Search results for "SEICENTO"
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COL VOLGER DEL GUARDO. ORFEO E NARCISO NELLE FORME LETTERARIE DEL SEICENTO
2008
La presenza del mito viene esaminata in relazione al tema dello sguardo. Con un'analisi del metamorfismo proprio del 'guardo' barocco, legato al frequente ricorrere di figurazioni classiche dalla forte energia simbolica, quali Orfeo e Narciso, l'autore analizza il rinnovato uso attraverso cui esse si esplicano. Si delinea un quadro mosso e denso di suggestioni culturali, cui collabora lo studio dei diversi generi letterari all'interno dell'età barocca, nei quali la mitologia dello sguardo si incarna in figurazioni ricche di senso: lo sguardo all'indietro di Orfeo, che dona vita e senso al canto poetico, e la metafora dello specchio in cui riflettersi, ispirata al mito di Narciso. Questi mit…
Mitologia e tradizione letteraria. Le metafore dello sguardo nel teatro di Rinuccini
2008
Le sirene e il navigante. Percorsi letterari dal Seicento al Novecento
2000
Il volume raccoglie nove studi (su F.Pallavicino, Meli, Emiliani-Giudici,Dossi, Ghislanzoni, Zena,Cesareo, Borgese, Messina, Sciascia, Mazzaglia) caratterizzati per lo più da una impostazione che privilegia la rete dei rapporti intrattenuti da alcuni scrittori con determinati modelli. Ma l'attenzione alle diverse modalità (di ricettività, selezione, manipolazione, trasgressione,,contrapposizione,ecc,) con cui l'invenzione fruisce di precedenti letterari, è finalizzata a rintracciare illuminanti indicatori, utilizzabili in un percorso critico che punta soprattutto alla comprensione del mondo ideologico e dell'immaginario degli autori, visti in un preciso contesto storico-culturale.
La Rosalia. Tragedia sacra
2014
Welschland kontra Deutschland? Das Italienbild in Johann Gottfried Schnabels 'Cavalier'
2017
Il saggio analizza il romanzo di Johann Gottfried Schnabel 'Der Cavalier' del 1738, che racconta le avventure amorose di un giovane tedesco inviato in Italia dal padre per un 'viaggio di formazione'. Tema centrale del lavoro è l'immagine che dell'Italia si ha nei paesi di lingua tedesca a cavallo fra Seicento e Settecent, ma anche la concezione pedagogicao per la gioventù della media e piccola nobiltà, così come per i ceti borghesi più abbienti e intellettuali.
Sicilia 1647. Voci, esempi, modelli di rivolta
2009
La rivolta palermitana del maggio 1647 genera un vero e proprio modello. Ripreso, adattandolo e piegandolo alle esigneze locali, in gran parte dell'isola.
Divina Instrumenta. Argenti liturgici nelle chiese di Gangi
2022
Il volume, che dimostra l’unicità di preziosi manufatti siciliani dei secoli passati, focalizza, per la prima volta, l’analisi su opere d’arte sacra, che, forgiati in oro, argento e rame ed arricchiti dal corallo, utilizzato con forte valenza simbolica, da smalti policromi e da pietre dure, sono custoditi nelle diverse e ricche chiese di Gangi (Pa), centro delle alte Madonie. Le suppellettili liturgiche sono state realizzate da maestranze siciliane e non, dalla fine del Trecento, quando nell’Isola circolavano opere di origine toscana e ligure, agli inizi dell’Ottocento, secolo caratterizzato dall’avvento del rigoroso e sobrio stile neoclassico. Commissionate da ecclesiastici, nobili e giura…
PARADIGMI DEL TIRANNO DA TORQUATO TASSO A VITTORIO ALFIERI
2019
Il paradigma del tiranno e della tirannide attraversa lungo i secoli, dall’Antichità ai giorni nostri, un articolato cammino segnato da rotture e modificazioni di senso. L’analisi di tre opere molto diverse tra loro per genere e linguaggio stilistico, quali Il Costantino di Tasso, dialogo speculativo sulle virtù del Principe nell’età della Controriforma, l’Aristodemo di Carlo de’ Dottori, tragedia secentesca, che con la forza del linguaggio scenico ipostatizza la figura tragica del tiranno e, infine, il trattato alfieriano, Della Tirannide, risentita polemica contro il dispotismo del tempo e la scomparsa della libertà, consente di seguire la parabola di una riflessione che, tra Cinquecento …
Orrori e meraviglie nel teatro tragico tra Cinque e Seicento
2014
The essay esamins some religious italian tragedies – Crisanto by Hortensio Scammacca (1632), Il Pellegrino and Il Bartolomeo by Tommaso Aversa (1641) (1644) and La Reina di Scotia by Federico della Valle (1628) – written in the Age of Controriforma and Barocco, when tragic theatre, in particolar, offers to Christian propaganda a powerful instrument of moral repentance. Religious Tragedies stage the war between the Good and Evil and the final triumph of Good, through rhethorical strategies and a singular connection between immagins, words, music and theatrical machines. This kind of plays expresse the authentic meaning of Barocco religious tragedy.