Search results for "Principi"
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La prevista censura dell’ergastolo ostativo non andrà in onda: al suo posto, un «invito al legislatore»
2022
Con l’ordinanza n. 97/2021, la Corte costituzionale ha sospeso il giudizio di costituzionalità sulle norme interne che impediscono all’ergastolano condannato per taluni delitti di accedere alla liberazione condizionale, intimando alle Camere di riformare l’istituto dell’ergastolo ostativo entro il 10 maggio 2022. Si tratta di una tecnica monitoria già sperimentata dalla Consulta, che però non cessa di sollevare dubbi e interrogativi sul piano interno. Sul piano internazionale, e segnatamente sul piano dei rapporti tra ordinamento italiano e sistema convenzionale, invece, questa tecnica è meno esplorata. Il presente contributo, collocata l’ordinanza n. 97/2021 sullo sfondo dell’esecuzione de…
Studenti, libertà di circolazione all’interno dell’Unione Europea, principio di non discriminazione sulla base dello Stato Membro di residenza e poss…
2011
Cittadini dell'Unione europea in cerca di lavoro e principio di non discriminazione: osservazioni in margine alla sentenza Vatsouras
2010
Giudicato e diritti fondamentali in Area Cedu
2023
La teoria delle fonti e l’ermeneutica postmoderna confermano la cogenza della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dalla violazione convenzionale sorge una responsabilità internazionale dello Stato che non ottemperi all’obbligo di rimuovere la situazione di perdurante illegittimità, scongiurando infrazioni future. In una prospettiva comparata si analizza la complessità del c.d. dialogo intergiurisprudenziale fra la Corte europea, i giudici costituzionali e i giudici interni. Alcuni celebri casi giudiziari dimostrano l’incertezza degli strumenti processuali preposti all’ottemperanza delle sentenze europee, testimoniando il vano affastellarsi dei rimedi nella prassi inter…
Mancanza dei gravi indizi di colpevolezza e infondatezza della notizia di reato: un parallelismo del tutto sconfessato dalla Corte Costituzionale
2009
Non stupisce che anche l'ipotesi di "imputazione coatta" di cui all'art. 405, comma 1 bis, c.p.p., introdotta dalla "Legge Pecorella", sia stata dichiarata incostituzionale nel contesto di un disegno volto a ripristinare lo status quo delle norme processuali prima dell'incisivo intervento del legislatore del 2006. L'Autrice ripercorre il ragionamento della Corte avallandone interamente i passaggi logici argomentativi con i quali è stato troncato il tentativo di limitare l'autonomia del pubblico ministero nell'esercizio del potere d'azione.
Internationale Verbrechen und Grundsaetze des Strafrechts
2010
Il contributo esamina la scelte di parte generale del diritto penale internazionale nello Statuto di Roma attraverso la lente d’ingrandimento di alcuni fondamentali principi penalistici di matrice nazionale. In particolare, l'esame prende le mosse dalla personalità della responsabilità penale (internazionale), in quanto principio espressivo dell’intera vicenda del diritto penale internazionale (par. 2-6), per poi considerare la colpevolezza, che contribuisce alla rilevanza dell’autodeterminazione del soggetto chiamato a rispondere (par. 7). Da qui, si opera un collegamento con la legalità, fondamentale esigenza di ogni dimensione penalistica moderna (par. 8), per chiudere con l’offensività,…
Colpevolezza attenuata in un caso dubbio di motivazione culturale
2008
L'articolo parte dalla vicenda di un cittadino italiano di origine sarda, condannato dal tribunale tedesco di Bueckeburg con un giudizio attenuato di responsabilità in ragione delle "impronte culturali dell'imputato", per esaminare (anche in chiave comparatistica) i rapporti tra condizionamento culturale e principio di colpevolezza.
Cultura dell'altro e diritto penale
2010
La monografia si occupa di indagare i problematici rapporti tra società multiculturali e diritto penale, esaminando le soluzioni normative e giurisprudenziali finora adottate (con particolare attenzione alla prospettiva comparatistica) e ipotizzando i possibili strumenti penalistici di cui servirsi per trovare un ragionevole contemperamento tra esigenze di individualizzazione della pena e principio di pari tutela della vitttima.
Lo stato costituzionale di diritto e le insidie del pluralismo
2012
Il volume si propone di affrontare il tema del rapporto fra lo stato costituzionale di diritto e le minacce al principio di legalità provenienti dal pluralismo valoriale e giuridico.Questa tema si articola in saggi dedicati ai differenti rami del diritto e alle differenti discipline:filosofia e teoria del diritto,storia del diritto,diritto costituzionale, diritto comparato,diritto amministrativo,diritto internazionale, diritto penale e diritto tributario
Perché l’articolo 3 della Costituzione italiana dichiara uguali tutti i cittadini anziché tutti gli uomini? La risposta nei verbali della costituente
2011
L’articolo 3 della Costituzione italiana proclama e definisce il principio di uguaglianza, esso costituisce quindi una sorta di meta-norma. Ma oltre che per la sua basilare importanza, il terzo articolo si distingue per l’innovazione: il principio di uguaglianza sostanziale, enunciato nel suo secondo comma, è infatti un vero inedito tra le Carte costituzionali. Può quindi apparire sorprendente come questo capolavoro giuridico e caposaldo dell’intero ordinamento dichiari uguali non “tutti gli uomini”, bensì soltanto “tutti i cittadini”. Cercherò una risposta a questa apparente avarizia nell’elargire diritti ripercorrendo i dibattiti dell’assemblea costituente relativi alla redazione del prin…