Search results for "RILASSOMETRIA"
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INDAGINI DI RILASSOMETRIA FFC-NMR APPLICATI ALLO STUDIO DELLE PROPRIETÀ DI NANOSPUGNE
INDAGINI SPETTROSCOPICHE SU PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: UN APPROCCIO CHEMIOMETRICO ALLA TRACCIABILITÀ
Rilassometria 1H-NMR per la caratterizzazione di legni integri e degradati
2006
La caratterizzazione del legno riveste un particolare ruolo negli studi volti alla conservazione di manufatti lignei di interesse storico-artistico-archeologico. Le proprietà meccaniche del legno dipendono dalla specie, dal contenuto d’acqua, dalla direzione delle fibre, dalla porosità, dalla distribuzione dei pori e, in generale, da un insieme di condizioni che non sempre sono facilmente misurabili e controllabili. Di particolare interesse sono i metodi di indagine non invasivi e non distruttivi; tra questi si sta affermando la Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) [1,2]. In questo lavoro metodi di Rilassometria 1H-NMR, messi a punto per il tessuto osseo [3], sono stati applicati allo studio …
Rilassometria NMR per i Beni Culturali: cosa ci insegnano le misure sui campioni di malta e mattone del teatro greco-romano di Taormina
2007
Rilassometria NMR applicata allo studio della statua lignea di San Nicola di Mira (XVI secolo) al museo Diocesano di Palermo
2007
In un recente studio condotto mediante Rilassometria NMR del nucleo 1H su legni moderni stagionati è stato mostrato che è possibile separare la curva di rilassamento della componente longitudinale della magnetizzazione nucleare dei nuclei 1H meno mobili (componente “solida”), attribuibili alle macromolecole, da quella dei nuclei a maggior mobilità (componente “liquida”), attribuibili all’acqua. Oltre a permettere di verificare la proporzionalità diretta tra ampiezza della componente liquida del segnale e massa d’acqua, l’analisi delle curve di rilassamento mediante distribuzioni quasi-continue del tempo di rilassamento longitudinale T1 permette di classificare le essenze lignee esaminate, m…
Influenza della temperatura di pirolisi e del tempo di residenza sulle proprietà fisico-chimiche del biochar prodotto da pollina
2013
La pollina è tradizionalmente utilizzata in agricoltura come fertilizzante organico grazie al suo alto contenuto in nutrienti immediatamente disponibili per le piante (principalmente azoto, potassio e fosforo). Nonostante i vantaggi apportati alle colture, l’eccessivo uso della pollina come ammendante del suolo può causare gravi problemi ambientali, tra cui rischi per la salute umana e lisciviazione di nitrati o altri inquinanti nelle acquee sotterranee. Per diminuire i rischi legati al suo utilizzo, una soluzione alternativa potrebbe essere il ri-utilizzo energetico della pollina tramite la sua conversione in biochar. Il biochar è una sostanza carboniosa derivante dalla pirolisi di qualsia…