Search results for "PROCESSUALE"
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Giudicato e diritti fondamentali in Area Cedu
2023
La teoria delle fonti e l’ermeneutica postmoderna confermano la cogenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dalla violazione convenzionale sorge una responsabilità internazionale dello Stato che non ottemperi all’obbligo di rimuovere la situazione di perdurante illegittimità, scongiurando infrazioni future. In una prospettiva comparata si analizza la complessità del c.d. dialogo intergiurisprudenziale fra la Corte europea, i giudici costituzionali e i giudici interni. Alcuni celebri casi giudiziari dimostrano l’incertezza degli strumenti processuali preposti all’ottemperanza delle sentenze europee, testimoniando il vano affastellarsi dei rimedi nella prassi inter…
L'imparzialità dell'organo giurisdizionale e le relative procedure di controllo
2011
L'oggetto dello studio è il principio della terzietà del giudice dall'angolazione dei meccanismi predisposti per garantirne l'effettività. Vengono passati in rassegna astensione, ricusazione e rimessione, con particolare attenzione al punto critico relativo alla 'sorte' processuale degli atti compiuti dal giudice poi sollevato.
Azione di danno e giurisdizione penale di pace: tra tecniche del processo, scelte di sistema e mitezza del diritto
2012
1. Child of a lesser god: per una premessa. –2. Risorse, vissuti, contraddizioni: linee di una storia. – 3. Parte civile e giurisdizione penale di pace: micromeccaniche e strategie generali di politica del processo. – 4. Rito penale di pace, interessi privati coinvolti, diritto "mite" e ruolo del giudice: qualche rilievo conclusivo.
Commento agli artt. 438, 441, 441-bis, 442, 443
2010
I commenti agli artt. 438-443 c.p.p. ripercorrono la storia travagliata del giudizio abbreviato, dal suo varo nell'impianto codicistico originario alla prima parabola della giurisprudenza costituzionale, alla rifondazione operata nel 1999 dalla c.d. legge Carotti e ai successivi adeguamenti, fino alle manipolazioni introdotte dalla c.d. legge Pecorella e drasticamente ridimensionate dalla Corte costituzionale. La trattazione scandaglia i nodi del dibattito dottrinale e approfondisce le ampie problematiche giurisprudenziali e di diritto applicato poste da un rito dal cospicuo impatto sotto il profilo della gestione del carico giudiziario globale.
Giudizio abbreviato, reati "da ergastolo", populismo penale e Stato di diritto
2019
Al culmine di trent’anni di tensioni e di incomprensioni, le scelte trancianti coagulatesi nella l. n. 33 del 2019 escludono radicalmente dall’accesso al rito abbreviato le imputazioni per reati punibili con la pena dell’ergastolo. Sul piano delle politiche di sistema nella stagione del populismo penale, la filigrana della novella del 2019 appare emblematica di nuove preoccupanti disinvolture: la riscrittura delle regole del processo è stata elettivamente finalizzata all’irrigidimento della previsione edittale, convergendo sull’obiettivo di rendere inesorabile la sanzione della pena “a vita”, sottratta a ogni flessibilità; il processo penale regredisce, così, allo stadio del “servo muto”, a…
Verso il "giusto processo" d'appello: se non ora quando? Dalla irriducibile staticità nello ius positum italiano al dinamismo cognitivo nel diritto v…
2012
L'Autrice si sofferma sul dogma della necessità del doppio giudizio di merito sottolineando la crisi della struttura cartolare dell'appello nel sistema processuale di parti. In seguito viene affrontato il dinamismo del secondo giudizio nella giurisprudenza europea per verificare la possibilità di una interpretazione costituzionalmente e "convenzionalmente" orientata.
Giudizio abbreviato “non condizionato” e attenuante ex art. 13 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74: un connubio in cerca di specifiche regole di convivenza
2014
Il contributo affronta lo specifico tema riguardante i rapporti tra le dinamiche del giudizio abbreviato e la c.d. attenuante tributaria di cui all’art. 13 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Da una questione centrale - concernente la concreta collocazione temporale del termine «prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado», indicato dalla norma, entro il quale deve essere effettuato il pagamento del debito tributario per ottenere il riconoscimento della predetta attenuante - traggono spunto più ampie considerazioni, legate alle peculiarità del rito speciale, soprattutto quando esso sia “non condizionato”.
Giudizio abbreviato
2019
Nell’ambito della giustizia penale differenziata, il giudizio abbreviato si inserisce nel solco dei procedimenti speciali deflativi del dibattimento. Riformato dalla l. n. 499/1999, esso presenta caratteristiche del tutto nuove rispetto all’impianto originario, costituendo oggi un modello deflativo dall’accesso automatico: all’imputato, infatti, è riconosciuto un vero e proprio diritto a rinunciare al contraddittorio per la prova in cambio di un apprezzabile effetto premiale in caso di condanna. Destando ulteriori perplessità, sul nuovo assetto è nuovamente intervenuto il legislatore con le leggi 23 giugno 2017, n. 103 e 12 aprile 2019, n. 33.
Libertà della persona nell’uso delle tecnologie digitali: verso nuovi orizzonti di tutela nell’accertamento penale
2020
L’ormai diffuso utilizzo di tecnologie digitali apre la via a moderne modalità investigative, che trovano un necessario limite nel rispetto delle libertà delle persone coinvolte. Sono libertà che se, da un lato, possono essere ricondotte ai principi costituzionali tradizionalmente in gioco nel procedimento penale, dall’altro lato, chiamano in causa garanzie inedite, a presidio di una “nuova” sfera di intimità da proteggere. The widespread use of digital technologies opens the way to new investigative methods that find a limit in the respect of concerned persons freedoms. These freedoms, on one side, are related to constitutionals principles traditionally under play in criminal proceedings. …
L'erosione del "mito" dell'immediatezza. L'irruzione della "prova negoziata" nel giudizio: deroga "fisiologica" o congegno "eversivo"?
2003
Il lavoro ha ad oggetto le modifiche operate dalla c.d. legge Carotti sulla fisionomia del fascicolo per il dibattimento. Con tale riforma, infatti, si è data la possibilità alle parti di concordare l'acquisizione al predetto fascicolo di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero. Prima dell'analisi della disciplina, si ripercorre seppur per cenni la storia del 'doppio fascicolo'. Si rileva poi come l'innovazione del 1999 sia di non poco conto, inserendosi nel solco della logica accusatoria, che tende a valorizzare, da un lato, il potere dispositivo delle parti, pur contribuendo, dall'altro, all'erosione della medesima logica accusatoria basata sulla separazione funzionale delle f…