Search results for "PALAZZO"
showing 10 items of 86 documents
L'allestimento museale di Carlo Scarpa
2004
Palazzo Abatellis e Carlo Scarpa costituiscono, oggi, un binomio davvero inscindibile; un binomio che spesso si affianca o addirittura si sostituisce a quello Carnalivari-Abatellis. In effetti, l’intervento di Carlo Scarpa ha costituito una sorta di palingenesi per l’edificio. Un edificio, come è noto, ferito gravemente dalla furia distruttrice della seconda guerra mondiale e che, grazie al suggello progettuale di Scarpa, è nato, ormai cinquant’anni or sono, a nuova vita, dopo quella conferita alla fine del Quattrocento dal suo primi- genio artefice: Matteo Carnilivari. La complessa vicenda edilizia del palazzo, sin dalla sua fondazione, appare tuttavia meno travagliata rispetto a quella di…
Un complesso rapporto tra esterno ed interno: il palazzo dei Congressi di Juan Navarro Baldeweg.
2007
Il palazzo dei congressi di J. Navarro Baldeweg a Salamanca è un'architettura contemporanea di notevole complessità volumetrica e spaziale. L'analisi grafica, elaborata a partire dai disegni di progetto e di schizzi eseguiti dal vivo, confluisce in un modello tridimensionale digitale, che svela la complessità compositiva dell'opera architettonica.
La ricerca di un linguaggio nell'architettura bancaria
2014
Fin dall'origine e per molto tempo l'immagine dell'architettura bancaria si identifica con il palazzo rinascimentale. Nell'Ottocento l'idea di rassicurazione, solidità, affidalibilità evocata dal palazzo neo-cinquecentesco si ritrova in quasi tutti gli edifici realizzati per le banche in Europa. L'architettura dell'Ottocento rielabora nuovi temi conseguentemente alle moderne forme di organizzazione sociale. Sorgono, infatti, edifici con funzioni e caratteristiche assolutamente originali che servono ai bisogni di una società più varia, più articolata, più attiva e dinamica. L'architettura delle banche adotta modelli formali, come la netta distinzione tra la parte pubblica e quella destinata …
L'architettura nell'Ottocento borbonico: il palazzo Reale di Palermo (1798-1860). Progetti, cantiere, protagonisti.
L'iconografia del palazzo Reale di Messina
2005
L'intervento di Roberto Calandra per lo Steri palermitano tra conservazione e innovazione
2015
Il presente saggio mira ad illustrare l’intervento di restauro, curato da un’équipe di lavoro coordinata da Roberto Calandra, del trecentesco Palazzo Chiaramonte, da adibire a sede del rettorato dell’Università di Palermo. Il lavoro offre un significativo contributo alla maturazione della cultura architettonica negli anni tra il 1972 e il 1998 (durata del cantiere) ponendosi in una posizione di equilibrio tra le asserzioni della Carta del restauro del 1972, di matrice brandiana, e le nuove pulsioni di una conservazione integrale.
Il restauro di Giacomo Amato tra storia e storiografia
2015
Il presente saggio mira ad illustrare l’intervento dell’architetto Giacomo Amato al palazzo Chiaramonte di Palermo, dopo i danni occorsi per il sisma del 1726. Il lavoro, pur nel suo realizzarsi in una fiorente fase di produzione barocca, di cui Amato è sicuramente uno dei protagonisti a Palermo, si caratterizza quale intervento di restauro ante litteram per i suoi gradienti conservativi e inaugura un nuovo modo di rapportarsi alla preesistenza, in cui le risultanze formali e/o stilistiche denunciano uno stretto rapporto con le esigenze costruttive e di sicurezza strutturale.
Percorsi culturali e antropologici nel 'Palazzo Enciclopedico'
2013
Articolo di critica d'arte sulla Biennale di Venezia
Arti decorative a Palazzo Abatellis: il Trionfo con Immacolata
2015
Si ricostruisce la storia del Trionfo con Immacolata dalla collezione Bordonaro alla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis. L'opera, una delle più significative dell'arte trapanese del corallo, viene raffrontata ad altri trionfi presenti in Sicilia e in Spagna, che rimandano ai disegni di Giacomo Amato
I “camerini di porcellana” a Palazzo Comitini. Una significativa variante tra le cineserie della Palermo rococò
2011
Il saggio approfondisce un andito molto particolare del grandioso palazzo dei principi Gravina di Comitini, ovvero le salette dette “gabinetti di porcellana”. Esse sono un sintomatico esempio di aggiornamento culturale dei committenti secondo la moda e il gusto della cineserie dovuta anche alla smania collezionistica di porcellane cinesi (o europee in stile) che a Palermo, diversamente da quanto si credeva alcuni decenni fa, era molto estesa e competeva in grandiosità con i maggiori esemplari di porzellankammer europei, francesi e tedeschi. Ciò che emerge da questo contributo è la sincronia dell’aristocrazia palermitana con i fenomeni mondani d’oltralpe e la loro precisa attenzione a quei e…