Search results for "SINTASSI"
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La sintassi della dipendenza nella prima grammatica dell’aymara
Recenti studi di storia della linguistica (Imrényi & Mazziotta 2020) hanno rilevato la necessità di ricostruire le origini del concetto moderno di dipendenza sintattica e dell'approccio basato sulla gerarchia delle relazioni grammaticali, comunemente associati al noto modello teorico di Tesnière (1959/2015). In questo ambito, lo studio delle grammatiche della prima età moderna e, in particolare, delle prime grammatiche missionarie, si rivela un fecondo campo d'indagine. La necessità di abbandonare le rigide norme della grammatica latina, spesso non adatte alla descrizione di lingue sconosciute, né in grado di offrire un modello teorico sistematico e una terminologia coerente nel dominio…
La costruzione tian (tun) + infinito nel dialetto tedesco di Merano*
2012
This article deals with the 'do-support' phenomenon in the German Tyrolean dialect spoken in Merano/Meran (Northern Italy). We show that it is used in various contexts, which do not correspond to the contexts in which English resorts to do-support. In some of these contexts the do-support is obligatory, while in others it is optional.
La linguistica vista dalle Alpi. Teoria, lessicografia e multilinguismo
2019
Il volume raccoglie contributi che hanno come principale tema di ricerca la multiforme realtà linguistica dell’ambiente alpino. Essi indagano fenomeni linguistici di lingue standard e di minoranza appartenenti ai gruppi romanzo e germanico. Il libro si compone di quatto sezioni: modelli teorici, valenza e lessicografia, linguistica delle varietà e multilinguismo e le lingue nel Trentino-Alto Adige. The contributions of this book deal with the diverse linguistic situation of the Alps by focusing on phenomena of standard and minority languages which belong to the Romance and Germanic group. They address four main topics which correspond to the four sections of the book: linguistic theory, val…
Ladinia dolomitica
2020
Scopo di questo contributo è offrire una panoramica sull’area che viene usualmente definita “Ladinia dolomitica” e sulla varietà linguistica che vi viene tradizionalmente parlata, il ladino. L'articolo descrive brevemente la storia dell'area e dello sviluppo del ladino, e in seguito descrive le caratteristiche fonologiche, morfologiche, sintattiche e lessicali principali del ladino, che lo distinguono dalle vicine varietà italoromanze. In seguito si illustrano le peculiarità linguistiche dei singoli dialetti ladini, che sono parlati ognuno in una valle diversa delle Dolomiti. L'articolo è fortemente innovativo e originale, perché permette di ascoltare i file audio che esemplificano i tratti…
Note intuitive sulla diatesi
2012
Categorie e relazioni: morfosintassi di aggettivi verbali in greco antico
2013
Compendio di sintassi italiana
2009
La frase semplice
2011
Il capitolo illustra i meccanismi logico-sintattici della frase semplice francese
Pseudo-relatives, gerunds and infinitives in Romance: (only) superficial resemblances and structural connections
2013
L'argomento di questa monografia è un confronto tra i costrutti predicativi di tipo frasale nelle diverse varietà romanze. Mentre le pseudorelative sono diffuse pressoché in tutta la Romània, con qualche variazione parametrica minore, i gerundi predicativi e gli infiniti preposizionali sono usati solo in alcune varietà. Negli studi linguistici sull'argomento è mancata finora l'ottica comparativa, sia tra varietà diverse, sia tra costrutti predicativi diversi. Il mio lavoro si prefissa lo scopo di colmare questa lacuna, senza ignorare però i costrutti percettivi composti da un infinito semplice, che da parte della letteratura sono stati paragonati alle strutture predicative delle pseudorelat…
Morfologia e sintassi: questioni di confine ‘vecchie’ e ‘nuove’
2010
Questo lavoro si inserisce in un più ampio tentativo di ricostruire, con un metodo che possa caratterizzarsi come ‘scientifico’, il quadro della morfologia derivazionale del greco antico. La morfologia teorica, e quella lessicale in particolare, si avvalgono delle intuizioni del parlante nativo al fine di esplicitare la consistenza dei processi morfologici e la loro produttività; nel caso di una lingua ‘morta’ all’analista viene meno tutta la messe di dati che possono essere elicitati dalla specifica competenza dei parlanti nativi su fatti inerenti alla propria lingua. Per questo motivo ho pensato di ‘interrogare’, seppur in modo affatto eterodosso, Apollonio Discolo quale parlante nativo c…