Search results for "Medieval"
showing 10 items of 1745 documents
Mezzojuso
2013
Nel 1281 il vescovo di Agrigento cede all’abate di San Giovanni degli Eremiti il casale Menzil Yusufu Nel Quattrocento è un feudo con bosco destinato a pascolo e caccia. Il popolamento ad opera dei greco-albanesi risale alla fine del XV secolo. Nel 1501 Didimo Vaquedano stipula alcuni capitoli con i giurati e i rappresentanti degli abitanti del casale dei Greci di Mezzojuso.
Sant'Angelo Muxaro
2013
Nel 1305 Francesco di Todi, beneficiario del locum e del fortilizio Muxaro, li cede a Giovanni Chiaromonte il Vecchio. Attorno al fortilizio si sviluppa un agglomerato urbano in cui si distinguono la terra di Muxaro e il casale di Sant’Angelo. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte la terra e il castello di Muxaro vengono assegnati a Guglielmo Raimondo Moncada. In seguito alla ribellione del Moncada, nel 1398 passano a Filippo de Marinis, insignito del titolo di barone. Nel 1507 Ferdinando II d’Aragona concede a Giosuè de Marinis la licenza di ripopolare il feudo.
Acta Curie Felicis Urbis Panormi (1311-1410): la ricostruzione del volto di una città attraverso il processo selettivo della memoria. Primo ciclo (13…
2011
Il I ciclo degli Acta Curie permette di ricostruire la storia di Palermo nell'età di Federico III e le relazioni con i comuni siciliani, le compagnie fiorentine, i mercanti genovesi e catalani. Le lettere inviate al re testimoniano la partecipazione della città agli eventi lieti e tristi della sua vita. La principale istituzione municipale era al Corte Pretoriana che giudicava civilmente i cittadini, ne difendeva i privilegi, organizzava le ronde notturne, la manutenzione delle mura, delle porte, delle armi e della catena del porto.
Il labirinto della memoria. Clan familiari, potere regio e amministrazione cittadina ad Agrigento tra Duecento e Quattrocento.
2011
Dopo la rivolta del Vespro e l'arrivo degli Aragonesi, Agrigento assume una chiara fisionomia sociale. Nel Trecento i Chiaromonte controllano la giustizia, l'amministrazione e le finanze, fondano chiese, monasteri, ospedali e imprimono alla città un inconfondibile stile architettonico. Nella prima metà del Quattrocento il tessuto urbano subisce un profondo stato di abbandono e la città è lacerata da lotte di fazione e insanabili contrasti.
Piana degli Albanesi
2013
Nel 1488 l’arcivescovo di Monreale concesse ad alcuni greci fuggiti in seguito all'invasione turca la licenza di edificare un casale nei feudi Lu Mercu e Anidugli, con l'impegno di costruire case, piantare vigne, pagare la decima e le gabelle. Il giustiziere di Monreale ebbe il mero e misto imperio sugli abitanti del casale. Piana, qualificata come casale di li greci nel 1492, prosperò grazie alla coltivazione del grano e dell’orzo. Cities. Sicily. Middle Ages.
De proprietatibus rerum
Ms. il·luminat Títol pres de l'íncipit (f.1r) Col·lació: Vitel·la, f. i (pergamí modern) + i (paper) + 266 + i (pergamí modern) ; numeració antiga i moderna a llapis ; reclams horitzontals cada dotze fulls, alguns de deu i un de quatre ; alguna signatura de quadern Composició: Escrit a dues columnes a 52 línies (2ra). Pautat amb mina de plom Escriptura: Gòtica textual cal·ligràfica. Anotacions marginals contemporànies i posteriors Decoració: Orla en el f. 1r. Capelletres il·luminades amb motius geomètrics i vegetals al començament dels llibres ; caplletres decordes en vermell i blau, alternant, calderons en vermell. Rúbriques en color vermell Enquadernació: Renaixentista, original del segle…
Monarchia e fondazioni clariane: due monasteri a Messina (secoli XIII-XIV)
2017
ITALIANO: Lo studio si propone di ricostruire i rapporti tra l’Ordine di Santa Chiara e la monarchia aragonese, testimoniati a Messina dal vivo interesse dei sovrani nei confronti dei monasteri clariani. In particolare, vengono messe a fuoco le vicende relative alla fondazione di due monasteri di clarisse: S. Chiara e S. Maria di Basicò. Parecchie le testimonianze che provano il legame dei due monasteri con regine e principesse: ad esempio Costanza, figlia di Manfredi di Svevia, dopo la morte del marito Pietro d’Aragona nel 1285, e del primogenito Alfonso nel 1291, si ritirò a vita religiosa vestendo l’abito delle clarisse; Eleonora d’Angiò, moglie di Federico III d’Aragona e figlia di Carl…
L’assedio di Palermo del 1071-1072 nei «Gesta Roberti Wiscardi» di Guglielmo il Pugliese
2021
L’intervento si propone di mettere in evidenza alcune caratteristiche (compositive, ideologico-politiche, retorico-stilistiche) dei «Gesta Roberti Wiscardi» di Guglielmo il Pugliese, l’unico poema epico-storico del sec. XI-XII che tratti della conquista normanna dell’Italia meridionale. I «Gesta Roberti Wiscardi» contano 2833 esametri suddivisi in cinque libri, con un prologo e un epilogo, e si inseriscono in quel vasto ambito di poesia epico-storica (e fondamentalmente celebrativa ed encomiastica) che, dal periodo tardoantico conduce alla ricca produzione di storie e cronache versificate che costituisce una delle più ricorrenti tendenze della letteratura mediolatina durante il sec. XII (e …
El mito de Icario en la General estoria de Alfonso X
2013
This article studies the myth of Icarus as it is translated in the first part of Alfonso X's General estoria. Its analysis highlights aspects that are usually found in the mythographical episodes of the Alfonsine estoria, particularly linked with its possible sources and its internal characteristics. The latter ones are defined by the anonymity of the quote and an evident moral intention. Regarding the sources, if it is known that the mythography gets to the Alfonsine text through two paths, the gloss in the manuscripts and a mythographical work, the exact source or sources used by Alfonsine historians are still unidentified. I have begun searching where the elements that are found in no pr…
Orazio, la Fortuna, l’unicorno: lettura di CB 93a
2017
Questa nota presenta l’analisi di CB 93a (Cum Fortuna voluit me vivere beatum), un breve componimento poetico che risulta fondato su una tematica ben presente in molte liriche classiche e medievali: il lamento per l’arrivo della vecchiaia che, di conseguenza, esclude l’attività amorosa. Il componimento, quanto a immagini e motivi, risulta affine a Orazio, carm. III 26 (Vixi puellis nuper idoneus). Il poeta medievale aggiunge, di suo, alcuni temi simbolici e cristiani, quali la figura dell’unicorno e la separazione del grano dalla paglia (Mt. 3, 12), particolarmente appropriati per il sec. XIII e nella prospettiva della salvezza. This paper offers the analysis of Carmina Burana (CB) 93a (Cum…