Search results for "PLATONISMO"
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Rovesciamento del platonismo in "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche
2009
La filosofia Nietzscheana è tragicamente consapevole di non potere sfuggire alla trappola della moralità anche se ne da un giudizio negativo. Zarathustra è un tentativo di capovolgimento di questa moralità o del platonismo se per esso intendiamo un idealismo come pretesa di adattare tutto alle proprie visioni.
CONGETTURE SU DIO SINGOLARITÀ, FINALISMO, POTENZA NELLA TEOLOGIA RAZIONALE DI NICOLA CUSANO
2014
Oggetto del libro è il concetto neoplatonico di contrazione dell’Uno (contractio nel suo duplice movimento di explicatio dell’uno nei molti e di complicatio, ossia di riconcentrazione dei molti nell’Uno) nella sua formulazione cusaniana. Esso intende mostrare come questa si disponga sotto il segno della congetturalità del sapere, cioè del carattere insuperabilmente ipotetico dell’interrogazione del senso dell’esperienza: nel congetturalismo cusaniano si riannoda e si rilancia, proiettandosi verso i suoi sviluppi in età moderna e contemporanea, l’antico e fecondo incontro del platonismo con lo scetticismo. La rivisitazione della filosofia cusaniana è condotta in un confronto ideale con Eriug…
(recensione) Valeria Sorge e Lidia Palumbo (a c. d.), Eros e pulchritudo. Tra antico e moderno, La scuola di Pitagora, Napoli 2012
2013
Leon Battista Alberti e la metafora dello specchio: fonti bibliche e filosofiche per un topos artistico
2007
Lo specchio, simbolo sia dell’inganno sia dell’imitazione realistica, compare nel De pictura albertiano nella sua duplice ambigua valenza per connotare le origini della pittura. Attraverso una sistematica ricognizione delle fonti bibliche e filosofiche (ermetiche, neoplatoniche) si dimostra che in Alberti lo specchio assurge a metafora della creazione artistica.
Il "genio" dal Trecento al Cinquecento
2008
Il concetto di genio si forma nella temperie romantica, ma le sue radici etimologiche affondano nell’antichità. Nel Medioevo (Dante, Petrarca, Boccaccio) la teoria dell’ingenium si articola in relazione al concetto di ars e non rinnega il rispetto delle regole. Nel Quattrocento la teoria platonica del furor divino dilaga nei versi e nelle trattazioni degli umanisti, quali Cristoforo Landino e Poliziano, mentre rimane estranea alle teorie artistiche, incentrate sul metodo razionale e sull’imitazione della realtà (Alberti, Leonardo), almeno fino al trattato sulla pittura di Francisco de Hollanda, in cui compare per la prima volta il concetto di genio creatore. Nei dibattiti del Cinquecento su…
La libertà del genio. Francisco de Hollanda e la teoria della creazione artistica
2008
Il concetto di genio si forma nella temperie romantica, ma in realtà nella pratica artistica si annoverano figure geniali anche prima del Settecento. Un caso esemplare è Michelangelo. Il divino, però, oltre le lettere e le Rime, non ha lasciato altra testimonianza scritta per cui questa nozione tarda a farsi strada nella storia delle idee. Però l’architetto e miniaturista portoghese Francisco de Hollanda, che aveva conosciuto Michelangelo durante un breve soggiorno romano (1538-42), rielaborò le idee del Maestro nel suo trattato Da pintura antiga, tracciando per la prima volta la figura del genio. Il Da Pintura Antiga, pertanto, si può considerare il solo trattato d’arte neoplatonico del Ri…