Search results for "Penal"

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L'istigazione e aiuto al suicidio tra utilitarismo e paternalismo: una visione costituzionalmente orientata dell'art. 580 c.p.

2017

il contributo intende indagare la compatibilità della fattispecie astratta di cui all'art. 580 c.p. con i principi di criminalizzazione oggi operanti. Tale disposizione, infatti, presenta una struttura ed una ratio che tradiscono la visione corporativa del legislatore del ’30, che carica l’atto suicida di disvalore basandosi su una visione della vita del singolo indicizzata ad un interesse statale preminente. Con l’affermarsi della Costituzione e del principio personalista, la visione del legislatore codicistico deve considerarsi del tutto abbandonata, ciò nonostante l’incriminazione in commento continua a trovare vigenza nel nostro ordinamento, ponendo agli interpreti, così come è di recen…

Aiuto al suicidio Istigazione Eutanasia art. 580 c.p. PaternalismoSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Die Regelung der DNA-Untersuchung im italienischen Gesetz v. 30.6.2009 – Nr. 85 und in der Strafprozessordnung Italiens

2013

Un'analisi comparata della nuova normativa italiana sulla prova processuale del D.N.A a raffronto con il sistema tedesco

Analisi D.N.A.- Tutela dei diritti umani- Comparazione sistemi italo-tedescoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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DALLA PUNIZIONE ALLA RIPARAZIONE? ASPIRAZIONI E LIMITI DELL’ENNESIMA RIFORMA ANTICORRUZIONE (LEGGE N. 69/2015)

2015

Il testo propone un commento critico delle norme anticorruzione contenute nella l. 69/2015. La tesi di fondo è che la dichiarata aspirazione a privilegiare una strategia riparatoria è in realtà smentita dal contenuto effettivo di molte delle norme introdotte, le quali mantengono invece un tenore saldamente punitivo.

Anticorruzione - Riparazione - Attenuazione post-delictumSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Apolidia e processo penale: nuove norme sull’identificazione dei non cives

2022

L’art. 2, commi 7-10, l. 27 settembre 2021, n. 134 ha introdotto disposizioni immediatamente precettive miranti a incentivare la compiuta identificazione dell’indagato e dell’imputato apolide, di cui non si conosce la cittadinanza, nonché del cittadino non appartenente all’Unione europea. Le norme incidono sulla disciplina del casellario giudiziale interno ed europeo e con esso del sistema c.d. ECRIS-TCN, come imposto dal Regolamento UE 2019/816 del 17 aprile 2019, fondato sulla raccolta all’interno dei singoli Paesi dell’Unione europea del Codice unico identificativo.

Apolide- Processo penale- IdentificazioneSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Riforma in peius della sentenza di assoluzione senza rinnovare la prova orale. Una decisione che fa discutere

2013

La Corte di cassazione, con la pronuncia annotata, affronta un aspetto critico del vasto e complesso tema concernente la prova in appello, quello della possibilità per i giudici di secondo grado di procedere alla rivalutazione della prova orale precedentemente formata senza averne rinnovato l’assunzione. Secondo la Consulta, la Corte d’appello, nella specie, non avrebbe operato, come sostenuto dai ricorrenti, una pura e semplice ri-valutazione delle dichiarazioni della persona offesa, avendole apprezzate alla luce di ulteriori elementi, trascurati dal primo giudice, e valorizzati dal secondo. Mascherata, quindi, come una ri-lettura del quadro probatorio già formato nel primo giudizio, integ…

Appello - Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - Corte EDU - Necessità - Prova dichiarativa - Legalità - Oralità e immediatezzaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Appello (evoluzione)

2014

La voce analizza l'istituto dell'appello penale nella fisionomia attuale nonché nella interpretazione che dovrebbe scaturire dall'orientamento europeo dopo le pronunce di condanna degli ordinamenti che non hanno garantito il rispetto del diritto al contraddittorio in caso di ribaltamento dell'esito liberatorio del primo grado. Infine si tenta una possibile soluzione normativa per allineare il giudizio di secondo grado alle linee guida fissate in sintonia con i dritti della Cedu.

Appello penale - Diritto di difesa - Diritto alla prova - Art. 6 CEDU - Art. 111 Cost. - Giurisprudenza europeaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Prova tecnica e appello penale

2019

Affinché il giudice d’appello eserciti un controllo effettivo sulla razionalità delle argomentazioni scientifiche riportate in sentenza è indispensabile che s’instauri un contraddittorio tecnico efficace. A tal fine, come hanno statuito le Sezioni unite, la rinnovazione obbligatoria della prova dichiarativa (art. 603, comma 3° bis, c.p.p.) va estesa anche all’esame degli esperti. Tuttavia, il grande consesso ha lasciato fuori dai confini operativi del congegno talune ipotesi in cui, invece, parrebbe sufficiente il solo contraddittorio cartolare, facendo salvo il potere discrezionale del giudice di rinnovare l’istruzione, attorno al quale, come noto, si annidano incertezze interpretative di …

Appello penale - Prova in appello - Rinnovazione dell'esame dei periti e dei consulenti tecnici - Rinnovazione della perizia - Contraddittorio tecnicoSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Giudizio penale di seconda istanza e giusto processo - Seconda edizione

2008

IL LAVORO SI OCCUPA DELLO STUDIO DEL PROCESSO PENALE DI APPELLO ALLA LUCE DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE HA INTRODOOTO IL "GIUSTO PROCESSO" NELL''ART.111. LO STUDIO SI PREFIGGE DI VERIFICARE LA COMPATIBILITA'' DEL SECONDO GIUDIZIO CON IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO E DEGLI ALTRI CANONI FORNDAMENTALI DEL PROCESSO A VOCAZIONE ACCUSATORIA, VISTO L''INNEGABILE FISIONOIMIA DI MECCANISMO DI CRITICA DEL PRIMO GIUDIZIO, COME TALE CARTOLARE E NON ORALE. SI PROPONGOO SOLUZIONI NORMATIVE PER SUPERARE GLI ASPETTI DI FRIZIONE CON IL MODELLO DEL PROCESSO ACCUSATORIO ACCREDITATO IN COSTITUZIONE ALL''ART. 111.

Appello giusto processo doppio grado di giurisdizione motivi nuovi riformeSettore IUS/16 - Diritto Processuale PenaleAppello penale - Attività istruttoria - doppio grado di giurisdizione - Giusto processo - Modifiche normative sull'appello
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I nuovi modelli di incriminazione delle organizzazioni criminali all'interno dell'Unione Europea

2013

Il lavoro analizza il percorso di armonizzazione delle incriminazioni in materia di organizzazione criminale nei Paesi dell'Unione Europea. L'impegno ormai risalente degli organi dell'Unione nel contrasto alla criminalità organizzata, come tipica manifestazione di criminalità transnazionale, si è dovuto confrontare con una varietà di risposte nazionali, indicando alcuni modelli comuni da adottare nei singoli ordinamenti per consentire una migliore azione di contrasto. Nonostante le perduranti differenze nelle soluzioni nazionali in materia, lo studio mette in evidenza che gli interventi europei hanno comunque prodotto una serie di modifiche normative in numerosi ordinamenti nazionali degli …

Armonizzazione Diritto penale Unione Europea - organizzazioni criminali - modelli di incriminazioneSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Commento agli artt. 383 e 385 del codice di procedura penale

2010

L'Autrice, riportando giurisprudenza e dottrina, commenta gli articoli del codice di procedura penale in tema di facoltà di arresto da parte dei privati e di divieti di arresto o di fermo in determinate circostanze.

Arresto obbligatorio - Facolta - Privati - Reati perseguibili d'ufficio - Divieto di arresto o di fermo - Pubblico ministero - Polizia giudiziariaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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