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Recensione di Giancarlo De Carlo. Gli editoriali di Spazio e Società
2020
A due domande di Giancarlo De Carlo - “Forse l’architettura continuerà a esistere, perché dopotutto non se ne può fare a meno. Ma al di qua del suo “fine essenziale”? nella banalità del consumo a-spaziale e a-temporale” - sembra rispondere il saggio di Isabella Daidone, che ripercorrendo l’esperienza editoriale della rivista «Spazio e Società» e mette in moto un processo d’analogia e d’identificazione, nonché d’apprendimento e d’elaborazione, che influenza positivamente l’inconscio del lettore attraverso molte suggestioni. Si tratta di una ricognizione mirata, una narrazione ricomposta che svela la trama di relazioni tra la rivista e il contesto storico degli avvenimenti. Il libro è una rif…
Recensione di I. Daidone, Giancarlo De Carlo. Gli editoriali di Spazio e Società
2021
Il libro racconta una “storia” che cerca di far comprendere l’importanza e l’attualità dell’architettura sociale, ovvero il riesame della contraddittoria questione fra spazio e società. L’attualità del pensiero di Giancarlo De Carlo, attraverso un’attenta rilettura degli editoriali – raccolti e ripubblicati per la prima volta. Il saggio di Isabella Daidone ripercorre l’esperienza editoriale della rivista «Spazio e Società» con una ricognizione mirata, una narrazione ricomposta che svela la trama di relazioni tra la rivista e il contesto storico degli avvenimenti. Il libro è una riflessione divisa in parti che, come in un racconto rizomatico – un concetto tratto dalla biologia, metafora del …
Spazio e Società. Giancarlo De Carlo e il tema della base sociale dell'architettura.
2014
L'onestà intellettuale dell'architetto
2013
I Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Strategie e azioni per un modello di innovazione culturale
2016
Il saggio descrive gli esiti di una ricerca su una area strategica della città di Palermo - un tempo importante area industriale dei mobilieri Ducrot e del design di Basile - oggi adibita a cittadella della cultura. La ricerca affronta i temi della trasformazione architettonica dei padiglioni industriali in spazi per la produzione artistica e culturale, nonché quelli delle nuove relazioni che l'area può istituire con la città. Il saggio esplora gli aspetti della cultura materiale ed immateriale come un unico patrimonio che nutre e istruisce il progetto di architettura e di design e riflette sulle pratiche innovative e sul ruolo della partecipazione attiva degli artisti e degli attori cultur…
Scarpa in Sicily: The memory of our senses
2019
Per un architetto pensare alla propria città, a un luogo specifico e al suo interno da migliorare significa concentrarsi sulle qualità specifiche del sito da un punto di vista storico, economico, sociale e culturale. Questo scritto entrerà nei dettagli di questa riflessione, attraverso le esperienze di Carlo Scarpa e l'importante ruolo assunto da lui nella definizione di una possibile strategia innovativa già dalla mostra su Antonello da Messina del 1953. Il fare del maestro veneziano è volto all'acquisizione e alla capacità di riconoscere la fisicità di un'architettura significativa e le relazioni spaziali che la definiscono, come ad esempio quelle tra interno ed esterno, rendendo esplicit…
Dentro / Fuori l’architettura. Qualità degli interni e forme del suolo
2014
Riflessioni “intorno” l’architettura sul tema dell’abitare negli interni e nello spazio pubblico della città a partire. L'invito ricevuto da parte di Vincenzo Melluso a presentare delle riflessioni nei Laboratori di Architettura degli Interni e di Progettazione Architettonica da lui condotti a Palermo è stata l’occasione per seguire alcune suggestioni sulla natura dei processi compositivi, sul rapporto dei concetti formali dello spazio con le altre arti, nell’elaborazione di possibili categorie di indagine. Abitare contemporaneo. Forma aperta, non finita. L’edificio va alla deriva... Abitare è un’esperienza estetica, è mediazione tra mondo delle cose e mondo delle idee. L’abitare è sempre i…
I colori fra il giallo e l’azzurro del cielo
2017
In Carlo Scarpa’s architecture it is noticeable how colour is able to communicate sensations and emotions. He drew attention to this in many of his constructed spaces, choosing to use the “ephemeral” perception of a colour which changes according to the person who sees it and how he recalls it. This essay will consider the sensory experiences of a possible visitor, highlighting his intimate and privileged relationship with light and colour, by means of the experience carried out by Carlo Scarpa in his re-functionalization of Palazzo Chiaramonte, called Steri, in Palermo. The places designed by Scarpa and carried out by Roberto Calandra, with whom the Venetian maestro enjoyed a complicated a…
Da spazio di risulta a piazza-luogo di sosta. Riqualificazione area dell'ex Chiesa S. Maria del Carmelo a Lascari
2014
L’area urbana individuata come campo di applicazione dell’intervento progettuale è posta nella parte alta del centro storico del comune di Lascari, in provincia di Palermo, facente parte del sistema territoriale delle “basse Madonie”. Fino alla metà degli anni ’50 del Novecento, tale area era occupata dalla presenza dei resti di una chiesa di modeste dimensioni (il settecentesco Oratorio della Madonna del Carmelo), ma in seguito alla demolizione di quest’ultima fu trasformata in uno spazio aperto di relazione tra il sistema dell’edilizia elencale che ne definisce i limiti costruiti. La particolare morfologia del sito, in forte pendenza, ha comportato una ripartizione in tre piani a quote di…
Il centro civico polivalente di Modica, Arch. Emanuele Fidone, 2005-2009. Gli ambiti spaziali di un centro sociale in un terreno acclive
2015
Santo Giunta ritorna a scrivere sul centro civico polivalente di Modica di Emanuele Fidone dopo l’articolo per Domus (n. 929/2009). Il centro civico, che ha ottenuto importanti riconoscimenti, come la menzione speciale alla Medaglia d’oro di Architettura Italiana alla Triennale di Milano (2009), è un’architettura volutamente “piena”, che sembra levitare sul suolo. Il progetto disciplina, non solo funzionalmente, un accurato sistema di percorsi, che guarda sia alle relazioni che la fabbrica intesse al contorno, sia alla peculiare situazione orografica del sito. È una successione percettiva di spazi – il lungo corpo dei servizi, l’alta galleria a doppia altezza e la sala polivalente – che cos…