Search results for "Middle ages"
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Castellammare del Golfo
2013
Nel 1338 Pietro II concede Castellammare a Raimondo Peralta, conte di Caltabellotta, e attorno al castello si sviluppa un borgo. In seguito al matrimonio tra Margherita, figlia di Nicola Peralta, e Artale Luna, Castellammare passa al figlio di costoro Antonio Luna Peralta, poi al nipote Carlo, che nel 1468 la permuta a Gerardo Alliata. Nel 1507 Giacomo Alliata ottiene la licentia populandi.
Siculiana
2013
Federico Chiaromonte fortifica l’oppidulum di Siculiana e nel 1311 lo lascia alla figlia Costanza. Nel 1350 eredita Siculiana Antonio Del Carretto, figlio di Costanza. Nel 1422 Alfonso V autorizza Gispert de Isfar, marito di Damiata Del Carretto, a costruire a Siculiana un castello e una terra circondata da mura. Gispert utilizza la licentia populandi per edificare sul litorale un caricatore e un fortilizio in un nuovo sito corrispondente all'odierna Siculiana marina.
Contessa Entellina
2013
Nel Trecento Guglielmo, duca d’Atene e Neopatria, lascia il casale Contessa al fratello Giovanni, marchese di Randazzo. Nel 1405 Eleonora, figlia di Giovanni, lascia Contessa alla nipote Caterina, Peralta, moglie di Alfonso Cardona. Alla morte di Caterina (1453) eredita Contessa il figlio Antonio. Il progetto di riedificare il casale si concretizza con Alfonso, figlio di Antonio, che nel 1522 ottiene il mero e misto imperio su Contessa.
Mussomeli
2013
L’ammiraglio Manfredi Chiaromonte fondò un centro fortificato chiamato Manfreda, ed edificò il castello di Mussomeli, dove Federico IV di Sicilia risiedette tra la fine del 1374 e l’inizio 1375. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte, Martino I concesse la terra di Manfreda e il castello di Mussomeli a Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Augusta e marchese di Malta.
Palazzo Adriano
2013
Nel 1243 Federico II assegna il casale Adriano all’abbazia di Fossanova. Nel 1427 Bernardo Maya, commendatario di Fossanova, concede il feudo al fratello Giovanni Villaragut. Nel 1474 Giovanni II ordina di lasciare Palazzo Adriano ad Aloisio, figlio di Giovanni Villaragut. Nel 1482 il greco Giorgio Bonacasa e coloro che si trasferiranno intorno al castello ottengono la licenza di edificare case e una chiesa.
Villafranca Sicula
2013
Nel 1447 l’archimandrita di San Salvatore in Lingua Fari di Messina concesse in enfiteusi perpetua ad Antonio Luna Peralta, conte di Caltabellotta, il feudo Troccoli (Triocala). Nel 1481 Carlo Luna Peralta, figlio di Antonio, donò il feudo Troccoli ai cognati Pietro e Giovanni Alliata Settimo. Nel 1493 Pietro donò Troccoli al fratello Antonio, marito di Eleonora Luna Peralta. Nel 1499 il viceré concesse ad Antonio la licenza di popolare Troccoli, edificare un castello, costruire un nuovo centro urbano e chiamarlo Villafranca.
Alcamo
2013
Nel 1340 la terra di Alcamo e il castello di Bonifato furono infeudati a Raimondo Peralta, che iniziò a edificare il castello di Alcamo. Gli succede il figlio Guglielmo, che morì nel 1349 e Alcamo fu occupata dai Chiaromonte. Federico IV riconquistò la terra e il castello con l’aiuto di Guarnerio Ventimiglia, che nel 1363 diventò capitano, castellano e signore di Alcamo.
Canicattì
2013
Nel 1408 il feudo di Canicattì apparteneva ai fratelli Salvatore e Antonio de Palmerio. Morto Salvatore, nel 1448 Antonio, privo di figli, vendette per 250 onze Canicattì al nipote Andrea Crescenzio, che nel 1468 ottenne la licenza di populare et habitare il feudo e di esercitarvi il mero e misto imperio.
Mezzojuso
2013
Nel 1281 il vescovo di Agrigento cede all’abate di San Giovanni degli Eremiti il casale Menzil Yusufu Nel Quattrocento è un feudo con bosco destinato a pascolo e caccia. Il popolamento ad opera dei greco-albanesi risale alla fine del XV secolo. Nel 1501 Didimo Vaquedano stipula alcuni capitoli con i giurati e i rappresentanti degli abitanti del casale dei Greci di Mezzojuso.
Sant'Angelo Muxaro
2013
Nel 1305 Francesco di Todi, beneficiario del locum e del fortilizio Muxaro, li cede a Giovanni Chiaromonte il Vecchio. Attorno al fortilizio si sviluppa un agglomerato urbano in cui si distinguono la terra di Muxaro e il casale di Sant’Angelo. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte la terra e il castello di Muxaro vengono assegnati a Guglielmo Raimondo Moncada. In seguito alla ribellione del Moncada, nel 1398 passano a Filippo de Marinis, insignito del titolo di barone. Nel 1507 Ferdinando II d’Aragona concede a Giosuè de Marinis la licenza di ripopolare il feudo.