblica
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