Search results for "SEMIOTICA"
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LOMO sapiens: de la photographie
2015
Une des questions les plus fréquentes, dans les recherches sur la photographie, est liée à la valeur de médiation de l’image et donc au rapport qu’elle entretient avec la soi-disant réalité. D’un côté, la certitude de la présence devant l’objectif de ce que nous voyons représenté, une copie du monde excluant la nécessité d’un code pour être comprise, de l’autre, l’imposition d’un point de vue situé dans le temps et l’espace qui, par ces choix obligés, porte en soi le germe d’une stratégie de la communication. La sémiotique devient ainsi l’instrument pour analyser ces stratégies, pour rechercher des signifiés plus ou moins cachés, en démontant l’évidence supposée de l’image photographique. D…
LOMO Sapiens
2011
Forme dell'impronta
2018
La fotografia. Oggetto teorico e pratica sociale. Atti del XXXVII Congresso AISS - Laboratori
2011
Semiotica del gusto: Linguaggi della cucina, del cibo, della tavola
2016
Se tutto è comunicazione, anche il cibo ci parla. Ma in che cosa consiste la natura significativa dell'alimentazione, e con quali mezzi viene costruita? Gianfranco Marrone propone in questo volume un'introduzione alla semiotica del cibo e ai suoi campi di applicazione. Il cibo non è soltanto una necessità, ma è anche e soprattutto un linguaggio, e perciò un punto di osservazione privilegiato per lo studio della cultura umana e sociale. Discutendo di pietanze identitarie e ricette nazional-popolari, di strumenti da cucina e classici della gastronomia, di cibi cosiddetti naturali e vini biologici, di livelli del gusto e tavole imbandite, quel che emerge è la rigorosa proposta di una semio-lin…
Levi e l'analogia
2017
Chimico e scrittore: lo sapevamo bene. Etologo e antropologo: ne sapevamo poco. I mestieri di Primo Levi sembrano così moltiplicarsi: felicemente e rigorosamente. E se considerati con una certa attenzione appaniono molto meno mestieri del prevedibile.
Utopie domestiche: da Fourier a Brillat-Savarin
2018
Barthes resiste ai frequenti tentativi di storicizzazione che, definendolo univocamente, provano a ingabbiarlo. Come l’arte per Hegel, molti vorrebbero farne una “cosa del passato”, magari un pezzo di storia (letteraria, semiologica, filosofica, artisticoculturale…), ma comunque appartenente a un tempo che non sarebbe più il nostro. Le recenti celebrazioni del centenario della sua morte, in questo, hanno lavorato per farne un santino, forse un’icona, o un idolo, racchiuso comunque nelle maglie rassicuranti di una vecchissima stereotipia.